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Volkswagen: ripartono le fabbriche in Germania

Pubblicato 29 aprile 2020

Con ridotti ritmi di lavoro e rispettando le norme di sicurezza, ma tornano in produzione Golf, ID.3, Tiguan e Touran.

Volkswagen: ripartono le fabbriche in Germania

PARTE PIANO - La Germania è il primo fra i grandi Paesi europei ad aver allentato le restrizioni per il contenimento dell’emergenza sanitaria, tanto è vero che le prime fabbriche sono tornate in funzione da giovedì 23 aprile. Al momento del via libera si è fatta trovare pronta la Volkswagen, che ha riaperto la fabbrica di Zwickau (dov’è costruita l’elettrica ID.3), prima di riattivare quella di Wolfsburg: alle 6.30 di lunedì 27 aprile, circa 8.000 dipendenti hanno varcato i cancelli e si sono messi al lavoro nelle linee produttive della Volkswagen Golf. La casa tedesca, complice il calo della domanda e la ridotta disponibilità di parti, ha deciso di limitare la produzione a circa 1.400 vetture la settimana, per poi farla salire a circa 6.000 unità dal 4 maggio (il 40% di quelle che era in grado di “sfornare” la fabbrica prima dello stop). Dal 29 aprile ripartirà anche un’altra area dallo stabilimento di Wolfsburg, quella in cui vengono prodotte le Seat Tarraco, Volkwagen Tiguan e Touran. 

CENTO MISURE - Prima di far tornare all’opera i suoi dipendenti, la Volkswagen e i sindacati hanno messo a punto un protocollo per garantirne le migliori condizioni di sicurezza. Il piano è composto da 100 punti: fra questi, la misurazione della temperatura corporea e altri controlli giornalieri per accertarsi dello stato di salute, la raccomandazione a uscire di casa con la tuta da lavoro, l’obbligo di usare la mascherina dove non è possibile rispettare la distanza di 1,5 metri, l’adozione di separatori in plexiglass e l’uso di contenitori per trasferire materiale di lavoro. La casa tedesca, inoltre, concede più tempo per la pulizia degli strumenti di lavoro, ha intensificato la pulizia di servizi igienici e ha installato centinaia di postazioni per il lavaggio delle mani. Continua inoltre ad essere incentivato il lavoro da casa.



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Ritratto di AndyCapitan
29 aprile 2020 - 12:35
vedete...questi due in foto?....sono a meno di 1.80 metri....se uno fosse contagioso l'altro non se la schiva sicuro!!!!...le mascherine non fanno nulla!...il virus puo' entrare dagli occhi!!!...dovranno lavorare a stretto contatto per almeno 4 ore delle 8!....vedremo....a mio parere si doveva procedere al blocco per almeno un altro mese!
Ritratto di Andre_a
29 aprile 2020 - 13:43
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La mascherina dovrebbe servire più per proteggere gli altri che se stessi: vero che il virus probabilmente entra anche dagli occhi, ma se tutti portano la mascherina, farsi “sputare” in un occhio è meno probabile.
Ritratto di marika333
29 aprile 2020 - 14:15
E il virus da dove arriva scusa? Se portano la mascherina entrambi è assai improbabile che parlando o sputandosi addosso possa entrare negli occhi. Sicuramente, con guanti e mascherine, e con igiene delle mani il rischio è molto basso
Ritratto di treassi
29 aprile 2020 - 14:42
Sfido qualunque operaio in un turno di 8 ore a non abbassarsi mai la mascherIna e non avvicinarsi mai le mani vicino agli occhi...
Ritratto di Andre_a
29 aprile 2020 - 16:51
4
Certo, ad oggi è impossibile lavorare a rischio 0, ma se si aspetta che sia possibile si muore di fame. Si può minimizzare il rischio e cercare di tenere il contagio sotto controllo. D’altronde per fare la vita che facciamo si mettono in conto diversi rischi, dall’aria inquinata agli incidenti stradali... si tratterà di aggiungerne un altro.
Ritratto di Hypercar_
30 aprile 2020 - 10:35
Concordo Andrea
Ritratto di Hypercar_
30 aprile 2020 - 10:34
Ma sì, fermiamo altri 2 o 3 mesi, poi se moriamo di fame non piangiamo
Ritratto di Tommy_08
30 aprile 2020 - 12:27
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ma saranno zoomate o no? Oppure sono vecchie foto
Ritratto di remor
29 aprile 2020 - 12:38
Sono molto curioso di vedere la id.3
Ritratto di subayota
29 aprile 2020 - 20:24
Mettiti il cuore in pace, la id.3 non la vedrai mai a Fregene
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