BENE OVEST, MALE EST - Il mese di ottobre 2009 ha fatto segnare risultati contrastanti per le immatricolazioni delle nuove auto. Nell'Europa Occidentale queste sono cresciute del 15,8%, mentre nei nuovi stati membri dell'Unione Europa sono scese di ben il 36,9%: in pratica un continente che viaggia con due diverse velocità.
Nel mese appena passato, il risultato migliore l'ha registrato il Regno Unito (+31,6%), seguito dalla Spagna (+26,4%), dalla Germania (+24,1%), dalla Francia (+20,3%) e dall’Italia (+15,7%). Tra i Paesi dell'Europa Orientale la Repubblica Ceca è stato l'unica a segnare una crescita (+8.8%): gli altri sono tutti “crollati”, dal - 8.4% della Polonia al -81.6% della Lettonia.
GENNAIO-OTTOBRE - Rispetto ai primi dieci mesi del 2008, da inizio anno le immatricolazioni delle nuove auto si sono contratte complessivamente del 5%. Ma, secondo gli analisti, se il tasso di crescita fatto registrare nel mese di ottobre continua fino a fine anno, il 2009 si potrebbe chiudere in pareggio con circa 13.500.00 vetture immatricolate.
Gli unici Paesi a registrare il segno positivo nei primi dieci mesi sono la Germania (+25,9%), la Francia (+4.2%) e l'Austria (+6.3%). L'Italia è riuscita a contenere la contrazione della domanda di nuove vetture con un -3,9%, mentre il Regno Unito e la Spagna sono crollate del 12,3 e 24,4% rispettivamente. Una situazione ancora più pesante si registra nell'Europa Orientale, dove le immatricolazioni sono scese di ben il 29,6%. Gli unici Paesi che hanno mostrato un segno positivo sono la Slovacchia (+13.5%), la Repubblica Ceca (+8.1%) e la Polonia (+0.6%).
HYUNDAI E FIAT SU - Nei primi 10 mesi dell'anno, in Europa solo la Fiat (+3,7) e la Hyundai (24,2%) hanno aumentato le immatricolazioni delle proprie vetture. Volkswagen (-0,7), Ford (-1,6%) e Renault (-2,7%) e il gruppo Peugeot-Citroën (-4,6) sono riusciti a contenere i “danni”. Meno roseo è il bilancio di Toyota (-8,5), GM (-10,7), e "pesante" quello di BMW e Daimler (Mercedes) che perdono il 17 e il 15,9% rispettivamente.


