NEWS

Usa: dominio coreano nella classifica 2018 sulla qualità

28 giugno 2018

Diffusi i dati dell’analisi periodica della JD Power sulla soddisfazione dei clienti dopo 90 giorni dall’acquisto di un’auto nuova.

Usa: dominio coreano nella classifica 2018 sulla qualità

GIUDIZIO SULLA QUALITÀ INIZIALE - Tre mesi di vita per un’auto sono pochi, molto pochi e in genere in quel periodo l’automobilista è “in luna di miele” con il suo nuovo mezzo. Però non sono rare le occasioni che si verifichino delle sorprese in quel breve periodo, con non poco scorno da parte del fresco acquirente. La società americana JD Power realizza ogni anno una ricerca di mercato per verificare quale sia il livello di affidabilità su questa base di tempo così breve. Una indagine che in pratica misura la qualità delle vetture da nuove.

CONTA DELLE LAMENTELE - Il meccanismo è semplicissimo: vengono registrati il numero di problemi censiti con le interviste sulla base di 100 vetture. La migliore auto è quella per la quale sono state raccolte meno problemi riscontrati. Le risposte sono poi organizzate in base a 20 categorie di auto e danno luogo ad altrettante graduatorie. Oltre a ciò JD Power stila anche una classifica delle marche e un’altra degli stabilimenti di produzione (limitata alle fabbriche che producono modelli destinati al mercato statunitense). Di seguito i 20 “podi” per categoria e le due graduatorie, delle marche e degli stabilimenti. Ovviamente le definizioni “piccole”, “compatte” e “grandi” si riferiscono al mercato americano, non poco diverso rispetto a quello europeo.

PICCOLE: 1ª Kia Rio- 2ª Nissan Versa - 3ª Chevrolet Bolt
COMPATTE: 1ª Toyota Corolla - 2ª Chevrolet Cruze - 3ª Kia Forte
PICCOLE DI PRESTIGIO:1ª Acura ILX- 2ª BMW Serie 2 - 3ª Mercedes CLA
COMPATTE DI PRESTIGIO:1ª BMW Serie 4- 2ª Infiniti Q60 - 3ª Lexus ES
MEDIE: 1ª Nissan Altima - 2ª Kia Optima - 3ª Ford Fusion
MEDIE DI PRESTIGIO: 1ª Lincoln Continental - 2ª Genesis G80 - 3ª Lexus GS
SPORTIVE MEDIE: 1ª Ford Mustang
GRANDI: 1ª Nissan Maxima - 2ª Ford Taurus - 3ª Chrysler 300
MONOVOLUME: 1ª Dodge Grand Caravan - 2ª Kia Sedona - 3ª Toyota Sienna
GRANDI DI PRESTIGIO: 1ª Genesis G90 - 2ª BMW Serie 7 - 3ª Mercedes Classe S
SUV PICCOLE: 1ª Hyundai Tucson - 2ª Kia Sportage - 3ª Mitsubishi Outlander Sport
SUV PICCOLE DI PRESTIGIO: 1ª BMW X1 e Mercedes GLA
SUV COMPATTE: 1ª Buick Envision - 2ª Ford Escape - 3ª Honda CR-V
SUV COMPATTE DI PRESTIGIO: 1ª Lincoln MKC - 2ªPorsche Macan - 3ª Mercedes GLC
SUV MEDIE: 1ª Kia Sorento - 2ª Hyundai Santa Fé - 3ª Ford Explorer e Nissan Murano
SUV MEDIE DI PRESTIGIO: 1ª BMW X6 - 2ª Lexus RX - 3ª Porsche Cayenne
SUV GRANDI: 1ª Ford Expedition - 2ª GMC YUKON - 3ª Chevrolet Tahoe 
PICK UP MEDIO: 1ª Nissan Frontier - 2ª GMC Canyon e Honda Ridgeline
PICK UP LEGGERO GRANDE: 1ª Chevrolet Silverado
PICK UP PESANTE: 1ª Chevrolet Silverado HD e Ford Super Duty 

