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Strage del bus ad Avellino: concluso il processo di primo grado

11 gennaio 2019

Il Giudice ha pronunciato la sentenza per la morte di 40 persone nel tragico incidente di 5 anni fa. Assolto Castellucci, ad di Autostrade.

Strage del bus ad Avellino: concluso il processo di primo grado

CONDANNATO IL TITOLARE - Il giudice monocratico del Tribunale di Avellino ha emesso la sentenza nei confronti degli imputati per l’incidente avvenuto il 28 luglio 2013 sulla A16, ad Avellino, in cui un bus precipitò da un viadotto autostradale (qui sotto il video della ricostruzione). Persero la vita 40 persone, 38 morirono sul colpo e altre 2 in ospedale poche settimane dopo. La pena massima è stata inflitta al titolare della ditta di trasporti, nonché proprietario del bus: 12 anni di reclusione, il giudice ha accolto integralmente la richiesta formulata dalla Procura; oltre ad essere stato ritenuto responsabile delle pessime condizioni del bus (immatricolato nel 1985 e con 800 mila km percorsi), non aveva sottoposto l'automezzo a revisione. 

ASSOLTO L’AD DI AUTOSTRADE PER L’ITALIA - L’amministratore delegato di Autostrade per l’Italia Giovanni Castellucci, nei cui confronti la Procura aveva chiesto 10 anni di reclusione, è stato assolto, così come l'ex condirettore generale e alcuni dirigenti. L’accusa sosteneva che le barriere contro cui il bus impattò avrebbero potuto reggere il colpo se i perni che le ancoravano al terreno non fossero stati corrosi dal sale che, in quel tratto dell'autostrada, viene impiegato per fronteggiare neve e ghiaccio. Altri dirigenti di Autostrade per l’Italia sono stati condannati; stessa sorte per un funzionario della Motorizzazione civile di Napoli, responsabile di non aver assolto alla sua funzione di vigilanza e controllo, con cui avrebbe impedito la circolazione del bus, e quindi la strage.

LO SDEGNO DEI FAMILIARI - Dopo la lettura della sentenza da parte del Giudice di primo grado si sono verificati disordini fuori dall’aula. Ad accogliere gli avvocati difensori degli imputati un lungo applauso sarcastico da parte dei familiari delle vittime, che hanno inveito contro Castellucci e contro lo stesso Giudice, con toni a tratti minacciosi.

L’INCIDENTE -  Poco dopo le otto di sera del 28 luglio 2013, il bus carico di pellegrini faceva rientro da una gita a Telese Terme (Benevento) e a Pietrelcina. Nel tratto di discesa dell'A16 Napoli-Canosa, nel territorio di Monteforte Irpino, l’impianto frenante del bus si danneggiò improvvisamente; il veicolo percorse un chilometro senza freni sbandando pericolosamente e andò a sbattere contro una quindicina di auto che si trovavano sul suo percorso. L’autista, nel disperato tentativo di frenare la corsa del bus si affiancò alle barriere protettive del viadotto Acqualonga, le quali cedettero di netto e lo fecero precipitare nel vuoto da un'altezza di 40 metri.



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Ritratto di otttoz
12 gennaio 2019 - 12:10
Non vorrei fosse il prequel del Morandi...
Ritratto di Asburgico
12 gennaio 2019 - 13:46
Sicuro sarà così
Ritratto di Rav
13 gennaio 2019 - 13:50
3
Non voglio entrare nel merito perché non sono un ingegnere, ma un po' di fisica l'ho studiata al liceo e francamente con un pullman senza freni che scende in caduta libera da una lunga discesa, ad una velocità di 100km/h, come riportato da alcuni giornali, secondo certa gente poteva essere fermato da una barriera new jersey? A me pare una cosa molto difficile anche se la barriera in questione fosse manutenuta divinamente. Dispiace per tutte le persone e i parenti, una perdita che nessuna sentenza o risarcimento colmerà. Ma qui il vero colpevole è chi ha permesso ad un mezzo vecchio di circolare, poi possiamo andare a guardare il pelo nell'uovo, ma un incidente è un incidente e una barriera o guard rail non può fare i miracoli e un'azienda non può sopperire alle mancanze di un'altra. Poi possiamo indignarci e chiedere la testa dei "poteri forti", ma a me personalmente la sentenza sembra giusta (una delle poche volte).
Ritratto di lettore123
14 gennaio 2019 - 18:16
giusto infatti calcolanda 1/2mv^2 autobus 18 t a 100 km/h 1/2*18000(100/3,6)^2= 6940556 kg m^2/s^2 come pensava l'autista che le barriere avrebbero resistito!!!
Ritratto di lettore123
14 gennaio 2019 - 18:09
le revisioni auto come vengono fatte in italia? le patenti come vengono conseguite? $$$$
Ritratto di ViAdoro
14 gennaio 2019 - 18:20
Le nuove norme impongono la fotografia del mezzo revisionato per vedere come effettivamente è stata fatta.
Ritratto di lettore123
14 gennaio 2019 - 18:33
allora spiegami cone fa un ciclomotore che per legge deve essere max 50 cm^2 max 45 km/h max 4 kw a passare al revisione, se tutti superano i 45 km/h se lo stesso concessionario te lo da già modificato
Ritratto di lettore123
14 gennaio 2019 - 18:37
i ciclomotori passano la evisione anche presso le motorizzazioni pur non rispettando i requisiti di prima!!! questo è lo scandalo, ci vorrebbe una riforma SERIA e non formale, delle revisioni e conseguimento delle patenti, l'esme prevede l'ingresso in autostrada!!! ma dove, come si fa...chiedete ai vostri figli...
Ritratto di ViAdoro
14 gennaio 2019 - 19:32
Perché non testano la velocità.
Ritratto di lettore123
14 gennaio 2019 - 18:47
poi chi fa le revisioni è un perito meccanico o un ing. meccanico NO oppure è un ragioniere/liceale/ecc. ti accorgi visivamente che i bulloni (vite+dado= bullone) non è idoneo per l'albero di trasmissione cui è avvitato? No è impossibile, i 2 pezzi meccanici sembrano uguali visivamente, ma non lo sono... per fare il responsabile delle revisioni NON OCCORRE ESSERE UN PERITO MECCANICO O INGEGNERE questo è la vergogna, chi prima si sveglia può fare questi lavori...poi succede che ci scappa il morto.
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