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Uber riprende i test di guida autonoma

05 novembre 2018

A otto mesi di distanza dal tragico incidente costato la vita ad una donna Uber annuncia il ritorno ai test pubblici.

Uber riprende i test di guida autonoma

TRAGICA FATALITÀ - Uber era tra le aziende più attive nel settore delle guida autonoma. Le ambizioni dell’azienda americana che offre servizi di trasporto alternetivi ai taxi utilizzando le auto dei cosiddetti noleggi con conducente, però hanno subito una brusca frenata lo scorso 18 marzo quando una sua auto a guida autonoma ha travolto ed ucciso un pedone che in quel stava attraversando la strada (qui la news). In questa circostanza la vettura con pilota automatico di Uber non ha nemmeno accennato ad una frenata. Anche il pilota all’interno della vettura, preposto ad intervenire in caso di emergenza, non si è minimamente accorto dell’attraversamento del pedone anche perché, come dimostrato dalla telecamera interna alla vettura, è apparso distratto, intento a guardare lo smartphone. L’episodio ha provocato diverse polemiche alimentando dubbi sull’effettiva usabilità e affidabilità di questa tecnologia. 

QUESTIONI DI BREVETTI - Oltre a questo grave episodio Uber è stata coinvolta in una battaglia legale piuttosto accesa con la Waymo, società di Google. Il motivo del contendere erano i disegni ed i brevetti trafugati riguardanti il Lidar che, secondo il Colosso di Mountain View, erano stati rubati da Anthony Levandowski ex dipendente di Google che aveva fondato Otto, società poi acquisita da Uber. La controversia si è poi conclusa con una parziale ammissione di colpa da parte di Uber e un risarcimento a favore di Waymo pari a 245 milioni di euro (qui la news).

RIPRENDONO I TEST - A distanza di otto mesi dall’episodio del decesso del pedone avvenuto a Tempe, in Arizona, Uber prova a tornare in pista annunciando la volontà di voler riprendere i test sulle auto senza guidatore sulle strade pubbliche. L'azienda ha presentato una domanda al Dipartimento dei Trasporti della Pennsylvania al fine di effettuare i test a Pittsburgh. Inoltre ha realizzato un rapporto di 70 pagine relativo al sistema di sicurezza che adotterà, impegnandosi ad implementare due piloti umani in ogni veicolo. Queste precauzioni sono ovviamente propedeutiche perché Uber ha l’assoluta necessità di riconquistare la fiducia degli azionisti. L’azienda americana, così come indicato nel rapporto consegnato alle autorità, sta investendo molto nella formazione dei dipendenti seduti al volante delle senza guidatore.I funzionari di Pittsburgh stanno dialogando con Uber al fine di mettere in atto tutte le disposizioni relative alla sicurezza.





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