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Torna a crescere il numero di vittime sulle strade

19 luglio 2016

Calano incidenti e feriti, ma dopo 15 anni si registra un incremento alla voce decessi. Crescono le multe per l’utilizzo dello smartphone al volante.

Torna a crescere il numero di vittime sulle strade

NUMERI PREOCCUPANTI - Il numero di vittime sulle strade italiane è cresciuto del’1,1% fra il 2014 ed il 2015. Nello stesso periodo sono aumentati pure i feriti gravi (+6%) e gli incidenti in autostrada, ma il luogo più pericoloso rimane comunque la città: nei grandi comuni si verifica un incidente su quattro. Lo certificano i numeri raccolti dall’Istituto italiano di statistica (Istat) ed elaborati dall’Automobile Club Italia (Aci), che dipingono un quadro dai toni in chiaro scuro: da una parte si registra un calo nel numero di incidenti (-1,8%) e feriti (-2%), ma dall’altra il numero di vittime sulle strade è tornato ad aumentare dopo 15 anni consecutivi di riduzione. Il perché si spiega con l’incremento dei sinistri più gravi e violenti, dovuti anche all’utilizzo degli smartphone: Graziano Del Rio, Ministro dei Trasporti, ha rivelato che quattro incidenti gravi su cinque vanno imputati all’utilizzo del telefonino.

PEGGIO DELLA MEDIA EUROPEA - Nel 2015 sono decedute 3.419 persone sulla rete stradale del nostro paese. L’anno precedente furono 3.381, numero ben lontano rispetto ai 7.096 del 2001. Da allora sono diminuiti anche gli incidenti: quindici anni fa vennero denunciati 263.100 schianti, l’anno scorso 173.892. Il nostro paese non riesce così ad avvicinarsi alla media europea: l’anno scorso, nell’Europa a 28, si sono contati 52 morti ogni milione di abitanti, mentre in Italia il dato è pari a 56,3 e risulta peggiore di Regno Unito, Spagna, Germania e Francia. I dati raccolti dall’Istat certificano poi un aumento degli incidenti in autostrada ed un deciso incremento delle infrazioni legate all’utilizzo di uno smartphone, cresciute del 20.9% solo fra il 2014 e il 2015: le Forze dell’Ordine hanno elevato l’anno scorso ben 48.524 infrazioni. 

ATTENZIONE A LUGLIO - Il picco degli incidenti mortali (+8,6%) è stato registrato nei grandi comuni, mentre la categoria più esposta è quella dei motociclisti: l’anno scorso hanno perso la vita 769 centauri (+9,2%) e 601 pedoni (+4,0%), ma è diminuito il numero di vittime fra gli automobilisti ed i ciclisti (-8,8% a 249 unità). Nel 2015 il maggior numero di incidenti si è registrato a luglio (17.363). La fascia d’età più spesso coinvolta in incidenti è quella dei giovani tra 20 e 24 anni (282 vittime), ma l’anno scorso sono incrementati i decessi anche fra i 40-54enni (+9%) e gli 80-84enni (+10,5%). L’Istat rivela infine che il mancato rispetto delle regole di sicurezza e precedenza e la velocità troppo elevata rappresentano i comportamenti errati più frequenti, tanto da rappresentare il 44% delle sanzioni a livello nazionale.



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Ritratto di Anonimo
Anonimo (non verificato)
19 luglio 2016 - 15:39
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Ritratto di Anonimo
Anonimo (non verificato)
20 luglio 2016 - 14:12
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Ritratto di Fr4ncesco
19 luglio 2016 - 15:50
Tutte queste tecnologie, ausili alla guida ecc e poi non pensano ad un sistema elettronico per limitare l'uso del telefono? Ma sì, raggiriamo il problema con auto autonome, così nel frattempo uomini adulti possono catturare pokemon in giro in tutta sicurezza.
Ritratto di AlexTurbo90
19 luglio 2016 - 17:40
Giustissimo, caro Francesco. Non avrei saputo dirlo meglio. Il controsenso la fa da padrone in questa nostra era malata.
Ritratto di Fr4ncesco
19 luglio 2016 - 21:09
Perché poi uno si affida agli ausili e fa la fine del proprietario di quella Tesla. A me sembra che le tecnologie stiano assecondando le distrazioni piuttosto che combatterle. Basti guardare quanto siano confusionari gli schermi digitali e ingarbugliate le funzioni touch.
Ritratto di F4ust
20 luglio 2016 - 11:42
Ma tu pensi che ci voglia un marchingegno per limitare l'uso del telefono, cosa che trovo alquanto ridicola in un auto, piuttosto che mettere raziocinio nelle persone attraverso multe e controlli ? Gli ausili alla guida sono sperimentali, la tesla sta sperimentando e comunque, ausili come dice il nome sono aiuti, non sostituiscono la testa delle persone. Potrebbero essere utilissimi nel caso di un colpo di sonno improvviso, uno starnuto un piccione che ti va a sbattere nel parabrezza non facendoti vedere più. L'usare il telefono alla guida non è colpa dell'elettronica nelle auto ma del fatto che viene data la patente a gente che non la merita. Iniziamo a levare la patente e bloccare l'auto ad ogni infrazione del genere, gli stupidi si combattono col pugno di ferro.
Ritratto di Fr4ncesco
20 luglio 2016 - 13:55
La tecnologia è un'arma a doppio taglio perché se da un lato può prevenire incidenti dall'altro può assecondare le distrazioni perché "tanto ci pensa l'auto" (e spiegalo agli stupidi...). E quando la vettura sarà totalmente autonoma voglio vedere in caso di avaria come il guidatore riuscirà a prendere il controllo... Per il telefono basterebbe un'applicazione che bloccasse tutte le funzioni a parte le chiamate Bluetooth dal posto di guida mentre l'auto è in marcia, così da evitare che il conducente usi whatsapp o stia sui social, faccia selfie ecc mentre guida.
Ritratto di F4ust
20 luglio 2016 - 14:41
Apparte che dubito l'effettiva fattibilità di una tale applicazione che comunque dovrebbe essere sviluppata da telefono non dalle case automobilistiche, a me sembra comunque molto più fattibile/ragionevole una maggiore educazione civica, educazione alla guida e punizioni maggiori per tutti coloro che infrangono le regole. Oltre al fatto che diminuirebbe in generale tutti gli incidenti. C'è sempre la strada alternativa: togliere la possibilità di guidare a chi non è in grado di rispettare semplici regole come non parlare alla guida o allacciarsi la cintura. E non significa levare la patente tanto la gente cammina lo stesso, ma una politica tolleranza zero, niente auto, auto prestata = niente auto e multa per il proprietario. Capisce quel che voglio dire? Per colpa di irresponsabili non si può bloccare il progresso.
Ritratto di Fr4ncesco
20 luglio 2016 - 15:40
È utopia purtroppo, la gente è superficiale e le istituzioni se ne fregano.
Ritratto di Anonimo
Anonimo (non verificato)
20 luglio 2016 - 14:42
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