CAMBIA TUTTO - L'edizione 2019 della celebre gara di durata 24 Ore di Le Mans sarà la penultima con l'attuale regolamento tecnico. Dalla stagione 2020-21 infatti cambieranno i regolamenti del campionato mondiale per le gare di durata (il WEC), del quale fa parte la 24 Ore di Le Mans, e al posto dei prototipi LMP1 costruiti su misura per le gare di durata verrà creata la classe Hypercar, riservata a due tipi di auto: vetture derivate da hypercar stradali (la vettura scelta come base dev'essere costruita in almeno venti esemplari in due anni) oppure prototipi realizzati ad hoc sullo stile delle hypercar. Il regolamento insomma è studiato non soltanto per le case automobilistiche, ma anche per i team che non hanno i mezzi e le risorse per costruire i venti esemplari dell'hypercar stradale.
DUE TIPI DI MOTORE - Una prima bozza del regolamento tecnico era già stata approvata a marzo, ma la versione definitiva è stata annunciata in occasione della 24 Ore di Le Mans 2019. I modelli iscritti alla classe regina Hypercar dovranno pesare non meno di 1100 kg, avranno pneumatici di un solo fornitore e non potranno derogare da alcune regole sull'aerodinamica, anche se i progettisti avranno pochi vincoli nel disegnare la carrozzeria e il suo fondo. La potenza massima non dovrà superare i 750 CV, erogati o da un motore a scoppio o da un sistema ibrido. In questo frangente sono previste le differenze maggiori fra le automobili. Le vetture derivate dalle hypercar stradali potranno riprenderne il motore (debitamente modificato) oppure utilizzarne un altro, a patto che sia montato su un'altra vettura stradale della stessa casa automobilistica. Alle hypercar costruite appositamente è concesso invece l'utilizzo di un motore realizzato ad hoc oppure uno derivato da una hypercar stradale. I sistemi ibridi non dovranno avere più di 270 CV erogati dal motore elettrico, che sarà montato sull'asse delle ruote anteriori per le hypercar costruite appositamente; per le hypercar derivate da quelle stradali, invece, il motore elettrico dovrà essere sullo stesso asse dell'hypercar stradale. Per limitare i vantaggi in fatto di motricità, i motori elettrici delle hypercar che li hanno all'anteriore non potranno entrare in funzione prima dei 120 km/h con pneumatici slick. Sarà comunque previsto il sistema Balance of Performance (BOP), un modo per cercare di equilibrare il più possibile le prestazioni fra le Hypercar più e meno veloci.

AL VIA LE VALKYRIE E GR - Le prime due case automobilistiche ad aver confermato la presenza nella classe Hypercar sono Aston Martin e Toyota. Il costruttore inglese sarà al via con almeno due esemplari della Valkyrie (nel disegno più in alto), la hypercar attesa nel 2020 costruita in 150 esemplari per la strada (sono dotati di un 6.5 V12 con sistema ibrido da complessivi 1160 CV) e 25 per la pista. L'Aston Martin ha scelto di correre schierando gli esemplari da pista con il solo 6.5. A sfidarla sarà la Toyota, che ha confermato di voler partecipare dal 2020 con la GR Super Sport (qui sopra), l'hypercar annunciata a inizio 2018 e spinta da un sistema ibrido con circa 1000 CV di potenza combinata. Anche la statunitense Scuderia Cameron Glickenhaus aveva annunciato di voler sviluppare una hypercar per la nuova classe regina.












