Volkswagen Sedric: il futuro è a guida autonoma

7 marzo 2017

La concept car Sedric del gruppo Volkswagen è priva di volante e pedali e si aziona tramite un pulsante ed i comandi vocali.

Volkswagen Sedric: il futuro è a guida autonoma

GUIDA DA SOLA - A giugno 2016 il gruppo Volkswagen ha annunciato i contenuti del piano industriale Together - Strategy 2025, elaborato per dettare la transizione verso mezzi di trasporto con motori elettrici e privi di conducente. La casa tedesca sta lavorando da allora per sviluppare nuovi temi e tecnologie. L’ultima novità in ordine di tempo viene esposta qui al Salone di Ginevra e si chiama Sedric, parola nata dall’unione fra i termini self-driving car, un veicolo a guida autonoma studiato per funzionare in maniera del tutto indipendente e con funzioni anche sociali. La Sedric può trasportare in modo indipendente un bambino verso la scuola e parcheggiarsi fino all’orario d’uscita, ma anche portare visitatori sotto forma di navetta o persone con disabilità. Il prototipo si avvale infatti delle tecnologie per la guida autonoma di livello 5, quelle più evolute, che consentono di procedere senza alcun intervento da parte del guidatore.

BASA COMUNE - La Volkswagen Sedric è stata sviluppata nei centri ricerca di Potsdam e Wolfsburg, ma va intesa come una concept di tutto il Gruppo Volkswagen, la “madre” di una serie di nuovi prototipi avanzati che le marche del gruppo presenteranno nel prossimo futuro. La Sedric non ha comandi nell’abitacolo e si controlla in due modi: la ghiera consente di impostare l’orario d’arrivo e il pulsante che fa capire al sistema di bordo che la Sedric deve recarsi a destinazione all’ora stabilita. La vibrazione restituita consente anche alle persone non vedenti di interagire con il sistema di guida autonoma.

TANTO SPAZIO PER 4 - Gli uomini incaricati del progetto Volkswagen Sedric hanno voluto puntare sulla facilità d’utilizzo e sull’immediatezza, sostituendo tutti i comandi fisici con quelli vocali: basterà così dettare il luogo d’arrivo per comunicarlo al navigatore. La semplicità si trova anche nell’abitacolo, a cui si accede tramite due portiere scorrevoli, facili da varcare anche per le persone con handicap fisici o con difficoltà motorie. All’interno si trovano due divanetti per quattro passeggeri, oltre a un grande schermo di tipo oled, che visualizza informazioni sull’ambiente circostante (tramite realtà aumentata) o funge da interfaccia per il sistema multimediale. Il motore elettrico è posizionato all’altezza delle ruote, le batterie che lo alimentano sono al centro fra i due assali (soluzione che migliora la stabilità) ed i sistemi per la guida autonoma sono montanti nel paraurti anteriore, il tutto per incrementare lo spazio all’interno.

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Ritratto di isi76
7 marzo 2017 - 12:48
Con le strade che ci ritroviamo, al primo granellino si impianta ahah
7 marzo 2017 - 13:02
L'incubo di ogni appassionato.
Ritratto di anarchico2
7 marzo 2017 - 13:20
Non è per appassionati, è ovvio.
Ritratto di Siux
7 marzo 2017 - 22:38
diciamo che è un incubo e basta!
Ritratto di Challenger RT
14 marzo 2017 - 00:51
Straconcordo, l'incubo di ogni appassionato! Al massimo verrà riciclato come trenino-navetta in un aeroporto oppure come vagone della metropolitana di qualche piccola città.
Ritratto di UnAltroFiattaro
8 marzo 2017 - 00:03
Ma solo a me sembra un cane robot? O anche una specie di tram...
Ritratto di caronte
8 marzo 2017 - 11:28
A parte il fatto che le auto a guida autonoma non mi piacciono sembra un auto dei cartoni animati ed è orribile.
Ritratto di WHITEFISH37
8 marzo 2017 - 15:24
Ma certo! È perfettamente adatta alle strade di Roma: ve lo immaginate!?. Ah, ah, ah!
Ritratto di Porsche
14 marzo 2017 - 13:56
infatti se finisse in una buca di Roma verrebbe disintegrata. I tedeschi dovrebbero farselo un giretto da queste parti....