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Giugiaro: a Torino in mostra 60 anni di attività

25 novembre 2016

Al Museo dell'Automobile tutte le fasi della sua carriera: dalla formazione, alla vita privata, alle auto che hanno fatto la storia.

Giugiaro: a Torino in mostra 60 anni di attività

LATO PRIVATO - La carriera di Giorgetto Giugiaro è stata al centro negli anni di numerose mostre e esibizioni, per la gran parte dedicate alle fortunatissime automobili che il designer cuneese ha sviluppato: dall'Alfa Romeo 2600 Sprint alla Fiat Panda del 1980 (foto qui sotto), da prototipi come la Bugatti EB112 alla prima edizione della Volkswagen Golf. Da ieri però è visitabile al Museo dell'automobile di Torino una mostra incentrata anche sulla sua persona, dove è possibile trovare una serie di manufatti e curiosità finora sconosciuti al grande pubblico, fra cui ad esempio dipinti, fotografie dei luoghi in cui visse nell’infanzia, il diploma di disegno tecnico e una lunga serie di curiosità, come l’immagine pubblicitaria in cui venne scelto per comparire vicino al prototipo di un van della Fiat.

DIECI SEZIONI - La mostra si chiama “Giugiaro e il suo percorso” ed è stata curata dallo storico dell’auto Giuliano Molineri, dal giornalista Giosuè Boetto Cohen e da Rodolfo Gaffino Rossi, direttore del Museo. Sarà visitabile fino al 26 febbraio ed è composta da dieci sezioni, dove le più interessanti sono quelle denominate Golia, Ghribizzi e Gallery. Golia era il nome d’arte di uno fra i suoi primi maestri, all’anagrafe Eugenio Colmo, che secondo i curatori della mostra ha insegnato al giovane Giorgetto l’arte del disegno a olio e con gli acquarelli. Fu lui ad organizzare una mostra con i lavori dei suoi studenti, che vennero notati dal direttore tecnico della Fiat, Dante Giacosa, il quale rimase colpito dalla bravura di Giugiaro e chiese poi di incontrarlo per un possibile apprendistato.

QUELLA GOLF SU MISURA - La parte Ghiribizzi offre invece una serie di bozzetti risalenti al periodo in cui Giugiaro era alla Bertone, mentre nella sezione Gallery sono presenti alcune vetture a grandezza naturale, compresa una Golf GTI di prima edizione, che è l’esemplare regalato dalla Volkswagen per ringraziare Giugiaro del lavoro svolto. Il designer ha fornito nel corso della presentazione un gustoso aneddoto sull’auto: Giugiaro inizialmente non voleva accettare l’auto, perché solo a tre porte e “io avevo famiglia”, ma l’azienda riuscì a fargli avere una delle due Golf GTI a cinque porte mai costruite, con anche i paraurti della versione per il Nord America (foto qui sopra). Il museo è aperto il lunedì dalle 10.00 alle 14.00; il martedì dalle 14.00 alle 19.00; il mercoledì, il giovedì e la domenica dalle 10.00 alle 19.00; il venerdì e il sabato dalle 10.00 alle 21.00. L’ingresso costa 12 euro.

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Ritratto di impala
25 novembre 2016 - 19:26
La volkswagen a ringraziato Giugiaro ???? ... abbiamo visto in quale modo
Ritratto di orsogol
28 novembre 2016 - 10:55
1
Trovo particolarmente significativa l'Alfa Romeo 2000-2600 Sprint, la prima auto di serie disegnata da Giugiaro. Le sue linee curve e armoniose, l'equilibrio delle masse, la perfetta fusione tra eleganza e sportività lasciavano già capire di cosa fosse capace il giovane Giorgetto.
Ritratto di caronte
20 dicembre 2016 - 08:28
Credo che sia una cosa interessante da visitare.