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Toyota, manovre contro la crisi

28 agosto 2009

Toyota ridurrà del 10% la produzione e nel 2010 chiuderà due stabilimenti. È la prima volta in 72 anni di storia del colosso giapponese.

ANCHE I MIGLIORI SOFFRONO -  La Toyota, il primo costruttore di auto al mondo, ha confermato ufficialmente le voci circolate nei giorni scorsi secondo le quali taglierà la sua produzione del 10%, circa un milione di auto.

Una scelta resa indispensabile dalla crisi economica: oggi il colosso giapponese produce più auto di quanto ne venda. Così, per la prima volta in oltre 70 anni di storia la Toyota cesserà la produzione in due fabbriche nella primavera dell'anno prossimo.

 

toyota_tacoma_2.jpgToyota Corolla 1

Qui sopra la Tacoma (a sinsitra) e la Corolla (a destra), che non verranno più prodotte nello stabilimento californiano della NUMMI.

MENO FABBRICHE PIÙ EFFICIENZA - Gli stabilimenti che verranno chiusi sono quello giapponese di Takaoka e quello californiano della New United Motor Manufacturing Inc. (NUMMI). Nel primo caso, Toyota fa sapere che  la produzione e gli operai verranno spostati in stabilimenti vicini, dove la produzione può essere ancora aumentata.

Per quanto riguarda lo stabilimento della NUMMI, il contratto in scadenza a fine marzo 2010 per la produzione della Corolla e della Tacoma non verrà rinnovato. Le due auto giapponesi, distribuite sul mercato americano, verranno prodotte rispettivamente  presso lo stabilimento texano di San Antonio (dove Toyota già produce i pick-up), e presso l'impianto canadese di Cambridge, Ontario.

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Ritratto di Chicolatino
28 agosto 2009 - 11:56
Finalmente hanno capito che il problema sta nella produzione (fin troppa) e non nella vendita. Non é un pezzo di pane che lo si puo comprare tutti giorni o quando abbiamo fame .
Ritratto di marcolone
30 agosto 2009 - 06:14
come tutte le industrie automobilistiche, anche la toyota soffre la crisi, tuttavia penso la supererà in quanto offre prodotti d'avanguardia. Come tutte le marche giapponesi offre prodotti robusti e con pochi difetti, contrariamente alle auto di produzione nazionale che non comprerò mai
Ritratto di Sprint105
1 settembre 2009 - 11:23
non mi stupisco: i costruttori continuano ad aumetare la produzione come se noi potessimo cambiare auto tutti gli anni (magari!). Forse, sarebbe meglio che tornassero con i piedi per terra perché il mercato non può crescere all'infinito