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La Toyota Aygo secondo i suoi creatori

25 marzo 2014

Due dei tecnici che hanno sviluppato il progetto parlano della seconda generazione della Toyota Aygo.

La Toyota Aygo secondo i suoi creatori
IL TRIO ALL’ATTACCO - La Toyota Aygo, insieme alla Citröen C1 e alla Peugeot 108 (figlie dello stesso progetto), è stata tra le protagoniste indiscusse del Salone di Ginevra. Le tre auto da città hanno compiuto un deciso passo avanti sotto tutti i punti di vista: dimensioni leggermente superiori, design più ricercato e personale, avanzati sistemi multimediali di bordo, maggiore efficienza dei motori, numerose possibilità di personalizzazione. Restano insomma tre city car accessibili dall’aspetto sbarazzino ma dai contenuti più “importanti”. 
 

Da sinistra David Terai e Nobuo Nakamura.
 
UN NUOVO CORSO - Alla Toyota in particolare, la Aygo viene considerata come un’apripista verso un nuovo orientamento stilistico del marchio che persegue l’obiettivo di creare vetture sempre migliori, divertenti da possedere e piacevoli da guidare. Della nuova piccola di famiglia parlano David Terai e Nobuo Nakamura, responsabili rispettivamente dell’ingegnerizzazione e del design della Aygo. 
 
 
MEGLIO OSARE - Comun denominatore nelle parole dei due creatori della Aygo, la rinuncia a qualsiasi tipo di compromesso. Il design della Toyota Aygo 2014 è stato influenzato dalla cultura contemporanea dei giovani giapponesi che prediligono forme audaci senza compromessi: “disegnare un'auto piccola non è facile, vorresti che fosse adorabile ma anche che avesse una certa presenza sulla strada con un look solido e forte” afferma Nakamura. “Questo ha comportato alcune scelte difficili: per esempio i fari anteriori, che dovendo essere sottili abbastanza da essere inseriti nella particolare grafica a X del frontale, sono del tipo a proiettore, una cosa eccezionale per una citycar. Questo è un esempio di come la mancanza di compromessi ha portato a migliorare la Aygo”, prosegue il designer. 
 
 
PAROLA D'ORDINE: ERGONOMIA - Per quel che riguarda gli interni Terai conferma come il principale obiettivo sia stato la corretta interazione tra gli occupanti e i sistemi di bordo (cioè l'ergonomia) tenendo presente che il pubblico della Toyota Aygo è tendenzialmente costituito da giovani: “Abbiamo lavorato molto sulla posizione di guida con un volante ben verticale e un sedile con regolazione in altezza in modo che trovare la corretta postura non fosse un problema”
 
ALTAMENTE PERSONALIZZABILE - Altro capitolo importante è quello della personalizzazione. È sempre Terai che parla: “Si è trattato di un altro capo saldo del progetto primo perché i clienti si sono ormai abituati ad avere un'ampia possibilità di scelta per i prodotti che acquistano ed è venuto il momento per l'industria dell'auto di adeguarsi a questa tendenza. Secondo il sapere che la tua Toyota Aygo può essere unica è la chiave per renderla più desiderabile”
 
