PRIMO CONTATTO

Alfa Romeo Giulia: se la guidi le perdoni le “sviste”

Il nuovo 2.0 turbo a benzina da 200 cavalli rende l’Alfa Romeo Giulia molto appagante da guidare: anche lo sterzo, in particolare, è tra i suoi punti di forza. Da migliorare la dotazione tecnologica e alcuni dettagli della finitura.

23 novembre 2016
  • Prezzo (al momento del test)

    € 43.000
  • Consumo medio

    16,9 km/l
  • Emissioni di CO2

    138 grammi/km
  • Euro

    6
Alfa Romeo Giulia
Alfa Romeo Giulia 2.0 Turbo Super AT8
Solo automatica

Per l’Alfa Romeo Giulia non si ferma l’ampliamento della gamma: ora la vettura è disponibile anche con il nuovo 2.0 turbo MultiAir a quattro cilindri e a iniezione diretta di benzina, che sviluppa 200 cavalli. L’unità è abbinata soltanto al cambio automatico a otto rapporti e alla trazione posteriore (è l’auto del test). A questa si aggiunge la più performante versione Veloce (il primo contatto su alVolante di gennaio 2017, in edicola dal 10 dicembre 2016) dotata dello stesso cambio, ma con quattro ruote motrici e proposta con due motori: il 2.0 turbo a benzina con potenza innalzata a 280 CV (54.500 euro) e il 2.2 turbodiesel da 210 CV (50.500 euro). Pur conservando le linee fluide e il frontale grintoso di tutte le Giulia, la Veloce si distingue per lo spoiler anteriore nero, il diffusore aerodinamico inserito nel paraurti posteriore e le cornici dei finestrini nere anziché cromate.

Ricca, ma non completa

Nel più lussuoso allestimento Super, l’Alfa Romeo Giulia 2.0 Turbo AT8 del test costa 43.000 euro, 2.500 in più del modello “base”, rispetto al quale di serie aggiunge i cerchi in lega di 17” anziché di 16”, il navigatore, i sedili parzialmente in pelle e i sensori posteriori di distanza. Molte le possibilità di personalizzazione: l’auto provata era completa di cruise control adattativo (1.000 euro), pacchetto Performance (3.150 euro, con le sospensioni a controllo elettronico e il differenziale posteriore autobloccante) e pacchetto Driver Assistance Plus (1.500 euro, include anche l’utile retrocamera e il monitoraggio dell’angolo cieco nei retrovisori). I sistemi di frenata automatica e di avviso per involontario salto di corsia sono di serie. Tuttavia, in una vettura di questa categoria dovrebbero essere disponibili anche i fari full led (ci sono invece i bixeno, a 950 euro), il sistema di parcheggio semiautomatico e un impianto di infotainment più sofisticato e che comprendesse l’accesso a internet, più app dedicate e la chiamata di soccorso in caso d’incidente. 

Interni accoglienti

L’abitacolo dell’Alfa Romeo Giulia 2.0 Turbo Super AT8 non differisce da quello delle altre versioni e presenta una gradevole atmosfera ariosa e sportiva. I materiali sono di buona qualità e gli assemblaggi curati: fra i dettagli più riusciti, gli inserti in alluminio nella plancia e nella consolle (nel pacchetto Sport, a 1.200 euro), il bel volante con il tasto per avviare il motore e il completo cruscotto a binocolo (come nelle Alfa di un tempo). Buona la disponibilità di portaoggetti e confortevole la posizione di guida, nel nostro caso permessa anche dalla disponibilità di estese regolazioni elettriche (1.000 euro, anche per il supporto lombare). Migliorabili le tasche nelle porte: sono di plastica rigida e prive di rivestimento morbido, così il loro contenuto tende a vibrare durante la marcia. Nella media la capacità del baule, il cui accesso non è dei più ampi.

Complimenti per lo sterzo

Reattiva ai comandi del guidatore e fulminea nei cambi di direzione, l’Alfa Romeo Giulia 2.0 Turbo Super AT8 conferma i pregi delle altre versioni e si rivela decisamente appagante. Fra gli aspetti più riusciti lo sterzo diretto, pronto e progressivo (inserendo con la manopola fra sedili la più sportiva delle tre modalità di guida del sistema Dna si appesantisce, ma non troppo) e l’assetto (con ammortizzatori “intelligenti”) che, pur garantendo un valido assorbimento delle buche, annulla quasi del tutto il rollio, a vantaggio dell’agilità. Il nuovo 2.0 turbo da 200 CV è pronto, morbido nel funzionamento e spinge sempre con vigore fino a 5500 giri, accompagnato da una piacevole (ma non eccessiva) sonorità dal tubo di scarico. All’altezza della situazione il cambio automatico a otto rapporti: è dolce quanto rapido nei passaggi di marcia e usabile anche in manuale, con comode e lunghe leve d’allumino (sempre nel pacchetto Performance) dietro il volante. Efficaci pure i freni, con un pedale ben modulabile. Anche se questa è una berlina sportiva il comfort è elevato: ad andature autostradali, si avverte più che altro il rumore di rotolamento dei pneumatici (nel nostro caso 225/45 R 18 davanti e 255/40 R 18 dietro, 900 euro) sull’asfalto. Nel corso della prova lungo strade collinari e in autostrada il computer di bordo ha calcolato la non eccezionale media di circa 9 km/l. 

