Le suv potrebbero presto fare un’altra “vittima”: la Volkswagen Touran. Come nel caso di numerose altre monovolume e station wagon, infatti, i numeri di mercato si sono ristretti sempre di più, contestualmente alla crescita esponenziale delle auto ad assetto rialzato. La Touran è stata lanciata nel 2003 e nel 2015 è stata sostituita dalla seconda generazione: entrambe lunghe 453 cm, hanno sette posti, con i due della terza fila molto ben integrati nel bagagliaio.

Quanto i tempi siano cambiati, rispetto a 20 anni fa, lo si capisce anche dalla varietà di motori proposta nei primi anni 2000: la Touran si poteva avere a benzina (da 1.2 a 2.0 di cilindrata), a gasolio (1.9 e 2.0) e a gas, sia Gpl (1.6) sia metano (2.0). E non è tutto, perché nel 2006, insieme al restyling, arriva anche la versione “suvvizzata” Cross: trazione integrale, assetto rialzato e protezioni in plastica su paraurti e passaruota. La Touran attualmente in listino si può avere 1.5 a benzina o 2.0 a gasolio, a trazione anteriore.

Vent’anni circa l’offerta di monovolume era davvero ampia: spaziava dalle più piccole, al di sotto dei quattro metri, fino a quelle vicine ai 5 metri. Uno dei marchi più attivi è stato sicuramente Renault: nel 1984 ha anticipato tutti con la Espace (nome oggi utilizzato per una suv). Nel 1993 ha stupito tutti con la citycar monovolume Twingo (pronta a tornare, 100% elettrica), per poi estendere la propria gamma di monovolume alla Modus, alla Scenic (oggi una crossover elettrica), alla Grand Scenic, con slanci decisamente coraggiosi come la “monovolume coupé” Avantime.

A proposito di soluzioni originali, come non citare la compatta (appena 373 cm) Peugeot 1007 del 2005, con due sole porte, ma scorrevoli e motorizzate: una “manna”, in città, perché permettevano di parcheggiare anche nei posti poco più larghi dell’auto, riuscendo comunque a scendere. Un’idea molto simile, ma applicata alle porte posteriori, la propone Ford con la B-Max del 2012. Altre porte strane? Quelle della Opel Meriva di seconda generazione, che si aprivano “ad armadio”: quelle dietro erano incernierate in corrispondenza del montante posteriore. Tutte soluzioni studiate per facilitare l’accesso a bordo e, in un certo senso, amplificare i vantaggi dell’abitacolo spazioso dato dalla carrozzeria alta.

Meno di quattro metri di lunghezza (399 cm per la precisione), sei posti su due file (tre sedili sia davanti sia dietro) e un bagagliaio generoso. Questa, in estrema sintesi, una delle auto più discusse, originali e pratiche mai prodotte: la Fiat Multipla del 1998. Date le sue forme, con il cofano a “becco”, non si potrebbe nemmeno definire una vera e propria monovolume, ma il segmento di appartenenza (non fosse altro che per l’altezza della carrozzeria) è decisamente quello. Rinnovata e “normalizzata” nelle forme nel 2004, senza rinunciare ai sei posti, la Multipla è stata affiancata, nello stesso anno, dalla Honda FR-V. Come la Multipla, ha tre posti davanti e tre dietro, ma è più lunga di circa 20 cm: meno agile in città, ma più capiente.

Oggi, di quel genere di auto, ne rimangono fondamentalmente tre (oltre alla Touran, almeno per ora), due di queste sono di marchi che di solito si associano a modelli sfiziosi, più che pratici: BMW Serie 2 Active Tourer e Mercedes Classe B. BMW, addirittura, con la prima generazione di questa auto propose anche una variante allungata e con il lunotto più verticale, a sette posti. La terza è la Honda Jazz: più compatta (409 cm di lunghezza), è una full hybrid molto comoda, parca e spaziosa.
Per il resto, le alternative, non poche, sono versioni “civili” di veicoli commerciali leggeri: in altre parole, piccoli furgoni in cui il cassone viene sostituito da sedili e vetri (vedi link qui sotto). Citroën Berlingo, Fiat Doblò, Opel Combo Life e Peugeot Rifter (lo stesso modello con marchio diverso: gruppo Stellantis), Ford Tourneo Connect e Tourneo Courier, Mercedes Citan Tourer e T, Renault Kangoo e Nissan Townstar (anche in questo caso, modelli quasi uguali con marchi diversi), Toyota ProAce City Verso (gemello dei modelli Stellantis) e Volkswagen Caddy.
































































