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Alfa Romeo 155 V6 Ti, la regina del DTM

04 agosto 2014

La trionfatrice del DTM 1993 con Nicola Larini si concede al pubblico, affiancata dalle belle di ieri e di oggi.

Alfa Romeo 155 V6 Ti, la regina del DTM
ZANDVOORT CHIAMA - Si chiama Spettacolo Sportivo 2014 quello che, secondo gli organizzatori, è “il più grande raduno di vetture Alfa Romeo organizzato in Europa”: propositi a parte, è da sottolineare come l'evento che si terrà il 23-24 agosto prossimi - patrocinato dal RIAR (Registro Italiano Alfa Romeo) e messo in atto dal club olandese SCARB (Stichting Club Alfa Romeo Bezitters) - veda indiscussa protagonista l'Alfa Romeo 155 V6 TI (nelle foto), vincitrice del DTM nel 1993 (nel video più in basso lo storico successo del Nürburgring). Vero è che, al suo fianco, ci saranno a fare da ancelle un'Alfa di oggi, la gustosa 4C e due stupende Giulietta Spider di ieri (un prototipo America e una carrozzata da Bertone); ma, visto che la passerella si terrà sul circuito di Zandvoort, le luci della ribalta vanno tutte alla spigolosa 155.
 
CHE TIPO, QUELLA 155 - Auto controversa, la 155: parte di quella generazione chiamata a raccogliere l'eredità delle Alfa a trazione posteriore e ponte De Dion. Il pianale è quello della Tipo 2: oltre alle Fiat Tipo e Tempra, vi nascono le Lancia Dedra e Delta seconda serie, e le Alfa 155 e 145/146. Il primo condiviso con altre auto del gruppo Fiat (siamo negli Anni 90 e l'Alfa, tra mille polemiche, ne è parte dal 1987). Con relativamente pochi mezzi, si inventa una mossa geniale: la sportiva in grado di vincere c'è già, ed è la Lancia Delta che impazza nel Mondiale Rally. Il motore, anche: è il V6 Busso, nato come 2.492 cm3 sull'Alfa 6. Verrà sostanzialmente rivisto, ma almeno è “made in Arese”.
 
 
STA IN STRADA COME LA DELTONA - La vetrina è quella del DTM, almeno inizialmente: il Turismo tedesco, storico feudo di Mercedes, BMW e Audi (ma non in quel 1993 in cui la 155 vi debutta). Della vettura di serie rimane ben poco: le forme sono anabolizzate, l'aerodinamica raffinata. Il V6 è longitudinale con collocazione anteriore/centrale, e trazione integrale con ripartizione della coppia al retrotreno per oltre il 60%. La stessa disposizione delle bancate del V6, almeno nel suo stadio di massima evoluzione, è di 90°: quello di serie è di 60°. Le stesse sospensioni posteriori non erano a braccio tirato come sulla produzione stradale, ma avevano lo schema della Delta integrale: un mix sapiente di tecnologie già in casa che porta a un esordio col botto: Nicola Larini si aggiudica il titolo al primo tentativo contro marpioni del calibro di Klaus Ludwig, Bernd Schneider o Keke Rosberg. Gente con un passato da Formula 1 o con un presente di vittorie nel DTM. Ci sono anche un Alessandro Nannini redivivo dopo lo spaventoso incidente in elicottero del 1990, e lo stagionato Giorgio Francia che, a 46 anni, si fa ancora valere alla guida.
 
VINSE AL RING - Si può anche dire che le 190 Evoluzione e le M3 erano vetture a fine carriera, ma le 10 vittorie su 20 manche di Larini non sono frutto del caso: il versiliese viene soprannominato “Nivola” o “Teufel” dopo avere vinto le due gare sulla Norsdchleife (il paragone con Tazio Nuvolari poteva essere irriverente, ma era la prima vittoria Alfa Romeo al Nürburgring dal 1935), e la 155 D2, in versione turismo derivata dalla Silverstone di serie, con sospensioni derivate dal modello stradale e il bialbero 4 cilindri opportunamente preparato si fa onore anche nel Superturismo italiano, negli anni in cui la popolarità di DTM è all'apice. Per chi avrà la fortuna di vederla dal vivo, la 155 V6 è in grado di ammaliare con l'urlo del V6 2.5 e i suoi 420 CV, ben lontani, per esempio, dai 750 di una Williams di Formula 1 di quello stesso anno, ma sufficienti per “espugnare” la Germania.
VIDEO


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Ritratto di Simon Le Boss
4 agosto 2014 - 16:55
5
E pensare che all'epoca tutti a criticarla "per carità è una trazione anteriore" "Per carità è una Fiat." "Per carità è il pianale della Tipo" Certo quando poi vent'anni dopo VW prova a realizzare una piattaforma in comune per 40 (quaranta!) modelli allora va tutto bene. W la 155 auto vincente.
Ritratto di marian123
4 agosto 2014 - 19:27
capirai che la 155 dtm ha poco a che fare con quella di serie.
Ritratto di PariTheBest93
4 agosto 2014 - 19:59
3
Come del resto quasi tutte le vetture preparate da corsa, alle quali rimane solo il nome.
Ritratto di TurboCobra11
4 agosto 2014 - 16:58
In pratica hanno provato a trasformare una Fiat in un'Alfa modificandola totalmente e i risultati si sono visti. Chissà se noi che eravamo piccoli e non abbiamo visto tutto ciò se avremo la possibilità fra qualche anno di veder un altra Alfa vincere... ...Saluti.
Ritratto di SINISTRO
4 agosto 2014 - 17:02
3
Si stava meglio quando si stava peggio!
Ritratto di MatteFonta92
4 agosto 2014 - 17:08
3
Al Museo dell'Automobile di Torino ho avuto l'opportunità di vedere sia la stupenda 155 V6 TI del DTM (in livrea Martini, penso fosse del 1994) che il motore, esposto in una sezione a sé stante. Che dire, un vero gioiello! Speriamo che l'Alfa un giorno possa ritornare a partecipare (e a vincere) in qualche competizione, in fondo le corse fanno parte del DNA del marchio di Arese.
Ritratto di AyrtonTheMagic
5 agosto 2014 - 14:19
2
era esposta al Mirafiori Motor Village di Torino! Penso sia ancora li, bellissima
Ritratto di Mattia Bertero
4 agosto 2014 - 19:54
3
Adesso non ricordo bene ma forse è stata l'ultima macchina italiana ad aver vinto il campionato DTM quindi è entrata di diritto nella storia italiana dell'automobilismo.
Ritratto di Andrea Artoni
6 agosto 2014 - 18:36
E' stata l'unica auto NON tedesca a vincere il DTM, perdipiù al debutto ;-)
Ritratto di alexbellodi
4 agosto 2014 - 20:15
17
il DTM con la 155
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