TENDENZA AL NEGATIVO - Le previsioni si stanno avverando: in assenza di incentivi all'acquisto, il mercato dell'auto sta riducendo i propri volumi di vendita. Un andamento iniziato il mese scorso quando in Europa si sono vendute il 6,9% in meno di auto rispetto allo stesso mese del 2009 e confermato a maggio con un -8,7%, stando ai dati riportati dall'Acea (l'Associazione dei costruttori europei).
LA GERMANIA AFFONDA - A mostrare sofferenza sono i principali mercati: le perdite più pesanti si registrano in Germania dove a maggio le immatricolazioni si sono ridotte del 35,1%, un trend negativo che non sembra conoscere sosta dato che da inizio anno si sono registrate 450.000 auto nuove in meno (-27,7%) rispetto ai primi 5 mesi del 2009.
ITALIA IN DECLINO - Critica anche la situazione in Italia che, come mostrano i dati del mese scorso diffusi dall'Unrae (leggi qui per saperne di più) le vendite si sono contratte del 13,8%, anche se l'andamento da inizio anno ha ancora il segno positivo: +7,9%. Un dato che, però, non deve trarre in inganno: nei primi tre mesi si è sentito l'effetto della coda degli incentivi 2009.
LA FRANCIA RALLENTA - Dopo 9 mesi, per la prima volta anche la Francia fa registrare una diminuzione delle immatricolazioni: - 11,5% rispetto a maggio dell'anno scorso. Un andamento causato, secondo gli analisti, dagli incentivi scesi a 700 euro e che dovrebbe aggravarsi ulteriormente a luglio quando verranno ridotti a soli 200 euro: le previsioni danno un 2010 in calo del 7,4%.
L'INGHILTERRA REGGE - Con 913.436 vetture immatricolate nei primi 5 mesi dell'anno, in Inghilterra il mercato delle auto continua a tirare: anche il mese scorso si è chiuso con un +13,5%. A determinare un risultato così positivo a maggio, ha contribuito il rinnovo delle flotte aziendali che ha rappresentato quasi il 50% del mercato. Gli esperti del settore, però, invitano alla prudenza: la recessione economica ha colpito anche i sudditi di sua Maestà e nei prossimi mesi si dovrebbe avere un rallentamento: fine anno si dovrebbe chiudere con una leggera flessione del 3,6%.
BENE LA SPAGNA - Grazie all'effetto degli incentivi, che sono stati rinnovati anche per il 2010, a maggio in Spagna sono state immatricolate 102.873 auto, ben il 44,6% in più rispetto allo stesso mese dell'anno scorso. Da inizio 2010 il mercato è in crescita del 43,5%, anche se, va precisato, i suoi volumi sono inferiori del 25% rispetto a dieci anni fa. Le previsioni degli analisti vedono una prossima battuta d'arresto quando entrerà in vigore un più elevato regime dell'Iva e la scadranno gli incentivi.
MALE LE CASE A MAGGIO - Passando ad osservare le immatricolazioni dei singoli costruttori sul mercato europeo, il mese di maggio ha visto pochi incrementi. Tra questi da segnalare la Nissan (+17,9%) che conferma la tendenza positiva da inizio anno (+33,4%), la Jaguar (rispettivamente +28 e 22,4%), la Renault (+ 5,9 e 25,9%) e la Kia, che a maggio ha registrato un +5% e +19,9% nei primi 5 mesi del 2010. Nonostante possano ancora mostrare il segno positivo da inizio anno, nel mese scorso il gruppo Volkswagen ha ridotto del vendite del 8,2%, quello PSA (Citroën e Peugeot) del 5,3%, la Ford del 13,2%, la BMW del 2,7% e la Hyundai del 4%.
AFFONDA LA FIAT - Grave la situazione per il gruppo torinese che a maggio ha visto “crollare” le vendite del 22,7%, portando le immatricolazioni da inizio 2010 a -7,6%. Un andamento seguito dalla General Motors, - 19,4% nel mese scorso e -8,2% nei primi cinque mesi dell'anno, dalla Toyota che registra per i due periodi rispettivamente -23,1 e -12,1 e dagli altri gruppi giapponesi: Honda, Suzuki e Mitsubishi. Unico a invertire la tendenza è stata la Mazda che il mese scorso ha incrementato le vendite del 6,4%, limitando le perdite da inizio anno in -7,7%. Il lenta ma costante discesa, invece, la Daimler (Mercedes e Smart): - 4,6% a maggio e -3,1% da gennaio 2010.









