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Il Tutor arriverà anche sulle strade statali

27 ottobre 2009

Entro giugno inizierà la sperimentazione lungo il tratto delle statali Aurelia, Domiziana e Romea. Gli indisciplinati hanno i giorni contati, non più solo in autostrada.

CONTROLLI PIÙ ESTESI - Chi ha il vizietto di esagerare con l'acceleratore presto potrebbe avere una brutta sorpresa. Il famigerato Tutor, il sistema che rileva in autostrada la velocità media dei veicoli, potrebbe arrivare anche sulle statali. Ad annunciarlo è stata l'Anas che entro giugno inzierà la sperimentazione.

I tratti scelti per i “collaudi” sono quelli della strada statale Romea (che collega Ravenna con Mestre), tristemente famosa per essere la strada più pericolosa d'Italia per numero di incidenti. Un tratto dell'Aurelia all'altezza di Tarquinia in Lazio e un tratto campano della Domiziana, nella zona di Castel Volturnio.

TUTTA L'ESTATE -  L'Anas stima che, per verificare l'efficienza del sistema di rilevamento, occorrerà tutta l'estate. Ma una volta finita la sperimentazione il Tutor si diffonderà gradualmente anche sulle statali di sua competenza, a cominciare da quelle con il più alto tasso d'incidenti.

COME FUNZIONA – Il Tutor rileva la velocità media attraverso dei sensori e dei portali con telecamere posti all'inizio e alla fine della tratta controllata. Quando un'auto passa sopra il sensore inserito nell'asfalto, il passaggio dell'auto viene registrato e le telecamere fotografano la targa del veicolo.

Un'operazione che si ripete anche alla fine della tratta: se la velocità media registrata dal  veicolo di  passaggio risulta essere superiore a quella consentita dal Codice della Strada, scatta la sanzione. In autostrada la lunghezza delle tratte è variabile: indicativamente è compresa tra i 10 e i 25 km.

 

cartina_tutor.jpg

Nella mappa sono indicati i tratti autostradali dove è installato il Tutor.

Il Tutor funziona sia di giorno, sia di notte e con qualsiasi condizione climatica. Inoltre, il Tutor può funzionare come rilevatore di velocità media o istantanea, come i tradizionali autovelox. All'inizio di ogni tratta dove è operativo il Tutor pannelli informativi indicano sempre con quale modalità di rilevamento sta funzionando.

 

 

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Ritratto di Tony83
27 ottobre 2009 - 17:40
6
Mi auguro solo che i limiti siano adeguati al tipo di strada. Spero che in autostrada si arrivi ai 150km/h orari e che almeno sulle extraurbane a due corsie per senso di marcia si possa arrivare almeno ai 110km/h
Ritratto di Tony83
27 ottobre 2009 - 17:41
6
Doppio post
Ritratto di Francesco T
27 ottobre 2009 - 19:04
SE LA SICUREZZA.....AUMENTA LE MORTI DIMINUICONO.....??XKE NN AGGIUSTATE LE STRADE PRIMA?.....
Ritratto di malpelo1
30 ottobre 2009 - 16:21
SONO DACCORDO CON TE!!! Sembra di viaggiare sulla luna!!!
Ritratto di NewtonMetro
27 ottobre 2009 - 20:23
A parer mio per prima cosa bisognerebbe stabilire dei nuovi limiti per ogni tipo di strada: le macchine non sono più quelle di quarant'anni fa... I limiti dovrebbero essere quasi "personali": in base all'età, da quanto tempo si è patentati, dai punti sulla patente e dal tipo di veicolo: non si può posizionare allo stesso livello una Panda 750 ed una Q7 da 500 CV. Ormai con la maggior parte delle auto in commercio fare i 130 in autostrada è come stare fermi... Poi renderei obbligatori anche dei corsi di guida sicura, per sensibilizzare di più i neopatentati sui vari aspetti della guida perchè quello che si legge sui testi di teoria di per patentarsi fa ridere e avere un istruttore a fianco nella pratica non insegna nulla di veramente fondamentale, che non imponga il buon senso...
Ritratto di marco_89
28 ottobre 2009 - 13:43
Prova a fermarti a 130 Km/h poi mi sai dire se sembra di essere fermi...
Ritratto di NewtonMetro
28 ottobre 2009 - 19:57
Per fermarsi da 130 Km/h sono necessari (con una vettura da un migliaio di Kg, in condizioni meccaniche e meto ordinarie, con il conducente in stato psico-fisico normale) una settantina di metri. Quindi se tutti mantenessero le distanze di sicurezza (e dico tutti perchè è inutile che lo faccia io mentre l'asino che mi sta dietro è a 50 cm dalla mia coda), sempre a parer mio, diminuirebbero drasticamente gli incidenti. Quindi forse più che puntare a mantenere limiti di velocità assurdi sarebbe meglio studiare (se già non esiste) un sistema per far mantenere le distanze di sicurezza in base a tutti i parametri del caso.
Ritratto di Al86
28 ottobre 2009 - 20:20
Infatti in Germania, dove in molti tratti autostradali non c'è limite di velocità, il tasso di incidenti è in linea con gli altri paesi. Il problema degli incidenti in autostrada e superstrada non è tanto la velocità massima, è che ti trovi il babbeo che va a 80Km/h sulla corsia di sorpasso e da li non si schioda (cosa che capita molto di frequente sulla satale dei giovi, a due corsie per senso di marcia e limite di 110km/h, ma non solo lì) e a quel punto o li superi da destra (cosa assolutamente illegale) o gli stai dietro finchè non escono. Un'altro grosso fattore di rischio su questo tipo di strade sono i camion che sorpassano senza preavviso schiacciando le auto sul guardrail (non c'è l'ho coi camionisti in genere, ma con chi non rispetta il codice).
Ritratto di malpelo1
30 ottobre 2009 - 16:26
Giusto. Esistono dei dispositivi sulle auto più costose (tipo bmw serie 5 lo ha come optional) che mantengono automaticamente la distanza di sicurezza Dynamic Cruise Control. Si arriverà ad installare questi ottimi dispositivi su tutte le auto?
Ritratto di marco1959
22 giugno 2012 - 09:11
marco...ma con i sistemi di frenaggio che abbiamo oggi giorno...occorrerebbe,,quantomeno aumentere..il limite...e diamine!
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