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Tutor: questione di tolleranza

17 ottobre 2017

Il Ministro dell’Interno ribadisce ufficialmente che il margine tollerato è del 5%, ma qualche giudice di pace afferma che deve essere il 15%.

Tutor: questione di tolleranza

VELOCITÀ AL CRONOMETRO - Uno dei principi di qualsivoglia sistema giuridico è la certezza della norma. Ma per il nostro codice della strada la cosa pare una chimera. L’ultima vicenda a testimoniarlo riguarda i Tutor (il cui nome tecnico è SICVe), cioè i mastodontici dispositivi di rilevamento della velocità che stabiliscono l’andatura dei veicoli calcolando quella media in base all’ora di ingresso e di uscita nel tratto cronometrato.

IL RIFERIMENTO NORMATIVO - All’articolo 142 del codice è scritto chiaramente che la tolleranza ammessa per i rilevamenti automatici è del 5%, ma da qualche anno i giudici di pace hanno preso a sentenziare che nel caso l’apparecchio usato sia appunto un Tutor tale percentuale deve salire al 15%, ciò perché i dispositivi impiegati sono tre: il rilevatore dell’orario di ingresso, quello di uscita e il calcolatore centrale che identifica il veicolo attraverso la targa e appunto calcolala velocità media con cui è stata percorsa la “base” in questione. Secondo questa logica il 5% enunciato nella legge deve essere applicato tre volte, arrivando cioè al 15%. Una bella differenza: con il limite dei 130 km/h il 5% di tolleranza significa che la sanzione scatta se si è rilevati a più di 136,5 km/h; se si applica il 15% la velocità a cui scatta la multa è di 149,5 km/h.

SENTENZE CONFERMATE - Ancora recentemente, tale logica è stata seguita dal giudice di pace di Porretta Terme, chiamato a esprimersi da un automobilista multato. Il giudice ha stabilito che la sanzione elevata doveva essere annullata appunto perché lo “sforamento” rispetto alla velocità consentita era stata inferiore al 15%.

IL CHIARIMENTO DEL MINISTRO - È però opportuno tenere presente che il Ministro degli Interni, Marco Minniti, ha emesso poco tempo fa un proprio decreto con il quale richiama la norma del codice e sottolinea come la sanzione si imponga quando l’eccesso di velocità è superiore al 5% della andatura ammessa in quel dato punto della strada. Nel decreto ministeriale la cosa viene argomentata non come una necessità di tenere conto di possibilità di errore dei dispositivi, ma come una misura di prevenzione nei confronti del rischio che l’automobilista finisca con l’essere più attento all’ago del tachigrafo che non alla strada. Finendo con il creare pericoli. Insomma, ancora una volta due voci diverse dello Stato affermano due cose diverse, e in mezzo c’è il cittadino che non ha la pur fondamentale certezza del diritto. 



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Ritratto di basti73
17 ottobre 2017 - 19:42
Ma OVVIAMENTE gli avvoltoi della politica devono stiracchiare fino al limite del ridicolo per aspirare quanti più soldi possibile dai contribuenti.
Ritratto di Luzo
17 ottobre 2017 - 20:00
Ma a parte che *giudici di pace hanno preso ha sentenziare * contiene un errore tanto, che teoria sarebbe quella del moltiplicare per tre,? Senza considerare che le sentenze del gdp valgono meno di zero, su scala globale (oltre ad essere appellabilii)
Ritratto di _tito_
17 ottobre 2017 - 22:31
Giudice di pace ignorante. La risposta del ministro è sorprendentemente corretta al di là di ogni immaginazione... che finalmente si sia trovato un politico competente???
Ritratto di excinghios
18 ottobre 2017 - 09:27
Matematica questa sconosciuta. In questo caso va calcolata la media delle tre infrazioni e non la sommatoria, robe da prima superiore. Ed essendo lo scarto del 5% per tutti e tre gli eventi, la media fa sempre 5%.
Ritratto di lucaruddhi
18 ottobre 2017 - 13:20
Italiano, questo sconosciuto... qui si parla di errori non infrazioni, l'infrazione è una, non 3. -.- Inoltre non esiste che si faccia la media di errori sistematici.
Ritratto di excinghios
19 ottobre 2017 - 10:29
APPUNTO! l'infrazione è una e gli errori delle tre misurazioni fanno media non somma!
Ritratto di federico p
18 ottobre 2017 - 09:53
2
Allora se gli strumenti erano 10 cosa succedeva velocità consentita 205 se un limite di velocità ci sta va rispettato e non trovare giudici accondiscendenti che formulino teorie solo per toglierti la multa
Ritratto di lucaruddhi
18 ottobre 2017 - 13:23
Se ciascuno dei 10 strumenti può essere tarato per legge con fino il 5% di errore... Si. Perchè può arrivarti una multa anche se rispetti il codice
Ritratto di querelle61
18 ottobre 2017 - 10:16
I soliti papocchi all'italiana.....non dimentichiamo però che una legge del 2006 (governo Prodi, ministro Bianchi) stabiliva che nei tratti coperti da Tutor il limite andasse elevato a 150 km/h. Ditemi voi che pericolo si può creare a quella velocità e con un'auto attuale in tratti a tre corsie praticamente rettilinei come la Milano_Bologna o la Roma-Napoli, raccordo per Salerno incluso. A 130 con la mia Cruze LT rischio a volte il colpo di sonno in pieno giorno. I gestori delle tratte sono chiaramente inadempienti ed andrebbero sanzionati.
Ritratto di TurboCobra11
18 ottobre 2017 - 15:26
Vero l'ho sempre sostenuto che il limite debba essere adeguato, e loro non lo fanno
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