NEWS

Volvo PowerPulse: potenza istantanea con l’aria compressa

10 giugno 2016

Il sistema della Volvo inietta aria ad alta pressione nella turbina per ridurre l’effetto turbolag e migliorare l’accelerazione del motore diesel D5

Volvo PowerPulse: potenza istantanea con l’aria compressa

UNA STRADA ALTERNATIVA - Dalla Volvo arriva una nuova proposta per risolvere l’annosa questione della prontezza di risposta alla pressione dell'acceleratore dei motori turbodiesel. Il sistema brevettato dalla Volvo denominato “PowerPulse” (guarda il video qui sotto) è pensato per ridurre il problema del turbolag, cioè il ritardo nella risposta del motore dovuto ai tempi necessari per “attivare” la turbina. Mentre l'Audi continua lo sviluppo dei compressori elettrici e BMW si affida al quadri turbo, la casa svedese prende una strada diversa grazie ad un’idea che a prima vista appare più semplice ed economica: l’aria compressa. La tecnologia PowerPulse, che equipaggia per la prima volta il propulsore D5 da 235 CV delle nuove serie 90 (XC, S e V), è stata pensata per essere un’alternativa alle turbine elettriche a 48V: “Abbiamo pensato ai nuovi sistemi elettrici, ma richiedono un impianto elettrico a 48V, un alternatore più grande e una batteria ausiliaria, tutti elementi non compatibili con la nostra nuova strategia del motore modulare” - dice l’ingegnere Ragnar Burenius - “inoltre pensiamo che non siano ancora sistemi industrialmente maturi”. 

ARIA COMPRESSA PER LA TURBINA - Il motore Volvo D5, per ridurre il turbolag, è già dotato inizialmente di due turbine Borg-Warner: una prima da 38 mm che alimenta la seconda da 53 mm. Un ulteriore miglioramento arriva grazie al sistema PowerPulse che inietta un getto di aria compressa nel collettore di scarico, aiutando la turbina più piccola nella fase di partenza, facendola passare da 20 mila a 150 mila giri al minuto in circa 0,3 secondi. La Volvo afferma che questo sistema sia decisamente più economico del turbo elettrico, nonostante il risultato finale sia equivalente. Inoltre, la tecnologia PowerPulse è facilmente adattabile a motori di diversa scala. Per quanto riguarda i motori a benzina, Burenius afferma che “è teoricamente possibile, ma ci sono grandi dubbi su come far interagire il PowerPulse con il sistema di trattamento dei fumi”. 

IL POWERPULSE IN BREVE - La tecnologia sviluppata dalla Volvo si basa principalmente su un serbatoio di 2 litri che contiene aria pressurizzata a 12 bar grazie ad un piccolo compressore elettrico, entrambi posizionati nella zona predisposta per i componenti ibridi nelle altre varianti di motore. Il serbatoio è costantemente ricaricato così da avere sempre a disposizione l’aria compressa durante la guida o dopo una sosta prolungata. Il vantaggio principale del sistema PowerPulse consiste in un’erogazione più istantanea della potenza, per ottenere accelerazioni più rapide nei primi 60 metri. Il sistema è collegato direttamente al pedale dell’acceleratore e risponde nelle fasi di partenza o nelle manovre di sorpasso. Il getto di aria a 12 bar, che dura circa un decimo di secondo, viene spruzzato nel collettore di scarico creando un rapido incremento di pressione per alimentare la turbina più piccola, l’elemento predominante fino a circa 2.500-2.750 giri al minuto. L’aria, poi, passa nella turbina più grande, che per la massima spinta lavora alla velocità ottimale di 160.000 giri. 



Aggiungi un commento
Ritratto di jabadais
10 giugno 2016 - 20:13
Idea interessante e sicuramente più economica di sistemi a tre o quattro turbine e di motorini elettrici. Bisognerà vedere se sarà in grado di mantenere quanto promesso.
Ritratto di Fr4ncesco
11 giugno 2016 - 13:00
In effetti è notevolmente semplice come idea e molto intuitiva, ciò permetterebbe di adottarla anche su motori economici, sempre se il brevetto non resterà di esclusiva Volvo. Concezionalmente le proposte della casa svedese sono tra le più smart, in linea con la politica dell'Ikea, vedremo se saranno altrettanto efficienti.
Ritratto di Zac79
11 giugno 2016 - 16:34
3
l'idea è ottima se non fosse applicata ai motori diesel. secondo me faranno fatica a contenere le emissioni...forse per ora stanno giocando al cane che si morde la coda..mah ..staremo a vedere
Ritratto di TommyMichi
12 giugno 2016 - 11:04
io continuo sempre più ad adorare le Volvo... una estremamente valida alternativa alle "solite tedesche", oltre alla RiNascente Alfa Romeo, ma la strada è ancora lunga e impervia. Per Alfa Romeo si potrà parlare di rinascita quando la gamma comprenderà delle ottime auto in fascia D (Alfa Giulia ok), fascia E, D-suv e anche fascia C (è il minimo per una casa automobilistica che voglia combattere con le più grandi). Volvo è eccezionale su innovazione e sicurezza, e dopo un pò di anni bui e nuovi fondi cinesi sta tornando alla grande. Linee fresche e nuove ma concrete e soluzioni tecnologiche alternative (vedi aria compressa). Staremo a vedere se avrà riscontro nel panorama mondiale. Intanto ben vengano innovazione e nuove sperimentazioni (a mio avviso 4 turbine della BMW mi pare estremamente esagerato, costoso e inutile, nonchè rischioso per la manutenzione futura, dato poi la ben risaputa fragilità delle turbine BMW).
Ritratto di Dorian
13 giugno 2016 - 12:34
Concordo in pieno!
Ritratto di Gasswagen
12 giugno 2016 - 15:14
-azzo, devo farmi pagare l'idea da Volvo. Io un sistema simile l'avevo già pensato più o meno una decina d'anni fa, avendo masticato anche pneumatica nel mio lavoro.
Ritratto di FANTAMAN
12 giugno 2016 - 15:33
se possiedi un brevetto nazionale, epo, o pct antecedente .. puoi farlo