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La storia infinita della Lexus LF-A

24 settembre 2009

La supercar giapponese sarà presentata al Salone di Tokyo a fine ottobre dopo quattro anni di "gestazione". Ma i nostri fotografi l'hanno scoperta al Nürburgring con lievi camuffature. Ripercorriamo il "travagliato" sviluppo della LF-A.

DAL 2005 - Se c'è un'auto che si potrebbe aggiudicare il record di comparse sullo storico tracciato del Nürburgring, questa è sicuramente la Lexus LF-A. Avvistata per la prima volta nel 2005, la supercar giapponese non ha ancora finito il suo sviluppo. Una storia travagliata la sua, alla ricerca di prestazioni che non arrivavano e che hanno creato più di un grattacapo agli ingegneri.

 

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L'alettone posteriore retrattile aumenta il carico aerodinamico in velocità: l'auto resta più stabile.

Nata come bandiera tecnologica del Gruppo Toyota, la Lexus LF-A se non avesse subito ritardi nello sviluppo avrebbe dovuto essere il primo modello di una serie di Lexus sportive, per fare concorrenza alle Mercedes AMG e alla BMW M. Questo "onore" invece è toccato alla Lexus IS-F (da oltre 400 CV) uscita nel 2007.

Presentata al Salone di Detroit del 2005, la LF-A è una coupé a due posti con motore anteriore, gruppo cambio al posteriore (schema transaxle) e telaio in alluminio e carbonio.

Fin dall'inizio nella sua scheda tecnica compare con un motore V10 di 5 litri e circa 500 CV accoppiato a un cambio robotizzato a sei marce. Un impianto frenante con dischi carboceramici,  ruote da 20" e un'aerodinamica che promette di essere molto curata. Grazie a un fondo piatto, che accentua l'effetto suolo, rinuncia a ogni "antiestetico" alettone fisso.

 

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Fin dal primo prototipo del 2005, la LF-A si caratterizza per la pulizia delle sue linee e per lo scarico centrale a tre terminali.

 

Nel 2007 la Lexus presenta un prototipo della LF-A rivisto nelle forme e spinto da un motore V8 ibrido (tecnologia cavallo di battaglia della Lexus).

Le modifiche apportate fanno crescere di 6 cm la lunghezza dell'auto (446 cm in totale), mentre la larghezza (182 cm) e l'altezza (120 cm) restano invariate. Il muso dell'auto si fa più "appuntito" e al posteriore vengono ridisegnati l'estrattore d'aria e gli sfoghi per l'aria calda del motore.

In quell'anno, i "ben informati" riferiscono che l'auto abbia girato con un tempo di 7 minuti e 24 secondi al Nurburgring: 16 secondi più veloce della Porsche 997 Turbo. L'auto sembra "matura" e la presentazione del modello definitivo per l'anno successivo appare scontata.

 

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Rispetto al prototipo del 2005, la nuova LF-A del 2007 ha profonde modifiche al frontale e al posteriore.

 

In realtà, nel 2008 la Lexus disorienta il grande pubblico presentando una versione roadster della LF-A. L'auto di serie viene ancora rimandata. Sembra che nei vari test la supercar nipponica non riesca a superare i 320 km/h, obiettivo prefissato dai vertici della Toyota. Lo scopo è battere le più prestigiose berlinette europee come la Ferrari 430, la Lamborghini Gallardo e la Porsche 911 Turbo.

Così, mentre si animano le discussioni tra gli addetti i lavori e gli appassionati su come sarà la LF-A definitiva, i tecnici giapponesi si danno un gran da fare per modificare l'aerodinamica dell'auto e adattare il motore.

 

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La versione roadster del prototipo (a destra) "abbandona" il motore V8 ibrido della coupé del 2007 per tornare al V10 da 5 litri della prima versione.

Finalmente, nella primavera di quest'anno fonti vicine alla Casa giapponese riportano che negli ultimi test la LF-A avrebbe addirittura superato i 350 km/h. Una prestazione che permetterebbe alla LF-A di entrare addirittura nel territorio delle supercar come la Lamborghini Murciélago e la Ferrari Enzo.

Una prestazione resa possibile principalmente dalle modifiche apportate al frontale (la parte dell'auto che non a caso resta ancora camuffata anche nelle nostre foto), e dal motore V10 passato da 5 a 4,8 litri, ma accreditato ora di circa 550 CV. Lo stesso motore che si vocifera potrebbe equipaggiare anche la futura Lotus Esprit, attesa non prima del 2013.

 

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Con la versione Roadster la LF-A guadagna un alettone retrattile (visto anche sui prototipi). L'abitacolo resta praticamente invariato rispetto a quello del 2005.

 

Ormai sembra che l'eterna incompiuta sia arrivata alla presentazione del modello definitivo. Sarebbe ormai certa la presentazione ufficiale della LF-A al prossimo Salone di Tokio a fine ottobre. Dovrebbe cambiare il nome in LF-L, dove la "L" starebbe a indicare "Le Mans". La Lexus dovrebbe partecipare alla famosa 24 Ore già nel 2010. Una possibilità concreta, dato che già quest'anno la LF-A ha "preso le misure" con la 24 Ore del Nürburgring, dove una LF-A ha corso guidata niente meno che da Akio Toyoda, presidente della Toyota (proprietaria di Lexus).

La Lexus dovrebbe iniziare la produzione in piccola serie (si parla di 500 unità) della sua supercar verso la fine di quest'anno. Il prezzo dovrebbe essere superiore ai 200.000 euro. Non ci resta che aspettare fine ottobre quando il Costruttore giapponese rilascerà maggiori informazioni su questa "travagliata" auto.



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Ritratto di hotdog
25 settembre 2009 - 08:21
dopo così tanto tempo per svilupparla spero che sia fantastica da guidare. Certo che se raggiunge davvero i 350 km/h è un vero missile. In passato la honda con la nsx aveva fatto un'auto che andava più forte delle Ferrari del tempo, ma pochi la considerarono. Chissà se questa Lexus avrà maggior successo.!?
Ritratto di Pinuccio
26 settembre 2009 - 15:19
è favolosa. ma non credo possa competere con ferrari e lambo...