NE RISENTIRÀ LA PRIUS? - Da inizio febbraio la
Toyota potrebbe sospendere temporaneamente la
produzione di automobili nei suoi impianti giapponesi, a causa di un grave problema accusato da uno fra i suoi fornitori. L’inizio delle vicissitudini risale all’8 gennaio: in quel giorno si verifica un’esplosione presso lo stabilimento della Aichi Steel a Chita, nella parte centrale del Giappone, dove si provvede alla realizzazione di speciali componenti in metallo. La notizia è stata confermata dalla Toyota e potrebbe avere gravi ripercussioni sulla fornitura a breve termine di nuove automobili, visto che l’azienda realizza in patria il 46% circa della produzione a livello mondiale: fra i modelli costruiti in Giappone, ad esempio, c’è la nuova Prius (
nella foto).
VALUTAZIONI CONDIVISE - “Per il momento c’è a disposizione una quantità sufficiente di metallo per soddisfare la domanda fino al 6 febbraio” il commento di un portavoce della Toyota, sentito dall’agenzia Reuters. “Dopo questa data valuteremo di giorno in giorno le condizioni del nostro fornitore e prenderemo scelte in accordo”. Il portavoce ha confermato che l’azienda ha cancellato gli straordinari previsti dal 1 al 6 febbraio ed i turni in quel nel fine settimana. Al momento non è chiaro quando la Aichi Steel riuscirà a normalizzare la situazione, ma è probabile che le difficoltà non si risolveranno prima di marzo. Nel 2015 la Toyota ha prodotto 4,13 milioni di vetture in Giappone, per una media giornaliera di circa 14.000 unità. Lo stop potrebbe influire sugli obiettivi annuali: la casa prevede di costruire quest’anno 50.000 automobili in più rispetto al 2015 (da 10.15 a 10.2 milioni).