Venerdì 4 settembre
Sabato 5 settembre
Domenica 6 settembre
Terminata la pausa estiva, il FIA World Endurance Championship 2026 torna in pista negli Stati Uniti. La quinta prova su nove della stagione 2026 sarà la Lone Star Le Mans, in programma dal 4 al 6 settembre sul Circuit of The Americas di Austin, in Texas.
Quello del Austin è l’unico appuntamento statunitense del Mondiale e inaugura la seconda parte di un campionato ancora molto equilibrato. Il tracciato misura 5,513 chilometri e presenta 20 curve: undici a sinistra e nove a destra. Il punto più caratteristico è la ripida salita che conduce alla prima curva, ma saranno determinanti anche i rapidi cambi di direzione del settore iniziale, le violente staccate e il lungo curvone destrorso formato dalle curve 16, 17 e 18.
Il caldo, il degrado degli pneumatici, il traffico tra le vetture Hypercar e LMGT3 e un meteo capace di cambiare rapidamente potrebbero avere un ruolo decisivo.

La lotta per il titolo Hypercar arriva in Texas con distacchi ridottissimi. Toyota conserva la testa della classifica costruttori con 132 punti, ma BMW si è portata a quota 127 grazie al successo conquistato a San Paolo dalla M Hybrid V8 numero 15 di Kevin Magnussen, Raffaele Marciello e Dries Vanthoor, arrivata davanti alla Ferrari.
Dopo la vittoria alla 24 Ore di Le Mans, Toyota aveva accumulato 36 punti di vantaggio. Ora il margine si è ridotto ad appena cinque lunghezze. Anche la classifica piloti è estremamente combattuta: René Rast e Robin Frijns condividono il comando con l’equipaggio Toyota composto da Kamui Kobayashi, Mike Conway e Nyck de Vries.
Il Circuit of The Americas presenta caratteristiche molto diverse rispetto a Interlagos. Le curve veloci e le staccate profonde dovrebbero valorizzare la stabilità aerodinamica, la trazione e la capacità di gestire gli pneumatici. Toyota e BMW dovranno attaccare senza commettere errori, considerando che dopo Austin resteranno soltanto tre appuntamenti per assegnare i titoli mondiali.

La Ferrari si presenta negli Stati Uniti da campione del mondo in carica, ma occupa attualmente il terzo posto tra i costruttori con 88 punti. Il ritardo nei confronti della BMW è di 39 lunghezze: un divario significativo, che obbliga le 499P a ritrovare la vittoria nella fase decisiva della stagione. Il secondo posto ottenuto a San Paolo rappresenta comunque un segnale incoraggiante.
Austin è una pista legata a ricordi positivi per il Cavallino. Nel 2024 la Ferrari 499P gialla numero 83 di AF Corse, guidata da Robert Kubica, Yifei Ye e Robert Švarcman, conquistò proprio al COTA la sua prima vittoria assoluta nel WEC. Nel 2025 la Casa di Maranello fu nuovamente protagonista, ma il successo finale andò alla Porsche.

Tra le squadre più attese figura anche Cadillac. Il marchio statunitense occupa la quarta posizione nella classifica costruttori con 60 punti e arriva in Texas dopo il miglior fine settimana della propria stagione.
In Brasile, Will Stevens aveva conquistato la pole position nella categoria Hypercar, mentre le due V-Series.R dell’Hertz Team JOTA avevano concluso la gara al terzo e al quarto posto.
Cadillac, però, non è ancora riuscita a vincere ad Austin: nel 2024 si impose la Ferrari, mentre nel 2025 fu la Porsche a salire sul gradino più alto del podio. Per interrompere questa serie, la Casa del gruppo General Motors affiderà la vettura numero 12 a Will Stevens, Norman Nato e Ricky Taylor. Il pilota statunitense, due volte vincitore della 24 Ore di Daytona, sostituirà Alex Lynn in occasione della gara texana.

Nella classe LMGT3, la vettura di riferimento è la Corvette Z06 numero 33 di TF Sport. L’equipaggio guidato da Jonny Edgar arriva ad Austin in testa al campionato e potrà contare sul sostegno del pubblico di casa.
Per la gara texana tornerà anche Nicky Catsburg, assente nel precedente appuntamento a causa di una concomitanza. Il pilota olandese affiancherà Edgar e Ben Keating.
La principale inseguitrice è la Porsche 911 GT3 R numero 92 di Manthey, con Riccardo Pera e Richard Lietz, chiamata a recuperare uno svantaggio di 27 punti. Nella lotta potrebbero inserirsi anche le BMW di WRT, le Ferrari 296 LMGT3 Evo di AF Corse, le Lexus di Akkodis ASP e le Ford Mustang schierate da Proton Competition.