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Vandalizzati i taxi a guida autonoma

11 gennaio 2019

I taxi a guida autonoma della Waymo, la società controllata dalla Google, sono stati oggetto di diversi episodi di vandalismo.

Vandalizzati i taxi a guida autonoma

Stando a quanto riportato dal New York Times, i taxi a guida autonoma della Waymo, società controllata di Google preposta allo sviluppo delle auto che si guidano da sole, sono state oggetto di diversi atti di vandalismo da parte degli abitanti della città americana di Chandler, appartenente all’area metropolitana di Phoenix, Arizona. A Chandler, all’interno di un’area di circa 200 km quadrati, da inizio dicembre è attivo il servizio di taxi a guida autonoma. Complessivamente le autorità locali hanno verbalizzato 21 episodi di aggressione. Gli episodi di vandalismo sono stati perpetrati sia verso l’auto a guida autonoma, la Chrysler Pacifica della FCA che è stata colpita da pietre e oggetti contundenti di vario tipo, sia verso il pilota, che deve essere presente all’interno della vettura, pronto ad intervenire in caso di necessità. Alcuni abitanti della città hanno addirittura tentato di speronare la vettura a guida autonoma della Waymo, costringendo quindi il pilota di back-up ad intervenire, con la conseguenza dell’annullamento del test. L’attacco più grave ha visto protagonista un uomo 69enne che con una pistola ha minacciato un’auto a guida autonoma della Waymo e il pilota di backup, citando la morte di Elaine Herzberg, la donna che lo scorso marzo ha perso la vita a seguito dello scontro con un veicolo autonomo della flotta di Uber.

Attualmente il servizio offerto dalla Waymo è ancora in una fase sperimentale, infatti non è aperto a tutti i cittadini bensì limitato ai 400 utenti che negli scorsi 18 mesi avevano preso parte al programma "early rider", ossia ai test predisposti dalla stessa azienda americana, sempre nell’area di Phoenix. Rispetto al precedente programma di test avviato nel 2017, ora gli utenti, dopo aver prenotato la corsa attraverso un’apposita applicazione, possono decidere di portare a bordo delle auto con il pilota automatico amici e conoscenti, oltre ad avere la facoltà di rilasciare un feedback sulla qualità del servizio erogato. Nei 21 attacchi registrati dalle autorità locali la società Waymo ha deciso di non denunciare gli aggressori. In una recente dichiarazione una portavoce della Waymo ha dichiarato che gli attacchi stanno avendo un impatto molto leggero sulle oltre 40.000 mila chilometri che i furgoni della compagnia registrano ogni giorno in Arizona.



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Ritratto di Fr4ncesco
11 gennaio 2019 - 18:11
2
Beh non per giustificare gli episodi di violenza, ma questi esperimenti andrebbero condotti in aree riservate. Con tutti i soldi in gioco non gli costerebbe nulla mettere su una piccola città fittizia dove emulare percorsi di vita urbani.
Ritratto di Giuliopedrali
11 gennaio 2019 - 18:37
In Svezia c'è una cittadina fittizia solo per condurre esperimenti, ma ha uno stile americano, comunque è difficile da capire sta guida autonoma.
Ritratto di UnAltroFiattaro
12 gennaio 2019 - 00:15
La verità è che il mondo è pieno di imbecilli e certe persone meriterebbero di essere rinchiuse da qualche parte! Un po' come quelli che vandalizzano le auto del car-sharing, i treni, i mezzi pubblici, ecc....
Ritratto di Angi0203
14 gennaio 2019 - 12:51
aklg !
Ritratto di Ventitrer
12 gennaio 2019 - 13:58
Non sono d'accordo con lei, Francesco. La realtà offre una varietà di casuali che nessun percorso privato può offrire. Comunque anche a Torino esiste un famoso percorso privato per esperimenti, realizzato da FCA.
Ritratto di travaricky
15 gennaio 2019 - 07:55
Concordo! Abbiamo superato da un po' il dubbio se un mezzo a guida autonoma sia in grado di interpretare la segnaletica e rispettare i limiti. Quel che sono da affrontare sono i milioni di imprevisti che possono essere scarsa manutenzione delle strade, veicoli con comportamenti assurdi (portiere che si aprono a caso, inversioni a U vietate, accostamenti in doppia fila senza freccia nè nulla) o pedoni che escono a sopresa, traffico con motorini e bici in ogni dove... insomma: il normale traffico cittadino
Ritratto di Clementina Milingo
12 gennaio 2019 - 21:16
è proprio quello il problema: la città fittizia non è paragonabile a quella reale perché mancano i cretén. Mi viene facile pensare che gli atti vandalici siano per lo più opera di tassisti, quei pochi tassisti con un neurone funzionante che prima degli altri hanno capito che per loro la fine si avvicina. Pochi anni ancora e il "lavoro del tassista" non esisterà più. ovviamente si imminchieranno parecchio ma stavolta non troveranno nessuno a sostenerli.
Ritratto di v8sound
13 gennaio 2019 - 16:19
Il mondo è pieno di cretèn (supponendo il significato dell'epiteto...) basta che ti leggi qualche commento su AV per capirlo. Ma se proprio non si trovano, possono sempre ricollocare i taxisti appiedati.
Ritratto di v8sound
13 gennaio 2019 - 16:21
A fingersi cretèn, non che lo siano, ovviamente.
Ritratto di Angi0203
14 gennaio 2019 - 12:52
aklg!
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