Volkswagen

Volkswagen
Golf

da 25.750

Lungh./Largh./Alt.

428/179/146 cm

Numero posti

5

Bagagliaio

380-381/1237-1270 litri

Garanzia (anni/km)

2/illimitati

In sintesi

L’ottava generazione della Volkswagen Golf cambia poco nelle forme, mentre viene rivoluzionata nell’abitacolo e sulla dotazione tecnologica. I sottili fari full led (di serie per tutta la gamma) uniti alla mascherina sottile con il nuovo logo VW danno slancio al frontale, mentre le nervature sulle fiancate danno un aspetto più muscoloso. La carrozzeria, solo a cinque porte, resta inconfondibile, soprattutto per la forma del montante posteriori. Per una berlina di questa categoria, le dimensioni restano compatte: 428 cm di lunghezza (due in più di prima), 179 di larghezza e 146 di altezza (3 in meno). A bordo spicca la nuova plancia hi-tech con un cruscotto digitale configurabile di 10,3” e uno schermo del sistema multimediale che può arrivare alla stessa dimensione. Moderni i comandi touch per gestire il volume della radio, la temperatura del “clima” (che può anche essere trizona), i fari e persino il tettuccio elettrico. E in base all’allestimento non mancano la poltrona del guidatore regolabile elettricamente e con funzione massaggio né le luci d’ambiente configurabili in ben 32 colori. La gamma di motori andrà via via ampliandosi: si parte dai 90 cavalli del 1.0 TSI a benzina e si arriverà ai circa 300 CV della GTI. I turbodiesel sono basati su un duemila anche per le versioni meno potenti da 116 CV e non mancheranno le versioni a metano e ibride plug-in. Non prevista invece una variante 100% elettrica: per quello c’è la ID.3.

Versione consigliata

Al lancio sono disponibili solo gli allestimenti Life e Style, mentre successivamente arriveranno la “base” e la ricca R-Line. Tutte offrono di serie il “clima” automatico (bizona per la Life e trizona dalla Style), il cruscotto digitale, l’impianto multimediale con interfacce per i telefonini (lo schermo è di 8,3” solo per la “base”, mentre è di 10,3” per le altre). Tanti i sistemi di sicurezza: dispositivo anti-colpo di sonno, frenata automatica d’emergenza con riconoscimento di pedoni e ciclisti, mantenimento in corsia e comunicazione Car2X (l’auto informa il guidatore dei pericoli segnalati da altre vetture nel raggio di 800 metri). La Life va scelta soprattutto per il caricatore wireless per i telefonini, e i sensori di parcheggio anteriori e posteriori e le luci d’ambiente configurabili in 10 colori. Diventano 32 dalla Style, che ha anche la poltrona del guidatore elettrica con massaggio e i cerchi in lega di 17” anziché di 16. Fra i motori, già validi il 1.0 TSI a tre cilindri da 110 CV e il 1.5 TSI (con un pistone in più) da 130 CV. Per avere più brio e minori consumi c’è il 1.5 eTSI da 150 CV, con un sistema mild hybrid a 48 V. Ma i macina chilometri devono puntare sulle diesel da 116 o 150 CV.

Perché sì

Finiture L’abitacolo è curato anche nei dettagli. Un esempio? I rivestimenti in feltro anche per le tasche nelle porte posteriori.

Guida Quest’auto è molto piacevole tra le curve, con uno sterzo fluido e preciso e una elevata tenuta di strada.

Tecnologia Oltre ai sistemi hi-tech di bordo, ci sono tante funzioni che assistono il guidatore.

Perché no

Bocchette del "clima" Per tutti i diffusoli manca la regolazione indipendente della portata.

Quinto posto La Golf resta fedele alla tradizione anche nel ridotto comfort di chi siede al centro del divano.

Sospensioni posteriori Il più raffinato schema multilink è disponibile solo per le versioni più potenti: da 150 CV in su.

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