Suzuki: contro la crisi, una novità ogni anno

4 ottobre 2012

Da qui al 2016, la casa giapponese farà debuttare un nuovo modello all’anno. Nel 2013 sarà la volta di una crossover, mentre nel 2014 pare certo l’arrivo della nuova Grand Vitara.

Suzuki: contro la crisi, una novità ogni anno

I PIANI PER L'EUROPA - Kenichi Ayukawa (foto sopra), direttore globale marketing auto della Suzuki, ha incontrato al Salone di Parigi un gruppo ristretto di giornalisti italiani: le sue risposte ci hanno consentito di farci un’idea sui piani futuri della Suzuki in Europa.

Iniziamo a fare il punto sui legami tra la Suzuki e il gruppo Fiat… 
In effetti, è un rapporto di collaborazione articolato e ben consolidato. Ogni anno produciamo circa 300.000 motori 1.3 a gasolio di derivazione Fiat nel nostro stabilimento indiano, e di recente abbiamo chiuso un contratto di fornitura per il “1600” Multijet, che utilizzeremo nelle nostre auto a partire dal 2013. Viceversa, il contratto per la produzione della Fiat Sedici (gemella della Suzuki SX-4, ndr), che realizziamo nel nostro stabilimento ungherese di Esztergom, scadrà il prossimo anno e non sarà rinnovato.
 

Suzuki s cross parigi 01
Il prototipo S-Cross anticipa il modello di serie che andrà a sfidare la Nissan Qashqai.

A Esztergom producete molte delle auto che vendete in Europa, tra le quali, oltre alla SX-4, anche la Splash e la Swift. Lo stabilimento sta risentendo della crisi che ha colpito il Vecchio Continente?
Sì, abbiamo dovuto limitare la produzione. Quest’anno prevediamo di arrivare a circa 170.000 esemplari, mentre saremmo in grado di sfornarne 200.000. Tuttavia, non abbiamo intenzione di ridimensionare l’impianto; contiamo di ritornare a lavorare a pieno regime grazie a un incremento nelle vendite.

Quali sono i vostri piani per attirare un maggior numero di clienti?
È semplice: lanciare nuovi modelli. Da qui al 2016, ogni anno proporremo una novità o, quanto meno, un profondo aggiornamento di una vettura già in gamma. Inizieremo verso la fine del 2013, con una crossover derivata dal prototipo Suzuki S-Cross che presentiamo qui a Parigi. Una volta a regime, contiamo di produrne circa 30.000 ogni anno.

Questa nuova crossover andrà a sostituire la SX-4?
No, produrremo le due vetture in contemporanea, anche perché si tratta di modelli con caratteristiche e dimensioni differenti: la S-Cross è più grande, e realizzata su una struttura completamente nuova.
 

suzuki_grand_vitara_parigi_2012.jpg
Nella foto la Grand Vitara al Salone di Parigi: è stata appena ristilizzata, ma nel 2014 dovrebbe arrivare la nuova generazione.

Ci può anticipare il modello che vedremo nel 2014?
È ancora troppo presto per fare un annuncio; tenete conto che il rinnovamento della nostra gamma seguirà una certa logica. (Le parole di Kenichi Ayukawa, all’apparenza sibilline, vanno in realtà a confermare alcune voci circolate di recente, ovvero che nel 2014 vedremo la nuova Grand Vitara, ndr). 

Per chiudere, ci dia un’idea dell’importanza del settore automobilistico per Suzuki, un marchio noto al grande pubblico forse più per le motociclette. Come è suddiviso il vostro giro d’affari?
Le motociclette rappresentano il 20% e il settore marino il 2%, ma il restante 78% proviene dall’auto.

 