LE MARCHE - Sulla base dei risultati ottenuti dai diversi modelli, è stata stilata anche la classifica delle 33 marche interessate all’indagine (immagine qui sotto). Il risultato è impressionante: ai primi tre posti ci sono tre marche coreane, sebbene con stabilimenti produttivi negli USA. Al primo posto c’è la marca di prestigio della Hyundai, ossia la Genesis (nella foto in alto la G90) che ha registrato il minor numero di problemi lamentati (68). Al secondo posto si è piazzata la Kia (72) e al terzo la Hyundai (74). Seguono Porsche (79), Ford (81), Chevrolet (82), Lincoln (83), Lexus (84), Ram (84), Nissan (85), BMW (87), Cadillac (90), Mini (90), Infiniti (92), Mercedes (92), Buick (95), Jeep (96), Toyota (96), Dodge (98), Acura (99), GMC (99), Mazda (100), Honda (102), Volkswagen (103), Audi (105), Chrysler (111), Mitsubishi (111), Subaru (115), Volvo (122), Jaguar (148), Land Rover (160). Il valore medio è 93 problemi, che in pratica divide a metà il gruppo delle 31 marche in graduatora. L’indagine ha coinvolto anche acquirenti di vetture Fiat e Smart, ma non sono incluse nella classifica per il numero troppo esiguo di veicoli indagati.

GLI STABILIMENTI - L’indagine JD Power vuole anche andare a vedere quali sono gli stabilimenti dove si fanno le migliori vetture per gli Stati Uniti. Il premio di platino lo ha vinto la Toyota con il suo impianto di Yoshiwara, in Giappone, dove vengono assemblate la Lexus LX e la Toyota Land Cruiser. Per il premio d’oro nei due continenti americani è stato rilevato un ex aequo tra due stabilimenti entrambi della Toyota: quello di Cambridge nel Nord Ontario, in Canada, e quello di Georgetown nel Kentucky, negli Usa. Dopo queste due fabbriche sono state classificate altre tre a pari merito, con la “medaglia di bronzo”: due della Toyota, ancora quella di Cambridge nel Sud Ontario, in Canada, per la Lexus RX; quella di Princeton West, nell’Indiana, negli Usa, per la Toyota Highlander e la Toyota Sequoia, infine il terzo “bronzo” è per la Nissan, con l’impianto di Smyrna, nel Tennesee per le Nissan Altima, Leaf e Maxima. Essendo asiatico lo stabilimento che ha ottenuto il premio di platino, JD Power per questa area ha attribuito solo i premi d’argento e di bronzo. Alla Toyota è andato il riconoscimento d’argento per l’impianto di Tahara in Giappone, dove sono prodotte le Lexus IS, Lexus LS, e Lexus RC. Il riconoscimento di bronzo è stato assegnato ex aequo alla fabbrica coreana di Ulsan della Hyundai per la Hyundai Tucson e a quello della GTM di Yantai Dongyue in Cina per la Buick Envision. Infine, il “podio” degli stabilimenti europei vede il premio d’oro andare alla fabbrica BMW di Dingolfing, in Germania, per la BMW Serie 6 e la BMW Serie 7. Il riconoscimento d’argento è andato alla Porsche per la fabbrica di Stoccarda dove sono prodotte la Porsche 718 e la Porsche 911. Il premio di bronzo è stato appannaggio dell’impianto di Brema, in Germania, della Mercedes, per le Mercedes SL e SLC. 

