Volkswagen ID. Buggy: un’elettrica da spiaggia

5 marzo 2019

La ID. Buggy, con un motore da 204 CV, è un'essenziale dune buggy che mostra le possibilità del pianale MEB.

Volkswagen ID. Buggy: un’elettrica da spiaggia

PROFUMO DI CALIFORNIA - Il telaio della Volkswagen Maggiolino è stato la base negli Anni 60 per decine di dune buggy, essenziali vetturette senza tetto e portiere molto diffuse nelle spiagge californiane. La casa tedesca reinterpreta lo spirito di quei modelli con la Volkswagen ID. Buggy, un prototipo presentato al Salone di Ginevra 2019 che ricalca lo spirito delle dune buggy originali: ha una carrozzeria in alluminio, acciaio e plastica, linee essenziali e una robusta struttura di rinforzo al posto del tetto, dove sono presenti dei ganci per ancorare un tendalino parasole. I 406 cm di lunghezza sono in linea con quelli l’utilitaria Volkswagen Polo, anche se la larghezza di 189 cm fa apparire quest’auto molto ben “piazzata”, oltre a renderla stabile sui fondi a bassa aderenza.

ALL’INSEGNA DEL MINIMAL - L’interno a due posti della Volkswagen ID. Buggy è ancora più minimale, perché non ha strumenti all’infuori di un piccolo cruscotto dietro il volante. L’unica concessione alla praticità è la mensola nella plancia. I materiali scelti per l’abitacolo sono resistenti all’acqua, una caratteristica essenziale per lavare facilmente l’interno e pulirlo da sabbia, polvere e salsedine.

INNUMEREVOLI SVILUPPI - La Volkswagen ID. Buggy non è destinata alla vendita, ma è un esercizio tecnico per dimostrare la flessibilità della nuova piattaforma MEB, studiata per le auto elettriche a grandissima diffusione (come la berlina Volkswagen ID del 2020) ma adatta anche per modelli in piccola serie come una dune buggy. La “flessibilità” è una caratteristica non secondaria per la MEB, che la casa tedesca intende vendere a costruttori esterni al gruppo Volkswagen: più la meccanica si rivela flessibile, in altri termini, e maggiori sono le possibilità che altri costruttori comprino il telaio e aiutino la Volkswagen ad ammortizzare gli enormi costi di sviluppo. Le batterie da 62 kWh e il motore da 204 CV sono gli stessi annunciati per l’elettrica Seat el-Born, anch’essa basata sulla piattaforma MEB.

VIDEO


Aggiungi un commento
Ritratto di anarchico2
5 marzo 2019 - 15:24
Se da noi ti beccano sulle dune la multa te la ricordi....
Ritratto di spruzzinoverdo
5 marzo 2019 - 16:25
da malati di mente.
Ritratto di Challenger RT
6 marzo 2019 - 01:34
Forse la Polo e la Golf e tutti i suv Volkswagen sono da malati di mente. Questa Buggy è un'ottima idea, che infatti deriva dalla strepitosa idea che un californiano ebbe nel 1964. Quelli di VW non avranno mai il coraggio di costruirla in serie. Se non fanno cose omologate non sono contenti... E infatti si è visto che fine hanno fatto fare all'unica auto decente che producevano, il bellissimo Maggiolino!
Ritratto di Giuliopedrali
5 marzo 2019 - 17:41
Fa tristezza nonostante le soluzioni di design se confrontata alla vera Buggy degli anni 60, sarà il mondo che è troppo cambiato, dai Figli dei fiori ai figli del bancomat e della paura del prossimo... non so.
Ritratto di Challenger RT
6 marzo 2019 - 01:24
Nell'omologato vuoto totale del listino VW, dopo la preannunciata triste uscita di scena dell'ultimo bellissimo Maggiolino, questa ID. Buggy è l'unica speranza che resta... Dovrebbero ringraziare (e pagare i diritti) al genio californiano Bruce Meyers che, utilizzando la meccanica del Maggiolino, negli anni '60 inventò la mitica Dune Buggy (Meyers Manx) e che fu subito copiato da molti altri produttori anche italiani.
Ritratto di ziobell0
6 marzo 2019 - 09:34
bellissima
Ritratto di opinionista
6 marzo 2019 - 14:06
2
Nelle località balneari dove girano le spiaggine o le Citroën Mehari ( non quella elettrica ma la vecchia Mehari ) è una soluzione divertente e ecologica
Ritratto di ConteBerengario
6 marzo 2019 - 14:26
Fighissima, se avessi i soldi la comprerei subito.
Ritratto di Robyevo
9 marzo 2019 - 18:21
...Altrimenti ci arrabbiamo! 2.0