Isuzu D-Max 2.5 TD Space L 4x4

Pubblicato il 13 dicembre 2020
Ritratto di Cilindrata
alVolante di una
BMW Serie 1 120i Advantage 5 porte
Isuzu D-Max
Qualità prezzo
5
Dotazione
5
Posizione di guida
5
Cruscotto
4
Visibilità
3
Confort
4
Motore
5
Ripresa
4
Cambio
3
Frenata
4
Sterzo
4
Tenuta strada
5
Media:
4.25
Perchè l'ho comprata o provata
Il pickup in questione non è mio, ma ho avuto modo di noleggiarlo durante un viaggio avventuroso in Cile, due anni fa. L’abbiamo ritirato presso la capitale Santiago e abbiamo viaggiato fino al Deserto di Atacama a nord, percorrendo quasi 5000 Km. Si tratta di un Chevrolet/Isuzu D-Max, 2500 Turbodiesel con cambio manuale, 4 cilindri e 400 NM di coppia. Credo sui 160 cavalli. In Sud America è commercializzato con il marchio Chevrolet. All’interno sul tunnel c’è un selettore con cui impostare 2WD, 4WD e 4WD “estremo” per percorsi realmente accidentati (simula le ridotte, che non ci sono). Long cab, in quattro siamo stati bene ma i bagagli tutti nel cassone, ovviamente coperto. Era un allestimento abbastanza spartano: cerchi in lamiera, finiture robuste, protezioni carrozzeria, fari alogeni.
Gli interni
Interni spartani, ma efficaci all’uso. Abitabilità ottima, sia davanti che dietro. Plancia essenziale: ergonomia ok, autoradio DIN con ingresso USB, volante con comandi. Nessun display, nessuna plastica morbida: è costruito mirando alla funzionalità e alla robustezza. Ed è giusto che sia così. Davanti poltrone in tessuto comode; la posizione di guida è molto elevata, si domina davvero la strada e con il cofano massiccio si ha un’idea di “potenza e dominio” della strada. Ci si sente protetti all’interno, anche quando capita di trovarsi affianco a camion o altri mezzi da lavoro giganteschi (in Cile capita spesso). Dietro il divano ha ovviamente il limite dello schienale verticale, ma si viaggia comodi e c’è un buono spazio per le gambe. Cassone “immenso”; rifinito con plastica, aveva un telone di protezione. I bagagli sono sempre rimasti all’asciutto, anche dopo piogge molto intense.
Alla guida
Con il D-Max abbiamo percorso ogni tipo di strada: autostrade infinite (in Cile le autostrade sono in ottime condizioni, al livello europeo), statali nel deserto, tornanti a 4.500 metri di quota, percorsi realmente accidentati, laghi di sale, piste sabbiose/sassose nel deserto, ghiaccio, città. Il Cile è un bellissimo paese, ma bisogna stare attenti: qui la Natura è realmente presente e può essere pericolosa. Il D-Max è stato un ottimo e affidabile compagno di viaggio. Il motore ai bassi è un po’ pigro, ma tirandolo un po’ si rivela quasi brillante. È un TD vecchio stile: rumore sempre presente ma quasi gradevole, consumi accettabili, tanta coppia ai medi regimi. In autostrada va bene: una volta lanciato è veloce e i sorpassi non sono mai un problema. Cambio manuale con leva lunghissima, in stile mezzo pesante/furgone. Fuoristrada è eccezionale: quando le 2WD non ce la fanno più basta girare il selettore e va ovunque senza fatica. Solo in alcuni passaggi davvero impegnativi (sabbia profonda nel deserto e fondo sassoso e sdrucciolevole) il retrotreno è diventato instabile ed è stato necessario inserire le finte ridotte riducendo la velocità a 10-15 Km/h. Lo abbiamo portato fino a quasi 4500 metri di quota, dove l’ossigeno comincia a scarseggiare (sulle Ande e ai Geyser del El Tatio): il motore non ha mai perso colpi. E il climatizzatore ha riscaldato bene (fuori c’erano -15°C, in estate..). E’ un veicolo adatto anche a chi non ha grande esperienza di guida in fuoristrada (noi): abbiamo visto pickup simili sorpassarci lanciati a velocità improponibili su fondi proibitivi, senza difficoltà apparente, condotti evidentemente da driver Cileni esperti. Noi siamo sempre andati “piano”: probabilmente lo abbiamo sfruttato al 50%, ma bene così, non ci siamo mai trovati in pericolo. Solo in città si rivela molto ingombrante (è lungo 5 metri) e parcheggiare può essere un problema: necessario un amico durante le manovre per non far danni, specialmente in retromarcia.
La comprerei o ricomprerei?
Purtroppo, anche volendo, non lo posso comprare: in Italia non mi serve e poi è considerato un mezzo professionale. Però per il prossimo viaggio avventuroso lo noleggerò sicuramente. In passato ho avuto un’altra grande esperienza a bordo di un pickup: mi sono fatto da passeggero tutto il nord-est del Brasile, a bordo di un Toyota Hi-Lux. Anche in quel caso stesse sensazioni: mezzo potente, inarrestabile, efficace. E pure funzionale: nel cassone ci si può caricare veramente di tutto. Molto utile per un trasloco o una piccola ristrutturazione. Davvero un bel mezzo; quando lo vedo qui in Italia (marchiato Isuzu) mi viene una grande nostalgia.
Isuzu D-Max 2.5 TD Space L 4x4
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Ritratto di ilmat
21 gennaio 2021 - 10:17
3
Ottima prova di un gran bel mezzo! Peccato che qui da noi si possa comprare solo come autocarro: sarebbe una valida alternativa a molti altri veicoli. Complimenti anche per il viaggio!
Ritratto di Cilindrata
21 gennaio 2021 - 15:44
Grazie ilmat! Sì, viaggio meraviglioso reso ancora più emozionante da questo mezzo :)
Ritratto di Andre_a
26 maggio 2021 - 07:20
9
Bellissimo mezzo, ma soprattutto bellissimo viaggio. Leggendoti mi immaginavo i paesaggi dell'ultimo speciale del Top Gear "classico" in Sud America (spero che per voi sia finito meglio!!). Ho sempre voluto un pick-up, ma per vari motivi non ne ho ancora preso uno, nel caso sarei indeciso proprio tra l'Hilux e il D-Max, anche se tendente verso il Toyota.
Ritratto di Cilindrata
26 maggio 2021 - 22:53
Ciao Andrea, grazie per l'apprezzamento. Cile stupendo, D-Max gran mezzo. Se dovessi (e potessi) scegliere.. anch'io opterei per il Toyota :)
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