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Volvo 360c: un nuovo modo di concepire l’auto

5 settembre 2018

Il futuribile prototipo 360c della Volvo guida da solo e ha interni modulabili, dov’è possibile dormire o lavorare.

Volvo 360c: un nuovo modo di concepire l’auto

PROVE DI FUTURO - La Volvo ha definito quattro linee guida per tutte le sue automobili del futuro, che dovranno essere sicure, connesse alla rete, a zero emissioni e con l’autopilota. Non appena le tecnologie in questi ambiti saranno mature, è convinta la casa svedese, le auto smetteranno di essere “semplici” mezzi di trasporto per diventare uffici mobili o luoghi in cui rilassarsi mentre si raggiunge una destinazione, visto che sarà compito dell’autopilota “sorbirsi” la fatica e lo stress di un lungo viaggio. Un futuro di questo tipo viene esplorato dalla casa svedese con il prototipo Volvo 360c, un futuribile veicolo dal look massiccio e squadrato destinato a far cambiare l’idea che abbiamo dei trasporti privati.

QUATTRO AMBIENTI - La Volvo 360c fa capire infatti quali potenzialità hanno le automobili del futuro, che grazie a tecnologie oggi in fase di sviluppo possono sostenere il progresso e “vincere” la concorrenza di bus, treni e anche aerei per spostamenti brevi e medi. Il “cuore” della Volvo 360c saranno i sistemi di autopilota, che non appena verranno messi a punto permetteranno agli stilisti di realizzare automobili senza volante e pedaliera (sarà l’elettronica a gestirli). L’interno di conseguenza potrà essere riprogettato e assumerà funzioni differenti a seconda della scopo: potranno esserci letti a bordo per lunghi spostamenti notturni, una scrivania per chi deve lavorare, divanetti per quando si va in vacanza e poltrone reclinabili simili a chaise longue per quando si vuole ingannare il tempo leggendo.

QUANDO? - La casa svedese non ha parlato di tempistiche, ben sapendo che ci vorranno ancora anni (se non decenni) affinché le tecnologie mostrate nella Volvo 360c siano pronte per l’utilizzo su scala globale. Le implicazioni però sono enormi, dal momento che automobili di questo tipo potrebbero soppiantare gli altri mezzi di trasporto per spostamenti di medio o corto raggio. Senza contare le implicazioni sull’urbanistica: lavorare sull’auto diretta in ufficio significa che sarà possibile vivere più lontano (magari in campagna o fuori città) senza paura di perdere tempo prezioso negli spostamenti.

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Ritratto di AMG
5 settembre 2018 - 18:52
Ed è una scatoletta da sardine
Ritratto di Anonimo
Anonimo (non verificato)
5 settembre 2018 - 19:03
Commento rimosso a seguito della cancellazione dell'utente dal sito.
Ritratto di Leonal1980
5 settembre 2018 - 19:06
3
Belle intenzioni, ma molto lontane... il 90% delle volte che lavoro con l'auto vorrei questo sistema, frutterei il doppio in una giornata di lavoro, senza soste a motore acceso per metà anno(per il caldo o il freddo), per la gestione dei clienti, farei tutto in marcia. Certo le decine di puristi presenti nel sito, non sanno che solo piccoli decimi di % dei guidatori sono come loro quindi criticheranno questo mezzo, ma sarebbe la soluzione a tantissime cose.
Ritratto di Agl75
5 settembre 2018 - 20:46
In quel futuro, non ci sarà bisogno di incontrare i clienti ma i meeting avverranno con ologrammi...
Ritratto di Leonal1980
6 settembre 2018 - 00:55
3
Non penso, quello sarà come una telefonata o uno Skype, non è mai come incontrarsi
Ritratto di manuval
6 settembre 2018 - 14:25
2
I puristi prima criticavano abs ed esp perché dicevano che la guida doveva essere priva di aiuti elettronici... con buona pace di chi esalta la purezza di guida, sono costretti a guidarle così per legge, si abitueranno anche a questo. Il progresso corre e anche veloce, ci arriveranno magari guidando un' alfetta special
Ritratto di Moreno1999
5 settembre 2018 - 19:36
4
Mi auguro che il futuro sia, esteticamente parlando, meno brutto
Ritratto di Giuliopedrali
5 settembre 2018 - 19:48
Quando l'ho vista ho pensato a prototipi anni 80 della Volvo svedese e anche di quella olandese che poi hanno portato alla 480ES. C'è poco di davvero moderno...
Ritratto di MAXTONE
6 settembre 2018 - 01:14
1
Si è vero, i concept di fine anni 70 e quelli di metà anni 80 avevano queste linee, quanto al fatto che uno possa fare tutto ciò che vuole in auto (dormire etc.) sarà perfetta per chi usa l'auto per lavoro ma chi è disoccupato o comunque non ha voglia di fare nulla nella vita ma poniamo il caso viva di rendita e possa anche permettersela, cosa dovrebbe farsene? E che fine farebbero le sportive, le supercar, le spider, le Lotus...io credo che questa possa essere una possibile realtà, in ogni caso tra molti anni ma non potrebbe mai escludere tutte le altre perché guidare è uno dei piaceri della vita, non si può privare un essere umano di guidare la propria auto e inoltre ammesso che un giorno tutte le auto diventassero scatolette autonome che portano a spasso la gente, sarebbero sempre circondate da mezzi guidati, spesso pericolosamente, dall'uomo come le moto e gli scooter e non credo che essi avranno mai la possibilità di guidare autonomamente e le case motociclistiche non stanno studiando affatto questa tecnologia per cui saremmo cmq sempre immersi in un mix incasinato di umanità ed intelligenza artificiale.
Ritratto di Giuliopedrali
6 settembre 2018 - 08:37
C'era una "scuola" di design svedese in Volvo negli anni che furono, capeggiata da dei fratelli svedesi, non ricordo il nome, molto bravi e influenzati dagli italiani, che prediligevano le linee assolutamente squadrate che han portato alla 760 per esempio. Un altra "scuola" invece olandese che derivava dalla DAF Cars aquisita dalla Volvo nel 75, in cui c'era un famoso designer, non mi ricordo il nome, assistito per gli interni ecc da una bellissima designer donna, olandesi, anche loro si ispiravano alla classe italiana e disegnavano le Volvo piccole, 440/460 poi S40, V40 e hanno partorito la coupé 480ES innovativa all'epoca (1986) come ultimo atto del gusto olandese...
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