Aggiungi un commento
28 giugno 2018 - 12:47
Ma che cosa mi rappresenta una tempistica di soli 90 giorni per valutare la propria auto? In 90 giorni farai appena in tempo a capire come funziona l'infotainment, sempre più complessi da gestire peraltro e senza alcun feedback tattile, fanno rimpiangere davvero le plance anni 90. Le magagne escono nel giro di anni, non di tre mesi o meglio può succedere ma solo per casi patologici. La classifica nell'arco dei 5 anni è indicativa della reale affidabilità del mezzo.
Ritratto di gjgg
28 giugno 2018 - 12:59
1
Considera che ad oggi (io no, anzi, ma leggendo qui spesso la prima cosa che pare si guardi in un'auto e se poi rivaluterà 100 euro in più o meno) se è vero che cui si cambia la macchina ogni 2-3 anni allora il margine temporale di 3 mesi è certamente significativo perché rappresenta circa 1/10 del tempo che si terrà quell'auto. Inoltre penso sia anche inteso se la macchina appena presa ti ritrovi qualche sorpresa in negativo che non ti aspettavi e quelle magagne vengono fondamentalmente fuori subito
Ritratto di torque
28 giugno 2018 - 13:16
La classifica JD Power viene presa come "indice di qualità" ma sarebbe da interpretare come "indice di gradimento", perché con la qualità e l'affidabilità non c'entra proprio nulla. Se della tua auto sostieni che "non riesco a mettere il frappuccino grande di Starbucks nel portabicchieri" e "ho fatto fatica a sincronizzare il bluetooth", sono due problemi, al pari magari del vicino di casa che ha riscontrato una rottura del cambio e ha fuso il motore. Non è un caso, parere mio, che Toyota e Mazda, tendenzialmente affidabilissime, siano sotto media. Avranno evidentemente una grafica dell'infotainment che non piace o qualche portabicchieri che manca, e quelli son dolori.
Ritratto di ELAN
28 giugno 2018 - 16:54
1
Esatto torque..
Ritratto di Il demagogo
29 giugno 2018 - 18:51
invece ammettere che le giapponesi non hanno più la qualità di una volta visto che le macchine diventano sempre più complesse è troppo difficile
Ritratto di torque
29 giugno 2018 - 19:44
demagogo, come fai a credere che su 100 vetture NUOVE si riscontrino mediamente 93 guasti entro i primi 90 giorni? Vorrebbe dire che non esce mai di fabbrica una vettura una che sia sana! Mi pare ovvio che non si tratti di guasti propriamente detti, ma di preferenze dell'acquirente. Fossero problemi meccanici seri, tutti i costruttori sarebbero in perdita, perché dovrebbero riparare a loro spese OGNI auto prodotta una volta ogni 90 giorni: ti sembra possibile? Ti sembra logico? Ti sembra economicamente sostenibile?
Ritratto di MirtilloHSD
28 giugno 2018 - 15:38
4
Ciao MAXTONE, la mia Golf era un caso patologico : ( Il primo problema spuntò dopo 3 mesi.... Mirtillo
Ritratto di money82
28 giugno 2018 - 16:20
1
ciao, anche tu avevi la golf? Anche tu nel club allora..io avevo la 1.4 tsi con il dsg...a me è andata "meglio" nel senso che solo al 4° anno mi hanno sostituito le frizioni (50.000 km) e al 5° anno (65.000) la meccatronica...però è stata una brutta esperienza.
Ritratto di MirtilloHSD
28 giugno 2018 - 17:02
4
Ciao money82, anche una mia parente aveva la Golf 6 1.4 TSI DSG. L'ha venduta perché il cambio grattava. Dopo la mia esperienza, mai più il gruppo Volkswagen! Ho preso la Toyota Auris HSD: un altro mondo. Inoltre la mia Golf consumava tantissimo: 90 euro per un pieno! Io ora ho fiducia solo in Toyota e in quasi tutte le giapponesi e coreane, come Mazda, Honda o Hyundai-Kia. Tu con cosa hai sostituito la Golf? Mirtillo
Ritratto di Vincenzo1973
28 giugno 2018 - 16:33
Mirtillo, un esemplare sfortunato, ma nella maggior parte dei casi nei primi 90 giorni non succede nulla ;)
Pagine