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Ritratto di lada-niva22
4 ottobre 2012 - 12:56
...Suzuki è uno dei migliori marchi asiatici. Spero che i prossimi modelli non smentiscano la tradizione nell'offroad che da sempre contraddistingue questa casa. Vada per la "modaiola due volumi" che sostituirà la SX4...ma spero che vetture come Jimny e Gran Vitara mantengano la loro vocazione per il "vero" fuoristrada. La Fiat ha fatto un grande errore a mio avviso con la nuova Panda 4x4, trasformando nel tempo un "piccolo e spartano mito" dell'offroad in un costoso mini-suv...lasciando vuoto un segmento dove avrebbe avuto davvero pochissimi rivali. Chissà se Suzuki ne approfitterà...io, da amante di vetture "di sostanza" spero proprio di si!
Ritratto di fabri99
4 ottobre 2012 - 14:55
4
L'ultima frase, scritta da te, è sottointesa...;D Ciao ;)
Ritratto di Gordo88
4 ottobre 2012 - 13:13
Bello il prototipo ma ha un posteriore che sa di Q5
Ritratto di Gino2010
4 ottobre 2012 - 13:35
Land Rover,Mini cooper,seat,skoda,renault,hyundai ecc stanno sfornando nuovi modelli a profusione per sconfiggere la crisi.Praticamente tutte le case automobilistiche europee e non cercano di sopravvivere alla crisi togliendo fette di mercato ai concorrenti.Tutte tranne una.La più intelligente di tutte,evidentemente.
Ritratto di Tecnofolle88
4 ottobre 2012 - 14:18
Io invece sarò molto curioso di leggere i libri contabili di tutte queste case nel 2016,compresa quella che per te è la piu' intelligente...
Ritratto di Gino2010
4 ottobre 2012 - 14:42
e quanti operai in cassa integrazione o licenziati,in percentuale alla manodopera totale,avranno nel 2013,2014,2015 e 2016 le case "creti,ne" e quella intelligente.Andiamo tecnofolle!Ma è possibile secondo te che tutte le grandi case automobilistiche hanno AD sce.mì tranne la nostra?Ci può stare che qualcuna farà flop perchè i nuovi modelli non la risolleveranno,perchè non saranno azzeccati ma che siano stati lanciati in tempi di crisi modelli azzeccati come la peugeot 208 o il land rover evoque è una verità indiscutibile,parlano i numeri.
Ritratto di Tecnofolle88
4 ottobre 2012 - 15:33
No allora non sono stato chiaro.Io non sto definendo cret.ini gli altri e Marchionne quello piu' intelligente.Sono strategie diverse che ogni Ceo decide di intraprendere in base a diverse variabili.Il Gruppo Fiat,nel panorama mondiale,è un gruppo modesto,il cui principale mercato di sbocco è quello europeo(in forte declino,ricordiamolo),i suoi maggiori siti produttivi si trovano in uno dei Paesi epicentro della crisi,caratterizzato da una produttività da far ridere e con un mercato del lavoro esilarante,il tutto condito da parti sociali rimaste ferme al Medioevo.E' evidente che in queste condizioni il primo obiettivo è quello di limitare le perdite,mantenendo quanto piu' possibile un alto coefficiente di liquidità in cassa,problema quello della solvibilità che ha fatto da perno a tutte le crisi Fiat negli ultimi decenni,quando si vedeva la triste sfilata di manager torinesi per i corridoi di palazzo Chigi.Allora cosa si fa per evitare cio'? Si congelano gli investimenti nelle aree dove i ricavi non sarebbero sufficienti a ripagarli in un tempo ragionevole,spingendo oltre limite la vita di modelli già esistenti ed introdurre solo piccolissime novità (Panda,500L),al contrario si cerca di investire in mercati piu' frizzanti e di gran lunga piu' profittevoli come Brics ma soprattutto Nafta dove effettivamente si registrano ottime performances di Chrysler e Fiat Usa.Ora per Fiat(che non è un colosso del calibro di Vw,Psa o GM) lanciare sul mercato modelli cruciali come nuove Punto e Bravo sarebbe una follia,e poi li veramente che sarà un harakiri di operai/stabilimenti e cassa integrazione.Saluti.
Ritratto di Gino2010
4 ottobre 2012 - 16:09
Nessuno dice che fiat non deve investire dove il mercato tira,anzi in un altro blog si fa notare che sta ritardando proprio un investimento di questo tipo.Ma mi interessa,(a lei non so) vedere attivi ancora gli stabilimenti fiat in italia.A parte le riforme del mondo del lavoro,discorso che sarebbe lunghissimo,e che va molto oltre il mondo dell'auto,non credo che la strategia del do nothing o quasi sarà premiata.Perchè le altre case,nel tentativo disperato di togliere quote ad altri per sopravvivere,sicuramente lanceranno a fiat una sfida micidiale nei segmenti e nei mercati dove ancora vende.La VW ci ha provato con la Up che onestamente non è una delle sue auto più riuscite.Ma poi ci sono i coreani,i giapponesi,la ford,la citroen.......ne dovranno affrontare di rivali la panda e la 500.E' come nel calcio.Se giochi solo in difesa prima o poi il gol arriva.Devi attaccare.Non hai scelta.
Ritratto di LinUs62
4 ottobre 2012 - 17:01
....beh, a dire il vero FIAT quest'anno ha fatto uscire DUE (2) nuopvi modelli...la nuova Panda e la 500 L ....è l'anno prossimo dovrebbe uscire la 500 X ...... ;) Quindi non direi che la Fiat sta proprio ferma.... ;)
Ritratto di Jinzo
4 ottobre 2012 - 17:09
modelli per uscire dalla crisi... ma quelli che nn riescono a sfornare i soldi siamo noi poveri cittadini...quanto mai venderanno tirando in ballo modelli su modelli dv la concorrenza ha già il coltello dalla parte del manico e noi siamo pugnalati peggio di cesare
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