Continua il periodo negativo della Tesla, che anche nel secondo trimestre del 2025 prosegue la tendenza registrata nei primi tre mesi dell’anno. Dall’inizio di aprile alla fine di giugno, la casa americana ha visto scendere l’utile netto a 1,2 miliardi di dollari, cioè il 16% in meno rispetto al 2024. Il fatturato del costruttore nel secondo trimestre è sceso del 12% a 22,5 miliardi di dollari, mentre quello relativo alle vendite di auto è arrivato a 15,8 miliardi, calando del 15%. Si sono dimezzati anche i ricavi derivanti alla vendita dei crediti sulle emissioni, che si sono fermati a 439 milioni di dollari. Parallelamente alla comunicazione dei risultati degli ultimi tre mesi, ieri il prezzo delle azioni della Tesla è sceso di circa il 5%.
L’emorragia degli utili è dovuta principalmente al crollo delle vendite a cui si uniscono gli sconti crescenti per promuovere modelli elettrici che stentano a rinnovarsi. Le consegne in tutto il mondo sono diminuite del 13% rispetto all’anno precedente, fermandosi a 384.122 veicoli, dopo un calo analogo registrato nel primo trimestre, quando le vendite erano state di 336.681 unità. Per mettere una pezza, il ceo dell’azienda Elon Musk ha annunciato durante la conferenza sui risultati finanziari l’arrivo di una versione più economica della Model Y, anche se non ha fornito dettagli su prezzo e specifiche. Secondo Musk, a mancare non è la voglia di acquistare un’auto, ma i soldi sul conto in banca: per questo “più riusciamo a rendere accessibile l’auto, meglio è”, ha detto.
Tuttavia le cose non sono destinate a migliorare nel prossimo futuro e Musk prevede altri trimestri difficili causati dalla scadenza del 30 settembre per il credito di imposta statunitense e la nascente attività di robotaxi che impiegherà tempo per portare risultati. Oltre alla Model Y nella versione più essenziale, la Tesla ha in programma nel prossimo anno di iniziare la produzione in serie del suo camion elettrico e del robotaxi Cybercab. Proprio sui veicoli autonomi, su cui la Tesla sta puntando molto, si giocherà forse il futuro dell’azienda: dopo aver lanciato il servizio pilota ad Austin, in Texas, Musk vuole espandersi in altre città nei prossimi mesi. Molti analisti finanziari concordano sul fatto che i robotaxi e i software per la guida autonoma potrebbero avere alla fine un impatto maggiore sul fatturato dell’azienda rispetto alla vendita dei veicoli.











































