PIANI ANTICIPATI - Nonostante la crisi europea (e forse non solo europea) non mancano situazioni ottimistiche e positive. Lo testimoniano le tante previsioni che giudicano probabile un buon anticipo da parte del gruppo Volkswagen nel raggiungimento del traguardo dei 10 milioni di veicoli prodotti in un anno; traguardo che i piani di sviluppo del gruppo fissano al 2018. Come dire che le cose vanno meglio di quanto fosse stato immaginato…
VERASFIDA O SPETTACOLARIZZAZIONE? - Forse però la cosa risente un po’ di una certa visione sportiva delle vicende industriali ed economiche, risolvendo tutto o quasi con una questione di graduatorie, per di più basate sul numero di pezzi prodotti, senza un qualche rapporto con i conti economici. In base ai canoni fondamentali secondo cui quel che conta è il profitto, viene magari difficile immaginare i top management del Volkswagen Group, della General Motors, della Toyota e ora anche dell’Alliance Renault-Nissan (con l’acquisizione AvtoVAZ,
qui per saperne di più) che hanno come obiettivo principale quello di conquistare la testa della classifica dei maggiori produttori.
CLASSIFICHE E BUSINESS - Una testimonianza di questa realtà è una intervista che il presidente del gruppo Volkswagen Martin Winterkorn (nella foto) ha rilasciato al tedesco AutomobilWoche. Alla domanda postagli circa l’eventuale ridefinizione dei piani del gruppo visto l’anticipo che ha sui traguardi prefissati, Winterkorn ha risposto ammettendo l’anticipo, ma aggiungendo che i traguardi del gruppo non sono solo quelli di arrivare a un certo livello di produzione. Sono anche altri i traguardi importanti. Uno, per esempio, è la redditività, e “noi siamo riusciti a realizzare una percentuale di redditività dell’8%; che intendiamo mantenere”.
NON SOLO NUMERI: ANCHE AMBIENTE - Altro discorso che Winterkorn ha posto in evidenza è quello dello sviluppo delle soluzioni legate alla mobilità sostenibile. Per il presidente del gruppo VW il cliente sarà sempre più sensibile a questo discorso e l’impegno della casa è di essere in grado di rispondere alla domanda relativa. E ciò con molta concretezza, laddove Winterkorn, valutando le difficoltà esistenti per realizzare il piano strategico Strategy 2018, afferma “la difficoltà del prossimo futuro è di proporre soluzioni tecniche che incontrino le aspettative del mercato. Perché il rischio che non siano accettate esiste, anche se non credo che ciò avvenga, perché ci sono le soluzioni giuste, come l’ibrido plug-in, che consente di guidare “elettrico” e al tempo stesso di poter fare lunghe percorrenze”.
INVESTIMENTI E RENDIMENTI - Quanto agli investimenti necessari per produrre veicoli “sostenibili”, il ragionamento di Winterkorn è ancora più chiaro e concreto: “È vero che si deve investire molto, ma è anche vero che ci sono prospettive di redditività maggiori. Il cliente che è interessato ad avere un’auto che percorre 100 km con 3,3 litri di carburante (30 km/l), è anche disposto a pagare di più del prezzo di una vettura convenzionale”.
XL1 COME RIFERIMENTO - A proposito di progetti futuri in tema di modelli particolarmente efficienti, Winterkorn ha anche detto che il terreno di ricerca e sperimentazione è quello del veicolo prototipo
Volkswagen XL1, che ha come obiettivo la percorrenza di 100 chilometri con un litro. Un progetto che investe tutti gli aspetti delle automobili, dal motore al telaio e alla carrozzeria.
GLOBALIZZAZIONE TECNOLOGICA - Infine Winterkorn insiste sulla volontà del gruppo Volkswagen di diffondere in tutto il mondo tutta la tecnologia più innovativa che realizza e che si basa sugli standard occidentali. “Sentiamo come una nostra responsabilità precisa - ha affermato il presidente VW - il facilitare la crescita tecnologica dei Paesi emergenti come la Cina, dove tra poco tempo si venderanno 20 milioni di auto all’anno. E questo significa proporre le soluzioni più avanzate, come il cambio DSG, i sistemi di motorizzazione plug-in e l’elettrico”.