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La Toyota va anche per mare

13 ottobre 2014

Non tutti sanno che la Toyota produce anche barche da diporto con la Toyota Marine. La sua ultima novità fa l’occhiolino alle auto.

La Toyota va anche per mare
OCCHIO ALL’EQUIVOCO - La Toyota ha appena lanciato un nuovo modello. Si chiama Ponam 31 (nelle foto), un nuovo tassello della gamma Ponam, e la cifra 31 indica la lunghezza: 31 piedi, cioè 10,57 metri per 3,20 metri di larghezza. Quanto all’aspetto motoristico, la casa nipponica ha fatto ricorso al 4 cilindri turbodiesel di 2.982 cc impiegato anche sulla gamma Land Cruiser, opportunamente adattato. Leggendo Toyota, leggendo 4 cilindri turbodiesel e leggendo 10,57 metri metri si potrebbe pensare che si tratti di un autocarro, o di un megacamper, e invece no: è un’imbarcazione da diporto. Perché forse non tutti sanno che la Toyota è anche impegnata nel settore della nautica. E il Ponam 31 è una novità importante per il settore perché ha l’ambizione di introdurre una nuova tipologia di barca, esattamente come avvenne quando la Toyota lanciò la Rav 4, con la quale la casa giapponese sottolinea di avere dato il “La” per l’allora nuova categoria delle suv. 
 
UN PO’ D’AUTOMOBILE A BORDO - Oggi, per il motoscafo-cabinato Toyota Marine Ponam 31 la definizione messa a punto è di Sport Utility Cruiser. Anche in questo caso si tratta dell’intreccio delle caratteristiche di imbarcazioni differenti: la sagoma del Ponam è infatti parecchio originale, studiata per offrire manovrabilità, versatilità e facilità d’uso, ciò però con buone prestazioni, abbondante capacità di ospitalità. La versione 31 viene dopo le Ponam 28 e Ponam 35. I programmi di produzione sono di 15 esemplari all’anno. Lo scafo del Toyota Marine Ponam 31 è realizzato in alluminio. Sotto coperta ci sono due 4 cilindri 3.0 da 260 CV l’uno. Il serbatoio è di 620 litri di gasolio, quello dell’acqua di 120 litri. L’imbarcazione ha posti per ospitare 12 persone. La dotazione comprende un completo equipaggiamento di dispositivi elettronici, che la Toyota afferma di aver mutuato dal settore dell’auto.
 
STRATEGIA CHE VIENE DA LONTANO - Con il nuovo Ponam 31 la Toyota dimostra la sua determinazione nel voler sviluppare anche l’attività della nautica, che recentemente l’ha vista proporre motori per imbarcazioni. È lo sviluppo dell’iniziativa lanciata dalla casa giapponese nel 1990, quando insediò la prima cellula del Marine Business Planning Office, avviando i primi studi di valutazione per impiantare la produzione di barche. L’inizio della produzione in serie avvenne nel 1997, con il Ponam 28. 
 
INDUSTRIA A 360 GRADI - L’attività della Toyota Marine testimonia la filosofia generale dell’industria nipponica, i cui maggiori gruppi annoverano nei propri settori di attività prodotti molto differenti, cosa che un tempo si ritrovava anche in Europa, come testimoniano i macinapepe della Peugeot (tuttora in produzione) o i frigoriferi Fiat degli Anni 50-60. I marchi delle case automobilistici giapponesi li si ritrova così nelle piccole macchine agricole, nei condizionatori (Mitsubishi), negli strumenti musicali (sono celebri i pianoforti Yamaha), nell'aeronautica (la Honda ha realizzato un suo jet, qui per saperne di più e, ovviamente, nell’ambito dei motori marini (dove si cimentano Honda, Suzuki e Yamaha), con la Toyota che appunto va più in là, cimentandosi nella cantieristica.


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