 
RIDURRE I COSTI DI GESTIONE - David Terai non tralascia di parlare della parte tecnica ed in particolare del motore che è il 3 cilindri aspirato 1000 di cilindrata (69 CV la potenza e 95 Nm la coppia) della passata generazione ma rinnovato in alcune parti per renderlo più efficiente in termini di consumi ed emissioni. “Volevamo migliorare le performance e renderlo più economico dato che per una citycar i bassi costi di gestione e i consumi sono un elemento basilare”. Vanno in questa direzione gli interventi fatti, come l'aumento del rapporto di compressione, la riprogettazione della camera di combustione dei cilindri e la generale riduzione degli attriti e del peso.
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Ritratto di catanzaresenapoletano
25 marzo 2014 - 20:48
Sono dubbioso, non so come reputare quest'auto. Mi piace e non mi piace, la comprerei e non la comprerei, di certo è ORIGINALE, e attualmente è difficile trovare una citycar originale.
Ritratto di Moreno1999
25 marzo 2014 - 20:56
4
Anche arancio non è male, tra le tre gemelline è l'unica guardabile...e mi piace anche! Gli interni invece sono improponibili. Odio l'assenza delle bocchette centrali. Perché dai difetti delle altre auto (eh ehm...ehm.... vw up!....ehm) ne tirano fuori delle mode? Ho votato il massimo perché è molto carina e originale. Nera è la più bella!
Ritratto di DS
26 marzo 2014 - 17:03
Perchè è stata la UP! a copiare i difetti della prima serie di C1,107 e Aygo, quindi queste nuove serie hanno continuato per la loro strada non copiando nessuno. La differenza è che mentre queste dichiaravano apertamente che erano soluzioni scelte per risparmiare alla VW hanno voluto fare passare la cosa e la vettura come innovativa e di grande qualità riuscendo a vendere un'auto economica e per di più nemmeno un pò simpatica (al contrario del trio franco/nipponico) e oggettivamente brutta ad un prezzo pure alto.. e hanno trovato pure chi se l'è acquistata.
Ritratto di Arcadia
26 marzo 2014 - 01:16
Ha una linea da piccola premium, potrebbe essere quasi venduta con marchio Lexus (ovviamente dandole interni all'altezza di quelli del brand Lexus) e a mio avviso Renault prima di dire di volersi piazzare in questa o quella posizione in classifica con la Twingo dovrebbe fare i conti con l'Aygo perche' se la vecchia dopo dieci anni è ancora nella top 5 europea delle segmento A immaginiamo le potenzialità di questa nuova, bella, stilosa e soprattutto non scopiazzata ad altre auto di successo come han fatto in Renault per la Twingo che a me sembra proprio un clone della 500 e chi dice il contrario ce l'ha solo con fiat e basta.
Ritratto di baccio
26 marzo 2014 - 07:10
la twingo e' proprio un clone della 500, Infatti anche la 500 ha cinque porte, motore e trazione posteriori, hai PERFETTAMENTE ragione. E BASTA, come dici te. Che sei il padrone della verita' assoluta e del verbo.
Ritratto di elioss
26 marzo 2014 - 11:04
4
dell'estetica, nessuno sta lì a dire che la twingo assomiglia meccanicamente alla 500, ma esteticamente ne ha ripreso volutamente forme e volumi, alcuni dicono che ha una eccezzionale parte anteriore con cofano ridottissimo... perchè la 500 lo ha particolarmente più lungo? sarà 7 cm di più neanche, finanche i fari tondi anteriori sono simili, a vederla da lontano non capisci se stia arrivando una 500 o una twingo... non stimo lapo ma in quel caso aveva ogni ragione possibile... avrebbero potuto cambiare forma dei fari tipo adam, simile alla 500 ma con propria personalità sportiva, fari allungati ecc. Mi compiaccio solo che la forma del pianale e la sua larghezza diano più solidità alla 500 che sembra più piazzata che non alla twingo che vista anteriormente o posteriormente sembra alta e stretta...
Ritratto di PariTheBest93
26 marzo 2014 - 10:05
3
Il frontale può anche andare, ma dietro è inguardabile!
Ritratto di monodrone
26 marzo 2014 - 10:19
Accidenti,ma proprio non si possono avere le due porte? Le auto a quattro sono inguardabili e due su questa Aygo ci starebbero bene.
Ritratto di elioss
26 marzo 2014 - 11:11
4
questa nuova aygo, la meno personale del trio è la 108, più elegante ma meno appariscente, la c1 ha quel frontale mooolto particolare, questa aygo lo è ancora di più, un bel trio che farà di nuovo la fortuna delle tre case, che già hanno venduto la prima serie in ottimi numeri, complimenti! Peccato solo gli interni, mi aspettavo di più... troppo semplici, sono quasi migliori gli attuali, bellissimi i fari a proiettore! illuminano molto meglio della parabola e sono una chicca nel segmento. sono anche perfetti per montare kit xeno aftermarket
Ritratto di Vincenzo1973
26 marzo 2014 - 12:11
a me non piace, lo trovo una forzatura...di quelli che stancano subito
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