NEWS

La tecnologia “disturba” gli anziani al volante?

02 ottobre 2012

A questa domanda risponderà uno studio dell’Università dell’Iowa (Stati Uniti), che testerà l’abilità di guida degli over 60. Le statistiche, comunque, parlano chiaro: i piloti più attempati fanno meno incidenti stradali.

STUDIO AMERICANO IN VISTA - L’abbondanza di tecnologia sulle auto può essere controproducente? Dipende dall’età del pilota. Quelli più anziani, infatti, rischiano di distrarsi tra spie, schermi touch e consolle infarcite di pulsanti; se a questo si aggiunge che i riflessi non sono più quelli di una volta, si capisce che i pericoli per la sicurezza stradale sono concreti. Questo, almeno, è l’assunto da cui parte un progetto dell’università dell’Iowa, negli Stati Uniti, volto a studiare gli effetti dell’hi-tech “automobilistico” sugli over 60. Come riportato dal quotidiano la Repubblica, l’iniziativa si chiama “Aging Minds and Brain Initiative” (leggi qui per saperne di più) e intende testare, nell’arco dei prossimi tre anni, le capacità di guida di circa 60 volontari, di cui la metà con almeno 60 anni d’età sul groppone.

MA GLI ANZIANI SONO PIÙ PRUDENTI - Una ricerca che non mancherà di far discuter anche fuori dai confini nazionali. Basti pensare che in Italia, secondo le previsioni dell’Istat, gli over 65 saranno oltre 17 milioni entro il 2051, quasi sette milioni in più rispetto a sei anni fa, e che l’80% di loro si sposta abitualmente in macchina. E se da una parte è stato introdotto un (seppur debole) “giro di vite” alla concessione della licenza di guida alle persone troppo avanti con l’età (leggi qui per saperne di più), altri fanno notare che gli anziani infrangono molto meno le norme del codice della strada rispetto ai “colleghi” più giovani. L’ha ribadito di recente anche un’indagine dell’Institute of Advanced Motorists (Iam) inglese: gli over 70 al volante sono coinvolti in appena il 4% degli incidenti, contro il 34% dei ventenni.



