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La Tata potrebbe “prendersi cura” della Saab

30 dicembre 2011

Il gruppo indiano potrebbe essere interessato all’acquisto della casa svedese. Forse per consolarsi del flop della Nano… Altre fonti invece parlano di Mahindra come potenziale acquirente.

SI TRATTA DI VOCI, MA… - Secondo alcuni siti indiani potrebbe essere la Tata il costruttore indiano intenzionato a mettere le mani sulla Saab (altre fonti, invece, indicano il gruppo Mahindra intento nell’operazione). Queste voci hanno cominciato a circolare quando il blog Saab United, vicino alla casa svedese, ha parlato di delegati di un’importante azienda automobilistica indiana impegnati a cercare un incontro con i vertici della Saab. Si parla di una realtà orientale che produce automobili e componenti militari, con oltre 100.000 dipendenti e con attività in tutto il mondo. Identikit  in cui si possono riconoscere entrambi i gruppi, Tata e Mahindra, che ovviamente smentiscono. Sembra comunque che il meeting con i manager indiani sia stato per ora rifiutato dal curatore fallimentare della Saab, ma sia caldeggiato da Victor Muller, attuale proprietario della casa svedese.

tata_nano_2012.jpg


POSSIBILE RISCATTO?
 - Seguiamo, quindi, con interesse gli sviluppi di questa “telenovela”, che potrebbe dare speranza a tutti gli appassionati del marchio svedese. Intanto, se fosse confermato il coinvolgimento della Tata, sarebbe un bel successo per il costruttore indiano (che potrebbe così sfruttare le sinergie con i marchi Land Rover e Jaguar, di cui è proprietaria dal 2008); anche perché al momento, la Tata deve fare i conti con lo scarso successo della Nano (foto sopra). Nonostante sia l’auto più economica al mondo (l’equivalente di circa 2.000 euro), la piccola indiana sta vendendo poco. Nata nel 2008, e inizialmente destinata al mercato locale (la versione per l’Europa sembra al momento accantonata), questa citycar ha raccolto un boom di prenotazioni, ma che spesso non si sono tradotte in ordini. Così, a dispetto delle previsioni che parlavano di mezzo milione di auto all’anno, al momento si barcamena attorno alle seimila al mese. Inoltre, un recente richiamo ha interessato oltre 140.000 vetture, a cui dovrà essere sostituito il motorino di avviamento, con una spesa totale per la Tata di circa 16 milioni di euro.  



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Ritratto di yeu
30 dicembre 2011 - 17:01
Spero bene per saab sarebbe molto brutto vederla scomparire.
Ritratto di IloveDR
30 dicembre 2011 - 17:25
4
siano all'altezza di gestire un marchio prestigioso come Saab! I cinesi sono più bravi.
Ritratto di ForzaPisa
30 dicembre 2011 - 17:42
Beh, Tata ha già DA ANNI Jaguar e Land Rover... e mi pare che stiano facendo le cose proprio per benino: vedi l'Evoque o la CX-16
Ritratto di pinuzu
30 dicembre 2011 - 17:44
sempre meglio di farla affondare...
Ritratto di Robx58
30 dicembre 2011 - 17:50
12
almeno continueremo a vedere in circolazione nuovi modelli Saab, che ho sempre reputato un ottimo marchio.
Ritratto di andy962
30 dicembre 2011 - 18:41
speriamo si giunga ad una svolta positiva per questo grande marchio automobilistico,che non merita di fallire e di scomparire per sempre.
Ritratto di gig
30 dicembre 2011 - 20:04
è meglio che fallisca
Ritratto di multiair
30 dicembre 2011 - 20:25
Perché sarebbe meglio un fallimento della saab che un suo potenziale salvataggio da parte di tata o mahindra?!?!
Ritratto di bravehearth
30 dicembre 2011 - 21:23
meglio che la saab non chiuda. e poi jaguar e land rover stanno facendo delle belle cose (a parte la xj) da quando sono in mano alla tata
Ritratto di fogliato giancarlo
30 dicembre 2011 - 23:24
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