GUERRA DI SUCCESSIONE - La guerra al vertice tra Ferdinand Piech, in pratica il signor
Volkswagen (inteso come gruppo), e l’amministratore delegato Martin Winterkorn è giunta alla fine con la vittoria di quest’ultimo, confermato in carica fino al 2018, e con un nuovo presidente in pectore: Hans Dieter
Poetsch, responsabile finanziario del Gruppo dal 2003. Con Piech fattosi da parte il 25 aprile scorso, si chiude un vuoto di potere che ormai va solo ratificato: “Il consiglio di sorveglianza della Volkawagen AG sostiente la proposta di votare Hans Dieter Poetsch come suo nuovo presidente” recita infatti il comunicato ufficiale. Proposta che andrà ratificata dallo stesso consiglio entro il prossimo novembre.
HA ACQUISTATO PORSCHE - Austriaco, sessantaquattro anni, Poetsch è quindi destinato a sedersi su una poltrona decisamente ingombrante: artefice nel 2012 dell’acquisizione della Porsche (di cui è, dal 2009, responsabile finanziario), è valutato positivamente per “la sua visione strategica, per la profonda conoscenza dell'industria dell'auto e per la grande esperienza dei mercati finanziari”. Questo nelle dichiarazioni del vicepresidente del Consiglio di sorveglianza Bertold Huber, oggi reggente ad interim.
MANAGER POCO APPARISCENTE - Un’investitura che ha una duplice chiave di lettura: personaggio-ponte o figura meno vulcanica e carismatica di quella di Piech sarà solo il tempo a dirlo. La stampa tedesca traccia infatti il profilo di Hans Dietrich Poetsch come quello di un perfetto aziendalista: competente, misurato nelle esternazioni, di indole tranquillo e votato al lavoro in team. Quando sarà eletto presidente del Gruppo Volkswagen, Poetsch lascerà la carica di responsabile finanziario (ma manterrà quella in seno alla Porsche): aperta, quindi, la successione, con l’attuale presidente e amministratore delegato dell’Audi, Rupert Stadler, come nome maggiormente accreditato.