NEWS

Tesla: licenziamenti dopo i ritardi della Model 3

16 ottobre 2017

La produzione della 3 deve ancora andare a regime, sottolineando le difficoltà dell’azienda.

Tesla: licenziamenti dopo i ritardi della Model 3

PREVISIONI DISATTESE - L’arrivo della berlina media Tesla Model 3 avrebbe dovuto sancire un momento di svolta per la casa di Palo Alto, che puntava ad aumentare sensibilmente il numero di auto vendute grazie ad un modello più piccolo ed economico rispetto alle Model S e Model X: la Model 3 ha un prezzo di listino negli Usa a partire da circa 35.000 dollari, quando le altre due vetture costano rispettivamente da 62.700 dollari e 67.800 dollari. La berlina media rischia però di trasformarsi in una sorta di boomerang per l’azienda californiana, che deve risolvere grosse difficoltà a livello di produzione, culminate nei giorni scorsi con il licenziamento di circa 400 fra operai, ingegneri e anche manager. La notizia è stata anticipata da giornali locali della California.

COLLO DI BOTTIGLIA - La Tesla ha parlato in maniera piuttosto generica dei licenziamenti, inserendoli nel contesto di una riorganizzazione annuale, ma secondo diversi analisti i problemi sono più profondi di come li vuole far apparire l’azienda. Queste valutazioni sono confermate dal rapporto che il costruttore ha reso pubblico a inizio ottobre: le Tesla Model 3 fabbricate da luglio a fine settembre 2017 sono state 260, a fronte di una previsione nell’ordine dei 1.600 esemplari. L’azienda ha ammesso di trovarsi in ritardo e di essere finita all’interno di collo di bottiglia, per colpa di alcuni problemi riscontrati in aree produttive nell’impianto in California e quello per le batterie in Nevada. Nel rapporto è scritto però che l’azienda ha capito cosa fare per risolvere le difficoltà e sciogliere i nodi sulla produzione.

PROBLEMI CON IL METALLO – Secondo un report del Wall Street Journal l’origine dei rallentamenti pare sia dovuta alle difficoltà nella lavorazione dei metalli. La nuova Tesla Model 3 utilizza un misto di alluminio e acciaio e il problema sarebbe proprio nelle difficoltà di saldare questi due materiali, una tecnica sulla quale alla Tesla hanno poca esperienza visto che in precedenza veniva usata la rivettatura e l’incollaggio dell’alluminio utilizzato per le Model S e X. Il Wall Street Journal ha rivelato infatti che a settembre la Tesla non aveva ancora ultimato la costruzione della linea produttiva e le auto che sono uscite dalla fabbrica fino a quel momento sono state costruite in maniera pressoché artigianale con conseguenti tempistiche più dilatate.

Tesla Model 3
TI PIACE QUEST'AUTO?
I VOTI DEGLI UTENTI
57
19
11
9
27
VOTO MEDIO
3,6
3.569105
123
Aggiungi un commento
Ritratto di GuidoFiatDal19xx
16 ottobre 2017 - 11:19
"...difficoltà nella lavorazione dei metalli....." Ma non erano un'avaguardia tecnologica? Imparino da vw lavorino di software!
Ritratto di Babbalaa
16 ottobre 2017 - 11:20
Ecco perchè gli studi di scale-up andrebbero fatti prima delle prevendite
Ritratto di AMG
16 ottobre 2017 - 11:28
Normale, il mito della capitalizzazione in borsa non è mai coinciso con i costi degli investimenti o il numero di vendite, per cui tra l'altro il numero di dipendenti è fortemente sproporzionato. Ho letto la notizia anche su 4ruote questo weekend. È più una riduzione inziale di personale che altro. L'azienda è in perdita da sempre, comunque. La model 3 era il rilancio in grande stile che doveva portare i primi guadagni, nonostante lo slogan i costi della vettura non coincidono con i 500 kn di autonomia promessj ed essendo un modello oramai quasi pari alla concorrenza dei big che stanno arrivando in massa sulla tecnologia, il vantaggio di Tesla diminuisce, se non altro per l'automotive in sé, i charge point e le industrie per l'energia sono un altra storia.. Aggiungiamoci dei problemi di produzione e l'incapacità (ennesima) di soddifare l'iniziale richiesta il destino dubbioso di Tesla alla luce dei recenti appare sempre più fosco
Ritratto di ogiad
16 ottobre 2017 - 12:11
la capitalizzazione alta in borsa è data dagli investitori in long che credono nelle tecnologie future che stanno sviluppando, problemi come questo o trimestrali in rosso possono dare temporanea volatilità. Il titolo Tesla rimane un buy fisso..... come era amazon anni fa che non tirava fuori un utile manco per sbaglio...
Ritratto di AMG
16 ottobre 2017 - 13:49
Sì, ma agli investitori così come al mercato erano state fatte certe promesse altisonanti sulla model 3, che già oggi risultano ridimensionate in tutti i sensi, dell'autonomia del modello al suo costo effettivo, oppure ai numeri di produzione
Ritratto di GuidoFiatDal19xx
16 ottobre 2017 - 19:00
"....o trimestrali in rosso.."??? E da sempre che fà trimestrali in rosso ed anche annuali in rosso. Qualunque altro sarebbe già sotto processo. Qui c'è un megaimbroglio che sicuramente scoppierà, ma quando? E.Musk non è un manager ma un santone che arringa i fedeli. Ha fatto diventare la Tesla una religione su cui attrae capitali enormi, almeno lo togliessero dalla borsa.
Ritratto di Robespierre
17 ottobre 2017 - 09:54
Concordo totalmente
Ritratto di ogiad
17 ottobre 2017 - 12:19
seguendo discorsi come questo amazon, apple, facebook, baba, netflix, Activision ed un sacco di altra roba che ora in borsa va per la maggiore, e genera profitti ed utili, non esisterebbero...
Ritratto di Robespierre
17 ottobre 2017 - 12:43
Tutte società che avevano ed hanno un prodotto valido che il mercato ha recepito. Se si propone un prodotto nel quale il mercato non crede in più non lo si sa produrre, allora con o senza borsa si è destinati al fallimento.
Ritratto di GuidoFiatDal19xx
17 ottobre 2017 - 22:20
x ogiad:Percepire la differenza tra chi fa utili e chi ne ha mai fatti è difficile?
Pagine