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Volkswagen: è Poetsch il sostituto di Piech

04 settembre 2015

Destinato a chiudersi il vuoto di potere lasciato dall’abbandono di Piech alla guida del consiglio di sorveglianza del gruppo Volkswagen.

Volkswagen: è Poetsch il sostituto di Piech
GUERRA DI SUCCESSIONE - La guerra al vertice tra Ferdinand Piech, in pratica il signor Volkswagen (inteso come gruppo), e l’amministratore delegato Martin Winterkorn è giunta alla fine con la vittoria di quest’ultimo, confermato in carica fino al 2018, e con un nuovo presidente in pectore: Hans Dieter Poetsch, responsabile finanziario del Gruppo dal 2003. Con Piech fattosi da parte il 25 aprile scorso, si chiude un vuoto di potere che ormai va solo ratificato: “Il consiglio di sorveglianza della Volkawagen AG sostiente la proposta di votare Hans Dieter Poetsch come suo nuovo presidente” recita infatti il comunicato ufficiale. Proposta che andrà ratificata dallo stesso consiglio entro il prossimo novembre.
 
HA ACQUISTATO PORSCHE - Austriaco, sessantaquattro anni, Poetsch è quindi destinato a sedersi su una poltrona decisamente ingombrante: artefice nel 2012 dell’acquisizione della Porsche (di cui è, dal 2009, responsabile finanziario), è valutato positivamente per “la sua visione strategica, per la profonda conoscenza dell'industria dell'auto e per la grande esperienza dei mercati finanziari”. Questo nelle dichiarazioni del vicepresidente del Consiglio di sorveglianza Bertold Huber, oggi reggente ad interim. 
 
MANAGER POCO APPARISCENTE - Un’investitura che ha una duplice chiave di lettura: personaggio-ponte o figura meno vulcanica e carismatica di quella di Piech sarà solo il tempo a dirlo. La stampa tedesca traccia infatti il profilo di Hans Dietrich Poetsch come quello di un perfetto aziendalista: competente, misurato nelle esternazioni, di indole tranquillo e votato al lavoro in team. Quando sarà eletto presidente del Gruppo Volkswagen, Poetsch lascerà la carica di responsabile finanziario (ma manterrà quella in seno alla Porsche): aperta, quindi, la successione, con l’attuale presidente e amministratore delegato dell’Audi, Rupert Stadler, come nome maggiormente accreditato.


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Ritratto di Porsche
4 settembre 2015 - 17:05
Non ammetto come presidente un non tecnico, è una scelta assurda per un colosso come Vw che segue un modello di capitalismo che non dovrebbe prevedere, nella norma, figure del genere. Avrei gradito un ingegnere meccanico.
Ritratto di Franc-one
4 settembre 2015 - 18:36
Ma scusa il responsabile finanziario del gruppo secondo te è un non tecnico? Cavolo non sapevo che la finanza si occupasse di letteratura classica e filosofia... Un ingegnere come presidente di una multinazionale di queste dimensioni è una figura inadatta. Per deformazione professionale, sarebbe troppo attaccato al singolo prodotto e non al mercato, aumentando notevolmente le vulnerabilità dell'azienda. Un presidente deve essere una figura capace di vedere la "bigger picture", per poi adattare l'azienda agli stimoli del mercato. Lasciamo fare agli ingegneri ciò che sanno fare, ovvero ingegnerizzare un progetto al meglio.
Ritratto di Porsche
4 settembre 2015 - 18:42
essere troppo attaccato al prodotto potrebbe avere risvolti negativi, come quelli da te citati, ma anche no. Perchè ? Semplicemente perchè mercato e prodotto vanno a braccetto. Certo Piech ne ha fatti di errori, ma per me resta un vero mito. Penso che un ingegnere al comando non si faccia scappare l'evoluzione di prodotto che serve.
Ritratto di Franc-one
4 settembre 2015 - 18:54
Ciò da te detto è corretto, ma può valere al massimo per un'azienda che opera su territorio nazionale, o per un'azienda da pochi numeri, magari nel settore del lusso. Per un gruppo sconfinato come VW o equivalente, la figura di un ingegnere non è per nulla adatta.
Ritratto di Porsche
4 settembre 2015 - 18:43
un finanziere avrebbe come obiettivo principale il profitto, vedi marchionne, tralasciando il prodotto. Serve un equilibrio, per me meglio un ingegnere meccanico
Ritratto di Porsche
4 settembre 2015 - 17:29
Almeno all'Audi mettiamoci un Ingegnere. Stadler è stato un grande, ma ragazzi, ingegneri per favore !!!!
Ritratto di Claus90
4 settembre 2015 - 17:44
Che mettessero il primo che capita che ha i miliardi tanto contano solo quelli e non la preparazione, vabbè tanto ci saranno equipe di ingegneri che faranno tutto al suo posto, un conto è delegare agli altri senza capire, un conto è delegare capendo cosa succede intorno
Ritratto di Claus90
4 settembre 2015 - 17:44
che commento inutile
Ritratto di Montreal70
4 settembre 2015 - 18:40
Ma in Vw esiste qualcuno che fa carriera con un cognome abbastanza distante da Porsche? La figlia si prese un Piech, il Piech si fa sostituire da un Poetsch. Sembra uno scioglilingua: Porsche-Piech-Poetsch. Vi invito a pronunciarli per 5 volte di fila velocemente senza sbaliare! Comunque, Piech e Winterkom si completavano a vicenda e andavano oggettivamente bene assieme. Quando le figure al vertice cambiano lo fanno anche le strategie. Una nuova dirigenza in un momento tanto delicato potrebbe cambiare tutto in peggio per i tedeschi.
Ritratto di AMG
4 settembre 2015 - 19:33
È presto per dare un parere, solo il tempo ci dirà che nuovo presidente abbiamo davanti (sempre che vada tutto in porto). Piech, con tutti i suoi errori e i suoi difetti è stato comunque un mito, una persona eccezionale, che ha riempito una pagina indelebile della storia dell'auto. A me, è piaciuto molto come personaggio, così come la storia che ha scritto.
Ritratto di lorenz v8
6 settembre 2015 - 07:24
Forse una delle poche cose che si possono rimproverare a piech è la phaeton
Ritratto di Bear Boss
6 settembre 2015 - 19:27
Una gran bella auto (bellissima anche la spettacolare fabbrica di Dresda) ma poco capita dal mercato tuttavia ha avuto un certo successo in Cina.
Ritratto di lorenz v8
7 settembre 2015 - 11:41
Io te lo dico per esperienza personale dato che mio papà usa quel tipo di auto e abbiamo considerato una phaeton prima della A8 ma non abbiamo trovato quella convenienza in auto sostanzialmente simili e alla fine abbiamo optato su quest ultima anche per il prestigio del marchio dato il prezzo dell auto...purtroppo l'apparenza conta più della sostanza

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