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Subaru: una forte spinta verso lo sviluppo

9 novembre 2016

Il gruppo Fuji Heavy Industries, di cui fa parte la Subaru, dismette le attività collaterali per spingere verso la crescita la casa automobilistica.

Subaru: una forte spinta verso lo sviluppo

NUOVA STRATEGIA - Il gruppo giapponese Fuji Heavy Industries (FHI), proprietario della Subaru, terminerà nel 2017 di costruire prodotti industriali e garantirà maggiori risorse alla divisione automobilistica, sulla scia dei buoni risultati in termini commerciali ottenuti nell’ultimo periodo: l’azienda ha previsto nel 2016 una crescita dell’8% rispetto al 2015 (a sua volta in aumento del 6% sul 2014). Il numero di automobili vendute dovrebbe attestarsi quest’anno a 1.033.000, in crescita del 6% rispetto al 2015. Inoltre, il gruppo ha già annunciato che dal 1° aprile del 2017 cambierà nome in Subaru Corporation (qui per saperne di più).

ASSISTENZA GARANTITA - La divisione industriale della FHI è attiva da 65 anni e realizza motori per l’edilizia, le motoslitte, i fuoristrada e le attrezzature agricole, oltre a prodotti come generatori e pompe. Il numero totale di motori realizzati è superiore a 30 milioni. Le attività termineranno il 30 settembre 2017, secondo quanto comunicato dall’azienda, ma verranno osservate deroghe per i prodotti vincolati a contratti di fornitura. La FHI garantisce in ogni caso di voler garantire i servizi di assistenza post-vendita. Determinate competenze verranno trasferite alle società cinesi che realizzano alcuni prodotti su licenza.

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9 novembre 2016 - 18:29
Cioè produrranno solo auto? A quel punto dovrebbero cambiare il nome in Subaru e vederli in un'ottica Mazda, sperando che restino indipendenti e non acquistati come la Mitsubishi. Subaru probabilmente è l'unico marchio generalista a non essersi "catalogato" tra gli altri.
Ritratto di AMG
9 novembre 2016 - 19:53
Sono d'accordo. D'altronde pur essendo meno sensazionale come design, la nuova realtà Subaru è bella altrettanto come quella Mazda, che forse solo è in stadio più avanzato mentre la Subaru ci sta arrivando.
Ritratto di mika69
10 novembre 2016 - 09:35
Secondo me non è generalista. Anzi. Spero non lo diventi mai.
10 novembre 2016 - 19:05
Generalista per dire non premium, ma nemmeno popolari. Le vedo più per appassionati o per chi ha determinate esigenze.
Ritratto di ducati916
9 novembre 2016 - 19:17
Hanno dismesso tutte le attivita' collaterali creando altre aziende perche' si fonderanno con FCA
Ritratto di jabadais
9 novembre 2016 - 20:35
Scusa ma a che pro? Intendo per entrambi i costruttori... Subaru è molto forte in Giappone e in nord America, a FCA non serve un alleato forte nel suo primo mercato di riferimento, ne Subaru ha tecnologie a cui FCA può aspirare. Una fusione più logica potrebbe avvenire con Suzuki in ottica di un espansione nel subcontinente indiano tramite Maruti.
9 novembre 2016 - 22:28
Secondo me invece dovrebbe provarci con Mazda, così da poterne sfruttare i telai a trazione anteriore sia per le segmento B che C-D. Viceversa Mazda conterrebbe quindi i costi di sviluppo.
Ritratto di ducati916
10 novembre 2016 - 09:55
Condivido sia l'analisi di jabadais che quella di fr4ncesco. Sembra pero' (leggendo qualcosa dai siti americani) che Toyota stia attirando a se' sia Suzuki che Mazda. A Marchionne rimane ben poco sul mercato per fondersi in una posizione di indipendenza. Dopo l'acquisto da parte di Renault-Nissan di MItsubishi il mercato e' pronto per nuove acquisizioni (per gli americani M&E, merger&acquisition) ora Marchionne vorrebbe come prima scelta Suzuki, come seconda Mazda, come terza Subaru, oppure un cinese. L'altra alternativa e' vendere capra e cavoli ad un gruppo piu' forte, come ha cercato di fare l'anno scorso (General Motors). Si sta avverando la profezia del maglioncino: resteranno solo sei costruttori di automobili, e purtroppo FCA non sara' fra questi se non trova un altro alleato. Noi automobilisti acquisteremo sempre la stessa auto. Oggi accade gia' per Wolkswagen-Skoda-Seat-Audi, domani sara' per Renault-Nissan-Mitsubishi, etc. Per fare un esempio di quello che sta succedendo, vent'anni fa se compravi una Peugeot o una Citroen avevi comprato due auto completamente diverse l'una dall'altra, anche come caratteristiche dinamiche, filosofia di costruzione, etc. Se compravi una Skoda compravi un ferrovecchio, pero' magari ti piaceva cosi'.....
10 novembre 2016 - 10:52
Questo è verissimo.
Ritratto di UnAltroFiattaro
9 novembre 2016 - 22:32
Subaru in Europa non è diffusa (in Italia ancora peggio...) peccato perché meccanicamente hanno ottimi prodotti, le loro pecche principali sono nell'estetica e negli interni. Strano che abbiano deciso di chiudere la parte non automotive; da quello che leggo in quei settori andavano forte...
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