UN VOLANO PER LE VENDITE - Lo scorso autunno, la divisione americana della Smart aveva annunciato di voler introdurre sul mercato interno una Smart a cinque porte derivata dalla nuova Nissan Micra (nel disegno qui sopra, leggi qui per saperne di più): una decisione maturata con l'obiettivo di dare una spinta alle vendite della Smart fortemente in calo negli Usa: sono passate dalle 24.662 unità del 2008 (anno del debutto) alle sole 5.927 del 2010.
NIENTE ACCORDO - Adesso, come riporta il sito inglese Autocar, che cita Ernst Lieb, amministratore delegato della Mercerdes Usa, tutto sarebbe cambiato. Il gruppo tedesco ha deciso di terminare il contratto con la Penske per la distribuzione della Smart negli Usa e di occuparsene direttamente. Un cambio di strategia che dovrebbe permettere alla Smart di incrementare le vendite grazie alla più capillare rete di concessionarie della Mercedes, rendendo di fatto non strettamente necessaria l'introduzione di un secondo modello e “congelando” di fatto l'accordo con la Nissan.
MENO CO2 - Riprendere le redini della distribuzione della Smart negli Usa, per la Mercedes implica anche un vantaggio. Come ha dichiarato lo stesso Lieb, grazie alla Smart, il costruttore tedesco potrà abbassare i consumi medi (e quindi le emissioni di CO2) dichiarati dalla sua gamma di modelli raggiungendo le 39 miglia per gallone previste per il 2016 dal Cafe (Corporate Average Fuel Economy). Ricordiamo che negli Usa dal 1978 vige un regolamento che impone ai costruttori un limite massimo di consumo medio per la prorpia gamma di modelli. Se viene superato sono obbligati a pagare pesanti sanzioni.







