RISULTATI IMPRESSIONANTI - Sembrano arrivare da un altro mondo i dati relativi al bilancio consuntivo della Toyota per l’anno fiscale 2012-2013, conclusosi il 31 marzo scorso. Sembrano di un altro pianeta perché pare impossibile che mentre una bella fetta dell’economia (con relativa corposa porzione dell’industria automobilistica) lamenta perdite e contrazioni di fatturato, ci sia una casa costruttrice che archivia un anno così positivo. A fronte di un aumento del fatturato buono, ma pur sempre contenuto in numeri nella norma, la Toyota moltiplica per 2,7 volte il risultato operativo.
PIÙ AUTO, PIÙ INCASSI - I veicoli venduti nel mondo dal gruppo Toyota nei dodici mesi dal 1° aprile 2012 al 31 marzo 2013, sono stati 8,871 milioni, con un aumento del 20,66% rispetto all’anno precedente. Il fatturato è stato di 22 mila miliardi di yen, pari a più di 169,37 miliardi di euro, appunto il 18,7% in più nei confronti dell’anno precedente.
Il presidente Akio Toyoda durante la conferenza di presentazione del bilancio.
UTILI MOLTIPLICATI - Esiti eccezionali sono poi quelli alla voce utili. Il risultato ante imposta è stato di 1.400 miliardi di yen, pari a 10,78 miliardi di euro. Analogo l’aumento dell’utile netto, passato da 283,5 miliardi di yen a 962,1 miliardi (7,41 miliardi di euro), con un incremento del 239%.
E QUESTO DOPO UNO TSUNAMI - Dal consuntivo, la Toyota è passata al futuro, dichiarando una stima di crescita del 9,2% per le vendite dell’anno E dire che il gruppo viene dalla grave crisi innescata dallo tsunami che tre anni fa provocò enormi danni in Giappone, e dai problemi vissuti negli Stati Uniti a causa di vicende relative a difetti non ammessi.