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La Volkswagen Golf compie 45 anni

01 aprile 2019

In produzione dal 29 marzo 1974, la Volkswagen Golf non si è più fermata: in sette generazioni è stata venduta in oltre 35 milioni di esemplari.

La Volkswagen Golf compie 45 anni

La Volkswagen Maggiolino è un’automobile ormai superata all’inizio degli Anni 70, quando le vetture compatte stanno passando al motore e alla trazione anteriore, che consentono un migliore sfruttamento degli spazi a bordo e una maggiore facilità di guida. La casa tedesca inizia perciò a sviluppare un’erede della sua storica utilitaria, in vendita dal 1938. Dopo una fase di studi il 29 marzo 1974 inizia la produzione della Volkswagen Golf, una berlina compatta a 3 o 5 porte che nei successivi 45 anni sarebbe diventata il modello più conosciuto e venduto della casa tedesca, diventano un vero e proprio mito nel corso di sette generazioni (l’ottava arriverà alla fine del 2019): dal 5 agosto 1974, giorno in cui iniziano le consegne, ne sono state vendute oltre 35 milioni di unità, per una media di 780.000 l’anno. La Volkswagen ha calcolato che da allora viene ordinata al mondo una Volkswagen Golf ogni 41 secondi.

VOLKSWAGEN GOLF I

Nei primi Anni 70, la Volkswagen affida il disegno della Golf all’italiano Giorgetto Giugiaro, che mette a punto una berlina lunga 371 cm dallo stile essenziale e privo di fronzoli, che sarà uno dei motivi principali del suo successo. Un altro motivo fu una meccanica semplice e robusta e interni  ben costruiti con materiali di qualità per la categoria. I motori sono benzina a 4 cilindri di 1.1 litri (50 CV) o 1.5 litri (70 CV), oltre al 1.6 da 110 CV della brillante Golf GTI. Per le versioni “non GTI” è di serie il cambio manuale a 4 marce, mentre si paga a parte l’automatico a 3 rapporti. La Golf è prodotta dal 1974 nella fabbrica tedesca di Wolfsburg, dove fino a pochi mesi prima era costruita la Maggiolino, la cui produzione viene spostata in Messico.

VOLKSWAGEN GOLF II

La prima generazione della Golf viene costruita fino al 1983 e lascia il posto ad un modello sempre “firmato” da Giugiaro, che evolve dal punto di vista stilistico un prodotto già di grande successo: pur allungata (399 cm) e allargata, la Golf II mantiene un aspetto ben riconoscibile all’insegna della semplicità. Questa caratteristica diventa fra i punti di forza della Golf. La seconda generazione non è disponibile, come la prima, in variante cabriolet, ma debutta la quattro porte con la coda (chiamata Jetta), molto popolare soprattutto in Nord America. Fra i motori confermato il diesel 1.6, già visto sulla prima generazione, mentre debuttano la variante a trazione integrale Golf Syncro e quella in stile rally Golf Rally.

VOLKSWAGEN GOLF III

Nel 1991 arriva la terza generazione, con linee più tondeggianti rispetto alle prime due. La lunghezza cresce ancora e raggiunge i 407 cm. Fra le novità ci sono la variante wagon Golf Variant (debutta nel 1994) e il motore a 6 cilindri 2.8, oltre ad una scelta più ampia fra i diesel: ci sono il 1.9 aspirato da 64 CV e quello turbo da 75 CV, potenziato a 90 CV e 110 CV nel 1996. La Golf GTI ha un 2.0 aspirato da 150 CV. Nel 1992 viene nominata Auto dell’Anno in Europa, diventando così la prima Volkswagen ad ottenere questo prestigioso riconoscimento.

VOLKSWAGEN GOLF IV

La quarta generazione, lanciata nel 1997, ha uno stile pulito evoluzione di quello della terza e raggiunge i 415 cm in lunghezza. L’interno è meglio rifinito; la qualità interna aumenta con l’intento di differenziare la Golf dalle più economiche “cugine” Seat Leon e Skoda Octavia basate sullo stesso pianale. La Golf GTI ha un 1.8 turbo da 150 CV, anche se la versione più estrema è l’inedita Golf R32, con 6 cilindri a V stretta di 3.2 da 241 CV, oltre alla trazione integrale. Restano le varianti Jetta, Golf Variant e Golf Cabriolet, ma quest’ultima è basata sul pianale della Golf III.

VOLKSWAGEN GOLF V

Il 2003 è l’anno della quinta generazione, la cui lunghezza cresce ulteriormente e si attesta a 420 cm, 5 cm in più del modello precedente. Con la Golf V fra il suo debutto la variante monovolume Golf Plus, mentre la Golf Cabriolet viene sostituita dalla Volkswagen Eos con il tetto rigido, ma con la stessa meccanica delle altre Golf. Il cambio robotizzato a doppia frizione DSG, che aveva fatto il suo esordio sulla Golf III nella versione R32, viene impiegato più largamente. Le versioni pepate sono la Golf GTI da 200 CV e la Golf R32, sempre dotata del 6 cilindri 3.2 ma con 250 CV. Celebre il prototipo GTI W12, dotato di un motore a 12 cilindri da 650 CV.

