La Volvo EX60 è un’inedita crossover a corrente lunga 480 cm. È di 9 cm più lunga della XC60 ibrida, con la quale non condivide neppure una vite. In compenso, i prezzi fra le due (considerando la XC60 plug-in) sono allineati: la EX60 parte da 65.350 euro per la variante P6. Questa ha motore e trazione posteriori, 276 CV, batteria da 80 kWh usabili e promette in media 620 km di autonomia. Le consegne iniziano nell'estate del 2026.

La P8 da 510 CV (€ 3.100 di sovrapprezzo) e la P10 da ben 680 CV (€ 9.150 più della P6 e con uno “0-100” dichiarato in soli 3,9 secondi) sono bimotori 4x4: hanno rispettivamente un accumulatore da 91 e 112 kWh usabili e un’autonomia omologata che arriva a 660 e 810 km. La più potente è disponibile anche in variante Cross Country, non ancora ordinabile: si ispira alle fuoristrada, ha protezioni antigraffio sulla carrozzeria e l’assetto rialzato di 2 cm, che può essere abbassato grazie alle molle ad aria di serie. Lo stile “avventuroso” ha però un prezzo in termini di percorrenze: la P10 Cross Country dichiara 640 km, 170 in meno della P10 “normale” più efficiente.
Elevata la quantità di energia che l’auto accetta dalle colonnine, che si traduce in meno attesa (a patto di trovare quelle potenti a sufficienza). Da quelle in corrente continua si arriva a ben 370 kW (320 per la P6): per il costruttore in 10 minuti si “recuperano” 340 km di autonomia. E con la corrente alternata, quella di casa e degli stalli più diffusi, si arriva a ben 22 kW: il massimo possibile.

Lo stile della Volvo EX60 riprende quello delle più recenti Volvo, fatto di superfici lisce e “tagli” netti. Una novità, per la marca, sono invece le maniglie esterne: dei piccoli appigli alla base del finestrino che integrano uno sblocco elettronico. Come da tradizione gli interni sono minimalisti, con pochi comandi fisici fra i quali spiccano quelli dell’audio posti sotto il display di 15,4”; questo è montato orizzontalmente e non verticalmente come su altre Volvo e gestisce un sistema multimediale che integra i servizi di Google, compresa l’intelligenza artificiale Gemini.
Il portellone motorizzato dà accesso a un baule di 523 litri a cui se ne aggiunge uno di 58 litri sotto il cofano: questo si apre semplicemente premendo un pulsante. Numerosi e capienti i vani nell’abitacolo, compreso il cassetto sotto la piastra di ricarica per cellulari (sotto il monitor) e quello scorrevole che fuoriesce dal bracciolo centrale.

La Volvo EX60 è costruita in Svezia usando la tecnologia del megacasting (qui i dettagli): per l’ossatura, anziché saldare fra loro decine di parti in metallo stampate a freddo, vengono usati uno o due enormi pezzi ottenuti per pressofusione. A questo si aggiunge un nuovo (per la casa) sistema di gestione del software: qualunque linea di codice dell’auto può essere aggiornata a distanza, migliorando le prestazioni e o risolvendo problemi senza dover passare in officina.





















































































































































