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La Suzuki “protegge” la sua fabbrica

08 novembre 2011

La casa giapponese mette da parte un “tesoretto” per fronteggiare un eventuale sisma, che potrebbe danneggiare il suo principale stabilimento in Giappone.

165 MILIONI DI EURO IN CASSAFORTE - Si sa, i giapponesi sono costretti più di altri a convivere con la paura di terremoti e tsunami. Dopo il disastro di Fukushima, c’è chi ha preso iniziative per cercare di limitare i danni di questi imprevedibili eventi naturali. Per esempio, la Suzuki ha inserito nel bilancio del terzo trimestre un onere di 17,5 miliardi di yen (165 milioni di euro) da utilizzare soltanto se un terremoto o un maremoto colpiranno il suo più importante sito produttivo: quello di Iwata (prefettura di Shizuoka), vicino alla costa centro-sud del Giappone.

QUASI UNA CERTEZZA - Non pensiate che questo nuovo fondo sia un eccesso di zelo da parte dei dirigenti della casa giapponese. Tutt’altro: secondo gli esperti, le probabilità che nell’area di Iwata si verifichi un violento sisma entro i prossimi trent’anni sono dell’87%. Come se non bastasse, a Hamaoka, non molto distante da Iwata e dove ha sede il quartier generale della Suzuki, sorge un’importante centrale atomica, il cui destino è ancora incerto: da più parti se ne chiede la chiusura, proprio per l’alto rischio sismico della zona; ma la Chubu Electric (che gestisce l’impianto) si oppone e ha intenzione di proteggere la centrale nucleare dall’onda di un eventuale maremoto costruendo un muro alto 18 metri.



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Ritratto di Sprint105
8 novembre 2011 - 15:24
ma come si fa a costruire una centrale atomica in una zona con rischio terremoti così elevato? In fatto di porcate i giapponesi sembrano peggio di noi!
Ritratto di mustang54
8 novembre 2011 - 15:41
2
di fare del bene e ci provano con alcune idee (a prescindere dal nucleare), a noi sanno che fanno del male e lo fanno lo stesso...
Ritratto di NURS
9 novembre 2011 - 22:35
Le centrali sono state devastate da più di 12 metri d'onda, quello è stato il problema. Per i sismi son preparati, mica come qua...
Ritratto di elioss
8 novembre 2011 - 15:39
4
loro costruiscono correttamente seguendo i protocolli antisismici infatti quei terremoti da noi farebbero stragi da loro hanno fatto relativamente pochi danni e in più sono pronti come popolo a ricostruire e contenere la cosa in pochi mesi, da noi ci sarebbero voluti anni, parlando di cose che centrano con le auto, vedi le accise, se davvero si risolvessero le cose sarebbero tolte, il fatto è che i lavori di ricostruzione durano decenni e gran parte dei fondi si disperdono magicamente nel tempo o vengono sfruttati per altro, vedi stipendi gonfiati dei politici o frasi del tipo: per quello che facciamo prendiamo anche poco O.o tutto dire
Ritratto di loba15
8 novembre 2011 - 22:00
2
aggiungo che loro creano una voce nel bilancio per prevenire i disastri economici, da noi il giorno dopo ti chiedono di mandare un messaggio al 45xxx per donare 2 euro!!
Ritratto di mustang54
8 novembre 2011 - 15:40
2
nella foto lo stabilimento l'avrei scambiato per l'Area 51...
Ritratto di Cinque porte
8 novembre 2011 - 17:28
Hai proprio ragione!
Ritratto di gig
8 novembre 2011 - 16:11
Non l' avrebbero dovuto fare lì lo stabilimento!
Ritratto di SaverioS
11 novembre 2011 - 10:31
IL MURO "CADE" PER IL VIOLENTO TERREMOTO??? l'acqua passa..... I Giapponesi? gente strana, ma previdenti, certo che costruire centrali nucleari davanti al mare non fà parte della mentalità Giapponese di previsione. Sicuramente sarà costoso, ma sarebbe opportuno spostare le centrali"un pò più all'interno" e sopratutto in elevazione... Se non sbaglio i danni causati in Giappone sono dovuti solo esclusivamente dallo tsunami in quanto essendo "previdenti" per i continui terremoti le strutture sono perlappunto a prova di eventi sismici eccezionali.

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