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USA e UE potrebbero riconoscere le rispettive omologazioni delle auto

Pubblicato 26 agosto 2025

Washington e Bruxelles potrebbero siglare un accordo storico per i riconoscimento reciproco degli standard automobilistici.

USA e UE potrebbero riconoscere le rispettive omologazioni delle auto

DAI DAZI AGLI STANDARD

“Gli Stati Uniti e l’Unione Europea intendono accettare e riconoscere reciprocamente i rispettivi standard”. C’è anche questo passaggio, scoperto dall’agenzia Bloomberg, nella dichiarazione congiunta di pochi giorni fa con cui Washington e Bruxelles hanno annunciato di aver trovato l’accordo per i dazi USA da applicare alle auto prodotte in Europa. Se ciò dovesse effettivamente realizzarsi, le due regioni potrebbero adottare gli stessi risultati dei test di sicurezza e i medesimi dati di omologazione per consumi ed emissioni su entrambi i lati dell’Atlantico. Se l’accordo dovesse diventare effettivo, il pickup Ford F-150 potrebbe essere venduto nel Vecchio Continente senza modifiche, così come qualsiasi altra vettura europea sarebbe esportabile senza problemi. 

SENSIBILITÀ DIVERSE

A livello economico, un accordo di questo tipo ridurrebbe notevolmente i costi di omologazione. I potenziali cambiamenti consentirebbero alle case automobilistiche statunitensi di spedire i loro veicoli in Europa, e viceversa, senza necessità di rispettare le normative diverse. Il vantaggio sarebbe soprattutto per i costruttori americani, che hanno standard di omologazione inferiori rispetto ai nostri (per esempio in tema di collisioni con i pedoni non sono richiesti cofani collassabili o paraurti speciali). 

Tuttavia anche le case europee avrebbero dei vantaggi: per esempio negli USA servono paraurti e sistemi di attenuazione delle collisioni posteriori più robusti, sistemi elettronici di sicurezza obbligatori diversi, illuminazioni specifiche. Generalizzando si può dire che gli standard americani si concentrano maggiormente sulla sicurezza degli occupanti dei veicoli, mentre quelli europei prestano maggiore attenzione anche ai pedoni. Per quanto riguarda le emissioni, al di là dell’oceano sono gli ossidi d’azoto (NOx) il nemico da combattere, mentre da noi il focus è sulla CO2 emessa. 