Aggiungi un commento
Ritratto di Yellowt
2 ottobre 2012 - 18:59
Certo, fanno meno incidenti ma li fanno fare ad altri. Con andature lentissime al limite della pericolosità, con riflessi minimi, con soste e parcheggi con la bottarella, stando in mezzo alle due corsie nelle strade a scorrimento o fissi in corsia di sorpasso. Fosse per me, come c'è un limite minimo di età per guidare dovrebbe essercene anche uno massimo ( 70 - 75 anni ). Soprattutto in una certa Italia dove chi controlla fa guidare ciechi o invalidi al 100%... Da una certa età via in treno e autobus ( dai 65 dove vivo io tutti i mezzi pubblici sono anche gratis )
Ritratto di fabri99
2 ottobre 2012 - 19:06
4
Ogni anno dopo i 65, si deve fare un controllo gratuito per l'idoneità alla guida: serio però!!!
Ritratto di MatteFonta92
2 ottobre 2012 - 20:15
3
Anziani più prudenti? Ma allora quell'85enne che un anno fa in America ha investito e ucciso svariate persone ad un mercato rionale? E, quell'anziano australiano che ha imboccato contromano un'autostrada? E, ancora in America, quel 101enne che ha investito 11 persone davanti ad una scuola elementare perché aveva confuso l'acceleratore col freno?
Ritratto di zantor
2 ottobre 2012 - 20:55
Non ho alcuna simpatia per gli ottantenni al volante, ma quello della tecnologia è un problema che colpisce anche i giovani. Oggi per sfruttare le capacità di un'auto (e non parlo solo di accessori frivoli) bisogna conoscere bene il mezzo che si possiede ed avere una mente elastica. Doti rare nella terza età, ma non comuni tra i ventenni. Tenendo dunque conto che le cose con il tempo andranno ulteriormente a complicarsi e che la popolazione sarà sempre più vecchia, mi sembra inevitabile l'approdo ad auto che guidino sostanzialmente in autonomia.
Ritratto di Jinzo
2 ottobre 2012 - 23:31
puo servire....ma ormai sapendo che c'è.. io corro tanto ce l'abs..la curva la faccio ad alta velocità tanto ce l'esp..che me frega che sbatto ho 10 airbag... non e cosi... l'auto non e piu il mezzo per tenerlo 20 anni e per la praticità, è diventata come la moda, quando cambia la massa cambia...solo l'ignoranza e difficile cambiarla in intelligenza, l'effetto contrario e il piu diffuso.....poi se l'anziano va ad andature lente e tu nn hai la pazienza dovuta, sgommi semini panico e puoi fare un incidente, nn e colpa dell'anziano e colpa tua almeno lui a meno di 50 all'ora sta rispettando il codice della strada
Ritratto di prinz4ever
3 ottobre 2012 - 03:55
3
giovane, non scordatelo. Se va ai 30 in citta' invece dei "50" magari non e' solo perche' ha i riflessi lenti, puo' essere perche' magari ha una certa esperienza di imprevisti che possono accadere, come un bambino che attraversa la strada all' improvviso, oppure qualcuno che compie una manovra errata senza rendersene conto. la prudenza non e' mai troppa nemmeno quando si ha la precedenza. Purtroppo questa cosa che si chiama esperienza matura con l'eta' e quando si e' ancora giovani, invincibili e superiori agli altri non si concepisce. Riguardo all' articolo, non posso che confermare le difficolta' con strumentazioni sempre piu' tecnologiche per le persone poco abituate alle nuove tecnologie.
Ritratto di 19miki90
3 ottobre 2012 - 10:12
4
Che ci siano troppi accessori inutili nelle auto, e ce ne siano sempre di più ad ogni modello che esce lo sostengo pure io che ho 22 anni... Sia per presunta sicurezza che per svago (che poi mi domando a cosa servano, quando si guida di dovrebbe essere concentrati su quello non sul film, per fare un esempio estremo, e nn ditemi che è per i passeggeri io con quelli ci parlo volentieri che è anche più salutare, non distrar me alla guida e nn toglie il piacere di stare insieme)
Ritratto di petergpi
3 ottobre 2012 - 14:33
...che impediscono di cogliere il valore di un dato certo: gli anziani fanno meno incidenti. Premesso che i riflessi non siano quelli di un giovane, e che la loro mobilità fisica sia diminuita, questi limiti sono ampiamente compensati da una maggior cautela e soprattutto da una maggiore esperienza di guida. Per un anziano guidare significa mantenere l'indipendenza, in un periodo - irreversibile - della vita ove le difficoltà e rinunce aumentano, ed il rispetto e la dignità della persona vengono oggi messi a dura prova. Con la stessa logica allora dovremmo impedire la guida ai disabili fisici. O in alternativa cambiare drasticamente le regole di accesso alla strada, riservandola ai soli "professionisti", perché guidare - ricordiamocelo - è un atto oggettivamente pericoloso, un auto in movimento è sempre un'arma. Pensateci quando incontrate un anziano alla guida, magari lento o indeciso, potreste essere voi tra non molti anni...
Ritratto di wuilly
3 ottobre 2012 - 16:46
Premetto che fra un paio di mesi vado per i 66 anni, premetto anche che non ho mai fatto nessun corso di preparazione speciale ne partecipato a gare o competizioni, sono solo un automobilista come tutti coloro che guidano la propia auto quotidianamente. Grazie a Dio fino ad oggi non ho mai fatto un sepur minimo incidente, neanche come qualcuno dice graffiato auto in parcheggio, ebbene posso dirvi e dimostrarvi che ancora adesso so fare una sbandata controllata( senza abs), un testa coda, sia con auto a trazione anteriore che posteriore, una frenata di emergenza ecc. tutto chiaramente in strade senza traffico, ogni tanto lo faccio vedere ai miei figli i quali si complimentano ed emozionano come bambini, riflessi uguale a quelli di venti o trenta anni fa. Certo l'esperienza degli anni mi fa camminare più prudente in quanto si prevedono situazioni già viste e vissute da altri.......
