CAMBIO DI ROTTA - Tata è il più grande gruppo industriale indiano e i suoi interessi vanno dalle autovetture (Tata, Jaguar e Land Rover) ai camion, all'aviazione, alla chimica, alle assicurazioni, alle miniere di acciaio o di sale. Insomma un impero controllato per due terzi dalla famiglia Tata attraverso la holding Tata Sons. A capo di questo immenso gruppo c'era fino a ieri Cyrus Mistry (nella foto) che aveva sostituito lo storico capo Ratan Tata nel 2012 avviando un piano di ristrutturazione del gruppo volto a svecchiare il managment, ridurre l'indebitamento e massimizzare il ritorno degli investimenti. Un processo che, secondo molti, stava portando i suoi frutti.
CONTRASTI CON LA FAMIGLIA - Ma oggi il fulmine a ciel sereno: Cyrus Mistry viene rimosso e suo posto torna Ratan Tata, finché non si troverà un sostituto. Il motivo di tale gesto? A quanto pare la famiglia Tata era in disaccordo sulla strategia intrapresa da Mistry il quale pare fosse in contrasto anche con il consiglio di amministrazione. Ora i mercati si chiedono se questo avrà influenza sul futuro del gruppo e sui suoi programmi a lungo termine e infatti le borse hanno subito reagito registrando perdite dell'ordine del 2,2% per la Tata Steel e di 1,1% Tata Consultancy Services, solo per citarne due esempi.