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Ritratto di TheMatt1976
26 agosto 2025 - 17:56
Sarebbe anche ora che siano uniformate le normative, ma solo andando a prendere il meglio da ogni sponda dell'Atlantico: per esempio so che diversi anni fa gli airbag erano progettati per funzionare anche senza usare la cintura di sicurezza (in certi Stati degli USA non c'era l'obbligo di allacciarla), cosa che a me non ha mai fatto impazzire. Con questi accordi invece da quanto ho inteso sembra che vogliano farsi passare per buono ciò che è omologato dall'altra parte, senza ulteriori incombenze amministrative. E così prima o poi, una volta che avranno trovato il modo di farlo, potrebbero riuscire a vendere anche in Europa il Tesla Cybertruck con gli spigoli vivi. Non mi pare proprio una gran cosa. Che ne pensate?
Ritratto di Vate
26 agosto 2025 - 18:17
A parte il Tesla Cosotruck forse sarà più facile importare e omologare in Italia auto americane, anche da parte dei privati. Adesso bisogna farle passare dalla Germania dove l'operazione è molto più semplice. Anche in Europa i criteri non so o uniformi.
Ritratto di Tistiro
26 agosto 2025 - 18:28
Da quello che c'è scritto l interpretazione di alvolante mi sembra erronea. Io capisco che l europa accetta l importazione dei veicoli statunitensi cosi come sono e viceversa. Praticamente se in usa promulgano una legge sui veicoli che va bene per loro ma schifo per noi, noi non potremmo impedirne l importazione. E fanchulo tutti gli sforzi anti inquinamento e banane varie.
Ritratto di Challenger RT
27 agosto 2025 - 02:20
I veicoli USA rispettano dal 1973 normative molto più rigide sull’inquinamento che non quelli europei. Infatti come dice anche l’articolo loro sono più severi su inquinanti come i NOx mentre gli europei se la prendono con elementi non inquinanti come la CO2.
Ritratto di TheMatt1976
27 agosto 2025 - 15:33
È vero, ricordo che mio papà rise di gusto quando scoprì che al controllo dei fumi di scarico la sua SIMCA 1100 risultava meno inquinante della Volkswagen Polo Coupé di mio fratello... Solo che la prima fu immatricolata nel 1977 e la seconda nel 1992... ciò era dovuto al fatto che all'epoca la compianta Simca era parte del gruppo Chrysler e nel 1975 furono introdotte negli Stati Uniti nuove norme antinquinamento, che prevedevano l'uso di benzina senza piombo e i motori del marchio francese erano venduti già adeguati al nuovo carburante tanto che, quando in Italia fu resa fuorilegge la benzina rossa, non fu necessario fare alcun adeguamento.
Ritratto di Lorenz99
26 agosto 2025 - 22:00
LE SOLUZIONI SONO 2 O GLI USA SI ADATTANO ALLE NORME EURO ,O LA UE SI ADATTA ALLE NORME USA PER RENDERE PIÙ FACILE LA VENDITA DA NOI. E VISTO QUELLO CHE STA SUCCEDENDO NEGLI ULTIMI TEMPI È TROPPO FACILE SCOMMETTERE CHE SARÀ SCELTA LA SECONDA OPZIONE.MAGARI CI OBBLIGANO ANCHE AD USARE LE MILES,SAREBBE UN ALTRA VITTORIA DELLA UE. P.S.IO SPERO CI CONCEDANO ANCHE IL DIRITTO DI VOTO PER IL PRESIDENTE USA,ALMENO ANCHE NOI SCEGLIAMO COME FARCI COLONIZZARE.
Ritratto di Challenger RT
27 agosto 2025 - 02:24
Viva le norme USA, da sempre le migliori (escludendo quelle sugli orrendi paraurti per le auto d’importazione tra gli anni ‘70 e gli ‘80)
Ritratto di Gratto Da Vinci
27 agosto 2025 - 07:57
"...al di là dell’oceano sono gli ossidi d’azoto (NOx) il nemico da combattere, mentre da noi il focus è sulla CO2 emessa." Ma non doveva essere un "problema" globale 'sta CO2? La scieeenza a gettoni... :-)))
Ritratto di Gratto Da Vinci
27 agosto 2025 - 07:59
I nostri eurozombie a quattro ruote faranno furore da loro; si auto-daziano... :-)))
Ritratto di Oxygenerator
27 agosto 2025 - 08:54
Negli Stati Uniti si combattono con particolare attenzione le emissioni di NOx (ossidi di azoto) rispetto alla CO2 principalmente per motivi di salute pubblica e normativa sull’inquinamento locale. Gli ossidi di azoto (NOx) sono inquinanti atmosferici prodotti soprattutto dalla combustione nei motori diesel e benzina, e hanno effetti diretti sulla qualità dell’aria locale: contribuiscono alla formazione di smog, piogge acide e problemi respiratori e cardiovascolari nelle persone. Per questo motivo, le normative USA, supervisionate dall’EPA (Environmental Protection Agency), impongono limiti molto stringenti sulle emissioni di NOx, equiparando diesel e benzina sotto questo profilo e ponendo regole tecniche impegnative da rispettare per i costruttori di auto con motori a combustione interna. Invece la CO2 è un gas serra responsabile dell’effetto clima globale e delle emissioni di gas serra, e le politiche di riduzione della CO2 sono centrali per il contrasto ai cambiamenti climatici. Negli USA, ci sono anch’esse normative e politiche mirate a ridurre la CO2, in particolare con il lungo cammino verso il veicolo elettrico e limiti progressivi sulle emissioni medie delle vetture