VENDE MA GUADAGNA “POCO” - La Volkswagen prevede di tagliare costi per 5 miliardi di euro entro il 2017 per incrementare la redditività. È quanto emerge da una presentazione interna dell’amministratore delegato Martin Winterkorn ai manager aziendali. Nonostante l’ottimo andamento delle vendite infatti, il costruttore tedesco ha margini di profitto nettamente inferiori a molti rivali a causa degli alti costi di gestione. Nel 2013, chiuso con un onorevole terzo posto nella classifica dei costruttori mondiali, il margine di profitto della Volkswagen è stato del 2,9% a fronte dell’8,8% registrato dalla Toyota e del 9% ottenuto dalla Hyundai. Troppo poco, visto e considerato che l’obiettivo è un margine del 6%.
AH QUANTO MI COSTI - “Cerchiamo di essere onesti: abbiamo un sacco di terreno da recuperare nei confronti dei nostri principali competitors”, ha scritto Winterkorn in una lettera ai dirigenti VW, secondo quanto riporta Automotive News. Troppo alti i costi della divisione ricerca e sviluppo (cresciuti dell’80% in tutto il Gruppo dal 2010 ad oggi) e quelli del lavoro. La Volkswagen impiega 575.000 persone in totale, più di qualunque altro costruttore. Gran parte della produzione è in Germania dove un lavoratore costa 48,40 euro all’ora, il prezzo più alto al mondo secondo gli analisti della VDA (contro i 25,63 euro degli Stati Uniti e i 29,96 euro del Giappone). Quali le soluzioni, ferma restando la volontà di continuare a produrre in Germania? Secondo Winterkorn si potrebbero tagliare i modelli non redditizi come le cabriolet, abbassare le spese d’acquisto e quelle di fabbrica e migliorare i canali di vendita. Un nuovo piano strategico con i dettagli dovrebbe essere delineato entro la fine dell’anno.
ACCORCIANO I TEMPI - Giungono nuove indiscrezioni sui futuri progetti Volkswagen utili a tagliare i costi ed incrementare la redditività. Secondo quanto riportato da Bloomberg, la Volkswagen starebbe pensando di accorciare drasticamente il ciclo di vita dei suoi prodotti prendendo ad esempio, con le dovute proporzioni, l’industria elettronica (Apple in testa). Per velocizzare al contempo le tempistiche legate allo sviluppo di nuovi modelli, Winterkorn starebbe formando una task force composta da 40 a 60 top manager.