POSSIBILI SOLUZIONI - Secondo l’assessore comunale alla Mobilità, Pierfrancesco Maran, i provvedimenti dovrebbero entrare in vigore giovedì 20 marzo. Intanto, però, il sindaco Giuliano Pisapia
lancia un appello ai milanesi: affiancare il comune nella lotta contro l’inquinamento e limare di almeno un grado le temperature dei riscaldamenti in case e uffici. E, se la situazione critica dovesse perdurare, saranno varate ulteriori iniziative, come l’utilizzo gratuito del bike sharing.
PERCHÉ NON IMITARE PARIGI? - Come spesso accade, anche in questo caso qualche buon suggerimento potrebbe venire dall’estero. Dalla Francia, per esempio: alle prese con il peggior allarme inquinamento dal 2007, e con una buona parte del paese sotto allarme (
nella foto accanto, sullo sfondo, la Tour Eiffel praticamente nascosta dallo smog). Per arginare il problema, da venerdì 14 marzo e per tre giorni, tutti i
trasporti pubblici sono stati resi
gratuiti nell’intera regione di
Parigi e nelle città di Caen e di Rouen. I milioni di viaggiatori che quotidianamente si spostano nell’area hanno avuto a disposizione, senza spese, metropolitane, bus, treni, nonché i servizi di bike sharing e quelli di condivisione di auto elettriche. L’iniziativa era stata annunciata dal responsabile dei Trasporti della capitale francese, Jean-Paul Huchon, che aveva segnalato “rischi significativi per la salute dei residenti”, a causa degli altissimi livelli di polveri sottili (oggi, poi, è iniziata la circolazione a targhe alterne). Un’idea che il comune di Milano potrebbe riprendere, consentendo, in questi giorni molto delicati per la metropoli, l’uso gratuito dei mezzi pubblici. Un modo per incentivare cittadini e pendolari ad abbandonare l’auto privata, preferendo metropolitana, bus e tram, ma anche le bici del servizio BikeMi, così da risparmiare su carburante e parcheggi, e rendere l’aria di Milano meno pesante.