nuove. Tuttavia, i sistemi di controllo per NOx sono particolarmente vincolanti perché questi inquinanti hanno un impatto immediato e localizzato sull’ambiente e la salute delle persone. In sintesi, la differenza di attenzione relativa deriva dal fatto che gli NOx sono inquinanti dannosi a breve termine per la salute pubblica e la qualità dell’aria locale, con limiti più severi negli USA, mentre la CO2 è un gas serra con un effetto climatico globale a lungo termine, per cui le politiche di riduzione sono importanti ma spesso più lente da attuare e con impatti meno immediati e visibili nella maggior parte delle città americane. Quindi, “combattere più i NOx che la CO2” significa soprattutto avere una normativa e una sensibilità molto forte verso l’inquinamento atmosferico locale, dovuta agli effetti dannosi immediati degli ossidi di azoto sull’aria e la salute, mentre la CO2 è un problema ambientale globale che si affronta con strategie diverse e complementari
Ritratto di Gratto Da Vinci
27 agosto 2025 - 10:07
La CO2 è un non-problema globale che però l'EU ha deciso di risolvere in maniera "aggressiva" (forte l'Europa), autodistruggendosi. Sullo "smog rosso" sopra LA, perché gli ossidi di azoto assumono quella colorazione ai raggi solari (roba che risale ancora agli anni '70 e che portò al Clean Air Act) lo si sa che per loro, per l'EPA appunto, è sempre stata una fissa. Ma quello è un altro discorso; è reale.
Ritratto di Oxygenerator
28 agosto 2025 - 08:14
E gli ossidi di azoto, stanno solo in America ? In Europa non ci vengono ? Non ha molta importanza la motivazione di base. Quello che ha veramente importanza è fare qualcosa al riguardo. E attenuare l’inquinamento da riscaldamento e da autotrazione è un buon inizio. Basterebbe solo non contestarlo ogni due minuti, con qualsiasi scusa. Per ciò che riguarda le aziende europee il vero problema che le cambierà, è la perdita del mercato cinese, non l’elettrico. Han già delocalizzato ovunque, la qualsiasi. Pagano le tasse in paradisi fiscali, che altro ? Stellantis in Italia ha 86.000 dipendenti in totale. Di cui 48.000 sono i famosi operai di cui tutti parlano e si preoccupano qui sul forum. Ma che in realtà sono ormai un numero esiguo, rispetto ai quasi 200.000 dipendenti stellantis fuori dall’Italia. Bisogna cambiare, non tornare indietro nel tempo.
Ritratto di Miti
27 agosto 2025 - 08:54
Cosa non si fa per vendere qualcosa di tedesco negli States... Basta piegarsi a 90 gradi e...
Ritratto di Oxygenerator
27 agosto 2025 - 08:57
Bisogna vedere se sommano le direttive UE e USA, o se una delle due si adagia sull’altra. Problemi comunque estremamente ridotti con un maggior utilizzo delle auto elettriche da parte di entrambi…….
Ritratto di Vate
27 agosto 2025 - 10:12
Ma che elettriche, W i V8 'mericani! W il rombo! Alla faccia di questa schifezza di Europa pseudoecologista che ci vende il "green" a favore dei soliti che devono arricchirsi sempre più. Altro che "dittatura" americana, non vi accorgete che tutti i veri diktat sono europei.
Ritratto di Oxygenerator
28 agosto 2025 - 08:21
Se la m3rda che esce dal v8 americano se la respira tutta lei, io sono d’accordo. Basta che non faccia ammalare me o i miei figli o le persone a me care, per me, lei può sgasare col v8 tutta la vita, a casa sua, con le finestre chiuse. Esattamente come è libero di pagarsi profumatamente le sigarette e fumarsene a casa sua anche 400 al giorno. Io sono d’accordissimo con lei. Lei è libero di fare ciò che vuole, ed io pure. Ma non dove devono respirare anche tutti gli altri. Grazie. È una questione di civiltà. Come non buttare la pattumiera dal finestrino ( so che lo fate ) o non fumare vicino ad un bambino.
Ritratto di AZ
27 agosto 2025 - 10:33
Gli standard americani si concentrano, giustamente, sulla sicurezza di chi guida. Dovrebbero comunque prendere le parti più restrittive di entrambe le normative.
Ritratto di Mbutu
27 agosto 2025 - 10:34
Così è una minchiat@. Direi che nel 2025 potremmo anche decidere di avviarci verso una normativa comune anzichè cuccarci un polpettone di tutto; almeno per quanto riguarda gli standard in modo da poter applicare le normative locali su una base uguale.
Ritratto di Vinbroken
27 agosto 2025 - 12:28
Con le dimensioni di certe auto USA poi .... ancora prima del cybertruck; per non parlare delle cilindrate in rapporto ai costi del carburante...
Ritratto di floop
27 agosto 2025 - 17:34
Ma dai certo! Dopo l'invasione cinese anche quella americana come e più di oggi così risolleveremo Stellantis, VW e tutti gli altri europei ;)
Ritratto di Vate
27 agosto 2025 - 19:32
A questo punto chi se ne strafotte degli europei ladroni. Spiace solo per gli operai.
Ritratto di floop
28 agosto 2025 - 11:03
si ovviamente penso agli operai mica ai discendenti di Ferdinand Porsche

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