Francoforte 2009 - Torna la Trabant, ma stavolta è elettrica

21 settembre 2009

Dopo 18 anni torna la Trabant, con un prototipo che ne ripropone lo stile. Ora però ha un motore elettrico da 61 cavalli e una autonomia di 160 km.

ORA È ELETTRICA - Per molti è un mito, per altri un simbolo di un'epoca passata. Rimane il fatto che a 18 anni di distanza da quando era la più comune macchina nella Germania dell'est, la Trabant è tornata a fare bella mostra di sé al Salone di Francoforte. Questa volta però, in versione elettrica.

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Il frontale con i fari tondi, tipici delle auto degli Anni 60.

 

PER ORA È UN PROTOTIPO - Progettata dalla IAV Automotive Engineering, finanziata da una società che produce modellini, la Herpa, e costruita dalla Indikar, la nuova Trabant nT, questo il nome completo del nuovo modello, è un prototipo che riprende le linee essenziali della Trabant originale.

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Anche il posteriore della Trabant ha forti richiami con il passato.

 

160 KM DI AUTONOMIA - La piccola Trabant, lunga 395 cm, ha un motore elettrico da 61 cavalli che offre una autonomia da 160 km. Con un pannello solare sul tetto e una velocità massima di 130 km/h questa vetturetta potrebbe diventare un'alternativa “simpatica” alle classiche utilitarie moderne.

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Gli interni ricordano vagamente quelli dell'attuale Mini, ma non è dato sapere se li rivedremo così in una eventuale Trabant prodotta in serie.

 

SOLO MILLE CHILI - Il problema è che attualmente non c'è nulla, se non un prototipo. In ogni caso, secondo IAV Automotive, il modello esposto al Salone era completamente funzionante. Per una ricarica completa vengono dichiarate otto ore, un tempo che scende a due se si utilizza un sistema ad alto voltaggio. Attraverso l'uso di matreriali leggeri, la Trabant nT pesa soltanto mille chile, pacco batterie incluso.

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Il frontale è molto simile alla Trabant che c'era nella Germania dell'est.

 

LA VEDREMO SULLE STRADE? - Secondo la Casa, si percorrono in media meno di 50 km al giorno con l'auto. Per questo la Trabant potrebbe rappresentare una buona soluzione per chi non ha necessità di fare lunghi spostamenti. Inoltre, secondo chi la costruisce, di notte la si potrebbe ricaricare al costo di circa un euro di energia. Se qualche “grande” dell'industria automobilistica volesse finanziare il progetto, la produzione potrebbe partirebbe nel 2012. Per una vettura come questa il fattore prezzo sarebbe fondamentale.

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Ritratto di scarico aperto
22 settembre 2009 - 10:11
Simpatica e funzionale. Queste sono le macchinette che si possono fare elettriche. Le sportive lasciatele come sono
Ritratto di appassionato di alvolante
22 settembre 2009 - 20:43
hai ragione inizi a stamme simpatico
Ritratto di suppa sandro
22 settembre 2009 - 12:11
A me fa venire in mente il comunismo, il muro di berlino e compagnia.....A quando una volga che funzioni a caviale?
Ritratto di vagirimo
24 aprile 2012 - 17:10
4
bella!
Ritratto di caronte
27 febbraio 2016 - 09:34
Bella ma non sarà un po' rischioso produrla subito?