È allarme nel Regno Unito, dove le autorità hanno scoperto un giro di targhe delle auto in grado di risultare invisibili alle telecamere con riconoscimento automatico utilizzate per multe, pedaggi e controllo della velocità. Una recente operazione pilota a Birmingham ha individuato oltre 4.300 casi e le autorità stimano che addirittura un veicolo su 15 utilizzi queste targhe manipolate.
Si tratta di targhe modificate con spray riflettenti, pellicole speciali o caratteri 4D progettati per riflettere la luce infrarossa. Attualmente, la multa per targa non conforme in Gran Bretagna è di circa 100 sterline senza ulteriori sanzioni, ma il governo sta valutando di inasprire drasticamente le pene, portando le multe fino a 1.000 sterline e introducendo il sequestro del veicolo e la sottrazione di punti della patente.
Nel Regno Unito la procedura per avere una targa è diversa rispetto all’Italia. Da noi le targhe per i veicoli sono realizzate unicamente dall’Istituto Poligrafico e Zecca dello Stato, che le produce attraverso un processo altamente protetto, con materiali speciali, pellicole retroriflettenti e codici di sicurezza per evitarne la contraffazione. Da qui le targhe vengono poi distribuite alle Motorizzazioni e alle agenzie di pratiche auto per l’immatricolazione.
In UK si possono ottenere le targhe registrando la propria auto alla DVLA (Driver and Vehicle Licensing Agency), che assegna un numero di registrazione con il quale ci si può rivolgere a fornitori privati autorizzati, che dovrebbero stampare le targhe secondo le specifiche del governo britannico. In questo caso, la falla è da ricercare proprio tra i fornitori privati.

Un recente articolo del Daily Mail ha messo in mostra come sia estremamente facile acquistare online per poche sterline una targa invisibile alle telecamere: nell’articolo si mostra come alcuni rivenditori ignorino la procedura, che imporrebbe di richiedere i documenti del proprietario e il libretto di circolazione, fornendo le targhe senza fare i dovuti controlli.
Alcuni casi sporadici di contraffazione delle targhe si sono registrati anche in Italia, ma non si è mai arrivati a scoprire un sistema così “strutturato”. Chiaramente, anche nel nostro Paese circolare con una targa falsa o parzialmente nascosta è vietato e comporta gravi conseguenze, previste sia dal Codice della Strada che dal Codice Penale. Il Comma 12 dell’articolo 100 del CdS prevede una multa da 2.046 a 8.146 euro per chiunque circoli con un veicolo munito di targa non propria o contraffatta.
Alla sanzione pecuniaria segue anche il fermo amministrativo del veicolo, che diventa confisca nel caso di reiterazione della violazione. Chi materialmente produce una targa falsa o la utilizza volontariamente compie invece un reato penale: combinando gli articoli 477 e 482 del Codice Penale, si realizza il reato di falsità materiale commessa dal privato in certificazioni o autorizzazioni amministrative: chi lo commette rischia la reclusione da quattro mesi a due anni.



