Ritratto di fafner
3 ottobre 2012 - 18:46
Io "vado" per i 67 e non ebbi ne, ho tutt'ora, alcun problema inerente alla guida. Anzi, do del filo da torcere, in fatto d'esperienza ed abilità di guida, a tanti giovincelli che, invece, collezionano incidenti a gogò illudendosi di saper guidare. Pertanto, non è questione d'età ma, di cervello. Quando i riflessi s'appanneranno, userò i taxi e/o i mezzi pubblici senza che sia un dottore a farmelo presente. Saluti.
Ritratto di Yellowt
4 ottobre 2012 - 10:25
Il punto è che quando riflessi o flessibilità mentale si appannano gli anziani ( che non sono sessantenni come voi ) sono gli ultimi ad accorgersene. è un cane che si morde la coda. Qualunque 75enne che guida vi risponderebbe che è in formissima e che ha i riflessi di 40 anni prima quando ovviamente così non è...
Ritratto di wuilly
3 ottobre 2012 - 18:58
Poi aggiungi che quasi certamente abbiamo guidato auto sensa cambio sincrinizzato, auto con il cambio al volante, auto con ammortizzatori a balestra ecc.ecc. voglio dire in definitiva auto più complicate di oggi, pertanto l'esperienza insegna, non solo a gudare megli, ma conoscere anche un poco in più la meccanica, poichè le auto di una volta ti obbligavano, altrimenti dovevi solo camminare a piedi. ps. dimenticavo: le gomme? il servosterzo, il freno senza servo? vedi quanta strada in più è stata fatta oggi togliendo le difficoltà ai giovani, quindi meno applicazione, meno esperienza.
Ritratto di fafner
3 ottobre 2012 - 19:36
A quei "tempi", tante diavolerie elettroniche non esistevano. Pertanto, o s'imparava alla svelta, oppure erano dolori... Oggi, pur essendo avvantaggiati in tutto, si causano più incidenti perché è calata drasticamente la concentrazione durante la guida e si pensa erroneamente che, tutti i dispositivi di sicurezza (Abs, Esp, airbag, ecc.), siano sufficienti a salvare la pelle. Purtroppo non sempre accade. Esperienza, prudenza e, "cervello", sono le difese migliori. Ed ogni tanto, seguire i consigli dei cosidetti "vecchietti", non sarebbe affatto male. Cordiali saluti.
Ritratto di wuilly
3 ottobre 2012 - 19:49
E' propio quello che dicevo nel mio primo intervento, a volte, nei cosidetti "vecchietti", non è che abbiano i riflessi appannati o abbiano dimenticato di guidare, ma è la esperienza propia, quella per sentito dai racconti, quelle delle cronache, ed anche per quelle magari viste per caso nel corso di tanti anni. La conferma viene anche dall'articolo di introduzione della ricerca americana sulla percentuale più bassa di incidenti causati dagli over 65 enni. un saluto
Ritratto di lgiulio
4 ottobre 2012 - 00:03
Fra poco 62. Credo che ci siano "vecchietti imbranati" così come giovani imbranati. Andare a 50 dove il limite è di 50 significa essere imbranati? Non superare dove non si può significa essere imbranati? Fermarsi ad un passaggio pedonale significa essere imbranati? Usare gli indicatori di direzione significa essere imbranati? Per quel che posso vedere da qualche anno a questa parte non ci sono molte differenze comportamentali tra giovani e "vecchietti". Vorrei poi sapere a che età uno si può definire vecchio. Certo è che ci sono più giovani che si fermano sulle "zebre" e più anziani che vanno piano, troppo, tantè che sono anche pericolosi. Ma pochissimi, indistitamente anziani o giovani, sono quelli che usano gli indicatori di direzione, accessorio che serve per comunicare le proprie intenzioni agli altri. Credo che molti li considerano ancora FRECCE, come venivano chiamate anni fa e talvolta anche ora, ma non sapendone l'uso automobilistico le userebbero solo in un contesto sportivo. Se usate opportunamente molti incidenti soprattutto nelle rotatorie potrebbero essere evitati. Bye, Bye...
Ritratto di Bea
4 ottobre 2012 - 09:21
I giovani si pensano eterni ed invulnerabili. Anche per questo sono molto più irresponsabili ed incapaci di prevedere i possibili pericoli delle loro azioni. Oltre, naturalmente, a causa della loro inesperienza. Ma invecchiamo tutti, anche gli sbarbati che pensano che il tempo non passi mai per loro... Teniamo anche conto che non tutti vivono in città ben servite dal servizio pubblico: nelle campagne trovi tantissimi anziani con vecchie auto che ancora guidano per andare a fare la spesa o per accedere a strutture sanitarie. E da quando si diventa 'anziani' a 65 anni??? Non a caso le critiche rivolte ai vecchi al volante riguardano soprattutto la loro lentezza: la velocità aumenta la possibilità di errore e la gravità di questo quando di verifica. Quindi anche i giovani fanno fare incidenti agli altri con la loro spavalderia dovuta alla loro ignoranza (nell'accezione originale del termine, of course!). Ma ogni età ha le sue pecche.
Ritratto di wuilly
4 ottobre 2012 - 16:25
caro Bea, non vorrei che adesso alcune considerazioni sui giovani o cosi detti vecchietti, si trasformi in una disputa fra generazioni, ma voglio soltanto dirti, (se hai letto gli altri interventi miei) che a volte quella che tu chiami "spavelderia", la uso anch'io quando ho fretta. Certo bisogna saperla usare ed essere sicuri di quello che si sta facendo, sempre con un occhio attento alle condizioni di traffico, di passanti, delle condizioni della strada e via dicendo, non usare la spavelderia fine a se stessa e con competenza, per dirla in breve, come si dice dalle mie parti solo per fare il "paratiere". ciao

VIDEO IN EVIDENZA