BASE COMUNE - Una indagine della società di rilevazioni LMC Automotive ha stabilito che le suv di piccole dimensioni in Europa aumenteranno dalle 1,4 milioni vendute nel 2016 alle circa 2 milioni del 2018. Non è un caso che i costruttori siano molto interessati a questo “segmento” del mercato e stiano lavorando alacremente per realizzare nuovi modelli, come nel caso delle Hyundai Kona e Seat Arona. Nella categoria potrebbe inserirsi anche la Volvo, a cui non mancano la base costruttiva ed i motori per realizzare un modello più compatto ed economico della XC40, la suv media attesa nel prossimo anno (qui per saperne di più) che sarà una concorrente delle Audi Q3 e BMW X1. Lo ha dichiarato Henrik Green, a capo della sezione ricerca e sviluppo per la Volvo, secondo cui la piattaforma della XC40 (chiamata CMA) ha le caratteristiche per adattarsi a una suv più corta, che potrebbe chiamarsi Volvo XC20, che avrà dimensioni paragonabili alle Audi Q2 e Mini Countryman.
IN VISTA DEL 2020 - Green ha spiegato nel corso di un’intervista con il sito Autocar che la piattaforma modulare CMA può essere facilmente accorciata, mentre è più complesso diminuire la larghezza, che potrebbe incidere a livello di pesi e aerodinamica frontale, pesando quindi sui consumi. La base meccanica CMA è di tipo modulare e verrà ripresa dalla berlina media S40 e dalla suv Lynk & Co 01, costruita dall’azienda cinese Lynk & Co, che fa parte insieme alla Volvo del gruppo automobilistico Geely. La Volvo XC20 potrebbe adoperare i motori a tre cilindri di 1.5 litri che verranno introdotti proprio sulla XC40, dotati del turbo e con potenze fino a 150 CV. A quanto pare la Volvo non ha ancora deciso se realizzare la XC20, ma è noto il suo obiettivo di raggiungere quota 800.000 auto vendite a partire dal 2020 (l’anno scorso erano 524.000). Per aumentare i volumi fino a questo livello potrebbe essere la mossa giusta.