VOLKSWAGEN GOLF VI

La sesta generazione arriva nel 2008 ed è un profondo aggiornamento della quinta, tanto è vero che la lunghezza resta di 420 cm. Lo stile si fa più spigoloso e fra i motori arrivano i piccoli benzina a 4 cilindri di 1.2 e 1.4 litri, oltre ai moderni diesel 1.6 TDI e 2.0 TDI. Torna la Golf Cabriolet e si aggiornano anche le Golf Variant e Golf Plus. La Golf GTI viene potenziata a 213 CV. Ad essa si affianca l’inedita Golf GTD, la prima versione sportiva con un motore diesel (è il 2.0 da 170 CV). Il modello più veloce diventa la Golf R, che cambia nome e anche motore, perché al posto del 6 cilindri aspirato 3.2 c’è un 4 cilindri turbo 2.0 con 270 CV.

VOLKSWAGEN GOLF VII

Il modello attuale arriva nel 2012 ed è tutto nuovo, perché basato sul moderno pianale MQB. Lo stile è opera di Walter de Silva che si ispira alla prima generazione, la lunghezza cresce a 426 cm e l’equipaggiamento si arricchisce con nuovi aiuti alla guida. La variante monovolume prende il nome Golf Sportsvan. Arrivano il benzina a 3 cilindri 1.0, il sistema ibrido con batterie ricaricabili della versione Golf GTE e il motore elettrico della e-Golf. La Golf GTI sale a 220 CV (diventano 230 CV con il pacchetto di potenziamento Performance) e la Golf R raggiunge i 300 CV.

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Ritratto di AMG
1 aprile 2019 - 12:55
E fino alla terza generazione mi piaceva.
Ritratto di Gwent
1 aprile 2019 - 13:35
2
Le più belle imho la prima, la terza e la quarta (evoluzione ragionata della terza già molto riuscita), pessima la quarta anche come materiali interni infatti è incredibile notare che girano più Golf IV che V almeno ad occhio. La 6 piuttosto incolore però di gran qualità ma nelle versioni base era davvero modesta. La 7 molto riuscita e tutt'ora molto attraente negli allestimenti giusti. Questo naturalmente imho e con rispetto parlando. Curioso di vedere la 8. Un saluto. Gwent.
Ritratto di Gwent
1 aprile 2019 - 13:36
2
*errata corrige: Pessima la V del 2003, non la quarta. Chiedo venia.
Ritratto di AMG
1 aprile 2019 - 16:30
Si la IV generazione anche, ma da quella in poi... forse salverei solamente la VI generazione. Comunque la I, II e III erano davvero delle belle auto, poi il modello dal 2003 in poi si è davvero intristito, con la generazione attuale che non fa eccezione!
Ritratto di IloveDR
1 aprile 2019 - 13:04
4
Tanti Auguri VW Golf...stasera tutti in Pizzeria a Verona, anche i Polisti, offre Diess...
Ritratto di Fr4ncesco
1 aprile 2019 - 13:10
2
Prima e seconda generazione quelle che mi piacciono di più, dopotutto Giugiaro è il mio designer preferito. Inoltre hanno salvato il marchio dalla crisi e creato la nomea positiva in termini di qualità che ha tutt'ora VW. La III abbastanza scialba esteticamente, la IV forse l'ultima Volkswagen "di una volta", V caratterizzata da un design "soft" per lo stile di Wolfsburg. VI e VII molto simili, preferisco la prima, ha un design più deciso. Apprezzo particolarmente la GTI, sobriamente sportiva e sempre instant classic.
Ritratto di remor
1 aprile 2019 - 13:37
Fra i primi ad aver puntato sul significato di mantenere il nome per costruirsi un'immagine fidelizzatoria nella categoria invece che cambiarlo ad ogni modello successivo per sperare di forzare l'impressione di un prodotto tutto rinnovato e uno step avanti al predecessore. Geni del marketing da tempo remoto
Ritratto di Gwent
2 aprile 2019 - 09:39
2
In realtà copiarono questa scelta dalla Toyota la cui Corolla, nata nel 1966, non aveva più cambiato nome proprio per l'enorme successo ottenuto dal modello su scala mondiale.
Ritratto di Gwent
2 aprile 2019 - 09:52
2
Negli USA e Canada cambiò nome in Rabbit (Mk1 ed Mk5) e in Messico si chiamò "Caribe" la Mk1. Un saluto. Gwent.
Ritratto di Bruno91
1 aprile 2019 - 13:52
1
Mi piacciono molto le prime quattro, ma la seconda serie, con il terzo restyling (con i paraurti più moderni), soprattutto in versione GTI, mi fa impazzire.
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