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Torna il controllore sugli autobus

Pubblicato 24 agosto 2021

Il Ministero ha inviato al CTS le nuove linee guida per i trasporti valide a partire dal prossimo mese, quello che per tradizione segna il ritorno al lavoro e a scuola.

Torna il controllore sugli autobus

TORNA IL CONTROLLORE - Il mese di settembre, quello che per tradizione segna il ritorno al lavoro e a scuola, è ormai sempre più vicino, e diventa importante non farsi trovare impreparati se si vuole evitare che questo momento possa segnare una nuova impennata di casi Covid come accaduto un anno fa. Il rispetto delle norme di sicurezza con cui ormai da tempo conviviamo resta infatti fondamentale, nonostante il numero di persone che si sono vaccinate sia alto. Tutti, infatti, saranno chiamati a indossare la mascherina e a rispettare il distanziamento soprattutto nei luoghi che possono essere più affollati quali possono essere i mezzi pubblici, utilizzati da studenti e lavoratori con cadenza quotidiana. Il governo ha così deciso di intervenire attivamente con la reintroduzione di una figura importante come quella del controllore che sarà presente sugli autobus. 

DEVE VERIFICARE - Il Ministro ha inviato al CTS (Comitato Tecnico Scientifico) le nuove linee guida per il trasporto che saranno valide a partire dal mese di settembre. Secondo quanto stabilito sui mezzi pubblici e a terra dovrà essere presente un controllore, che avrà il compito non solo di verificare che ogni passeggero sia dotato di biglietto, ma anche la corretta applicazione delle misure anti-Covid, dalla capienza all′80% al distanziamento, fino al corretto utilizzo della mascherina. Ricordiamo che, diversamente che per treni e aerei, dal 1° settembre 2021 per l’utilizzo degli autobus cittadini non è previsto il Green Pass (qui per saperne di più).

LO CONFERMA IL MINISTRO - A confermarlo è stato il Ministro delle Infrastrutture e della Mobilità sostenibile, Enrico Giovannini: “Ci incontreremo giovedì con i presidenti delle Regioni - ha detto in un’intervista a Rainews24 - per fare le nostre osservazioni. Il tema del controllo è cruciale. Il Governo ha messo in campo risorse senza precedenti. Per il secondo semestre dell’anno ci sono oltre 600 milioni di euro per i servizi aggiuntivi che le Regioni devono mettere in campo sulla base dei tavoli prefettizi cioè i luoghi dove provincia per provincia viene fatta la pianificazione e 800 milioni per compensare i maggiori costi e le perdite legati alla pandemia da Covid”.

DECISIONE DA PRENDERE - Almeno per ora non è invece stata presa una decisione in merito all’estensione del Green Pass obbligatorio per le categorie di lavoratori a contatto con il pubblico, tra cui rientrano appunto gli autisti dei bus. “La discussione è in corso - ha detto ancora Bianchi -. Gli operatori che sono a contatto con il pubblico dovrebbero essere i primi a essere ancora più protetti”. Nei luoghi affollati viene inoltre raccomandato l’utilizzo della mascherina FFP2. 





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Ritratto di Andrea Zorzan
24 agosto 2021 - 12:39
Chi pagherà i controllori su TUTTI gli autobus se già adesso i biglietti (piuttosto costosi) faticano a coprire i costi?
Ritratto di kualalumpur
24 agosto 2021 - 13:25
Tutti quelli che oggi non pagano il biglietto...quindi si paga da solo!
Ritratto di Cancello92
24 agosto 2021 - 14:38
Se i controllori avessero l'autorità per farli pagare sarebbe così...purtroppo non possono ne farti scendere obbligatoriamente ne trattenerti li ma devono chiamare le forze dell'ordine che o non vengono o nel mentre la persona senza biglietto è liberissima di scappare quindi sono inutili
Ritratto di Cancello92
24 agosto 2021 - 14:39
L'unica soluzione (seppur parziale) è mettere una porta chiusa che si apre inserendo un biglietto o un abbonamento
Ritratto di Sepp0
24 agosto 2021 - 15:44
Nelle ore di punta significherebbe impiegare 5 minuti minimo per ogni fermata: semplicemente impossibile.
Ritratto di Cancello92
25 agosto 2021 - 10:43
Non credo che ci vorrebbero 5 minuti ogni fermata neanche nelle ore di punta, in ogni caso il risparmio in stipendi e i maggiori guadagni consentirebbero anche di far girare qualche autobus in più. Poi dipenderà anche da dove si vive e quanto pieni sono gli autobus, in ogni caso a mio avviso il gioco varrebbe la candela, preferisco tornare a casa anche mezz'ora dopo ma non essere preso in giro
Ritratto di Sepp0
25 agosto 2021 - 11:18
Con una sola porta che si apre per la salita discesa e il controllore che deve tenere il conto di quanti scendono e far salire solo X persone, controllando biglietto e green pass di ognuna, 5 minuti nelle ore di punta sono una stima molto conservativa. E non conto nemmeno le liti furibonde con chi vuole comunque salire anche col bus pieno o tra i passeggeri in coda per prendere il bus successivo (come le gestisci?). Ripeto, è una roba totalmente infattibile a meno di non vivere in una città con 4 linee in croce frequentate solo da 4 vecchietti in croce.
Ritratto di Cancello92
25 agosto 2021 - 16:55
Mi sono spiegato male io, "una porta" era inteso una porta per ingresso, quella di uscita (la centrale) dovrebbe essere libera ma fruibile solo per uscire, tipo tornello girevole ma alto come l'autobus. Gli ingressi (idealmente le porte all'inizio e alla fine del mezzo) invece dovrebbero avere il lettore magnetico che legge il titolo di viaggio (usabile una volta per corsa). Per il green pass invece non mi esprimo la mai voleva essere una soluzione al problema di chi non paga il biglietto, ovviamente durante la pandemia va gestito anche il problema del green pass ma li si apre un altro discorso anche molto ampio
Ritratto di AndyCapitan
25 agosto 2021 - 00:41
1
in decine d'anni non si e' mai voluto prendere una decisione severa su questo...basterebbe fare come in inghilterra...entri solo davanti dove il severo autista guarda se hai il biglietto in mano e te lo fa obbliterare davanti a lui...se non ce l'hai te lo vende pure...altrimenti fuori dalla porta!!!.
Ritratto di Sepp0
25 agosto 2021 - 12:04
Se deleghi il controllo dei biglietti agli autisti, devi anche riconoscere loro l'indennità relativa, che significa pagarli di più, che significa appunto qua in Italia che chi guida guida e stop.
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