Secondo noi

PERCHÉ SÌ
> Assetto. È un efficace compromesso fra comfort e sportività.
> Motore. Ha una bella verve ed è fluido.
> Sterzo. Fa felici gli sportivi, ma è anche leggero per facilitare le manovre.

PERCHÉ NO 
> Dotazione tecnologica. Mancano accessori come i fari bi-led.
> Rumorosità. Si potrebbe contenere meglio quella generata dai pneumatici.
> Tasche. Quelle nelle porte non sono rivestite.

SCHEDA TECNICA
Cilindrata cm3 1995
No cilindri e disposizione 4 in linea
Potenza massima kW (CV)/giri 147 (200)/5000 giri
Coppia max Nm/giri 330/1750
Emissione di CO2 grammi/km 138
Distribuzione 4 valvole per cilindro
No rapporti del cambio 8 (automatico) + retromarcia
Trazione posteriore
Freni anteriori dischi autoventilanti
Freni posteriori dischi autoventilenti
   
Le prestazioni dichiarate  
Velocità massima (km/h) 235
Accelerazione 0-100 km/h (s) 6,6
Consumo medio (km/l) 16,9
   
Quanto è grande  
Lunghezza/larghezza/altezza cm 464/186/144
Passo cm 282
Peso in ordine di marcia kg n.d.
Capacità bagagliaio litri 480/n.d.
Pneumatici (di serie) 225/50 R17
Alfa Romeo Giulia
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Ritratto di mika69
23 novembre 2016 - 14:24
Quindi nulla di meno affidabile.
Ritratto di Rock_or_bust
23 novembre 2016 - 17:13
Giusto, quindi la baggianata scritta sopra vale per tutti i motori attualmente venduti, non solo, eventualmente, per il Twin-Air... Tranne di nuovo per quelli che hanno dovuto truffare per omologare le loro auto anche con verifiche così blande.
Ritratto di mika69
23 novembre 2016 - 20:54
Io credo che oltre al protocollo assurdo, FCA ci abbia marcato la mano sul TWIN...dichiara consumi più bassi del Fire 1.2, ma in realtà consuma di più...stesso protocollo per entrambi, però. Ergo..
Ritratto di Ivan92
23 novembre 2016 - 14:41
6
Anche il metro di AlVolante permette di bannare tutti gli utenti maleducati e presuntuosi del sito... tranne quelli che si iscrivono di nuovo!
Ritratto di MegaMauro
23 novembre 2016 - 11:48
"Tuttavia, in una vettura di questa categoria dovrebbero essere disponibili anche i fari bi-led (ci sono invece i bixeno, a 950 euro), il sistema di parcheggio semiautomatico e un impianto di infotainment più sofisticato e che comprendesse l’accesso a internet, più app dedicate e la chiamata di soccorso in caso d’incidente" potevate aggiungere anche che sono tutte cose che non servono a nulla e che il concorrente tedesco AUDI le ha tutte, che tristezza e queste le chiamate "sviste"
Ritratto di mika69
23 novembre 2016 - 11:49
Io il rumore degli pneumatici non l'ho trovato invadente, sulla diesel. Il motore invece sì. Questo benzina dovrebbe essere silenzioso invece. Ma dipende molto dal fondo stradale e anche dalla temperatura esterna. Quel che più contesto alla Giulia è la ridotta altezza da terra del pianale, in particolare a ridosso della ruota anteriore. Veramente troppo risicata, e non sono da escludere spanciate in certe situazioni difficili. Ottenere maggior handling così è facile...ma c'è il risvolto della medaglia.
Ritratto di sutorultra
31 dicembre 2016 - 00:42
I diesel dei primi esemplari erano rumorosi al minimo..oggi provata una 180 con targa fg... Silenziosissima. Per quanto riguarda l'altezza..no non spancia. Ci si aspetta sempre che tocchi e invece non tocca. Ps io ho una 200 cv tb
Ritratto di Fr4ncesco
23 novembre 2016 - 11:55
Il sistema di parcheggio semiautomatico non serve a nulla, spesso e volentieri fanno cilecca e chi non sa guidare compra una Smart, non una berlina di segmento D di indole sportiva. I fari a led detto papale papale non mi sembrano chissà che tecnologia, fa solo figo. Non spenderei mai soldi per questi accessori e ne mi influezzerebbero nella scelta di una vettura.
Ritratto di AlexTurbo90
25 novembre 2016 - 00:12
Io i soldi per i fari a led li spenderei... ma solo se fossero dei MATRIX led. Se fossero di serie sarebbe ancora meglio, ovviamente. Però se sono di serie (o anche optional ad un giusto prezzo, come nel caso della Giulia) i bi-xeno, bon. Perché la reale differenza in quanto a qualità ed intensità del fascio di luce (rispetto agli xeno) la fanno i matrix led o i laser. Ma tra led "normali" e xeno, non cambia assolutamente nulla. Riguardo ai sistemi di ausilio al parcheggio stra-concordo con te: oltre ai motivi da te citati, un recente studio ha messo in luce il fatto che la stragrande maggioranza degli automobilisti che ce li hanno, non ne fa mai uso, perché non sente proprio l' esigenza.
Ritratto di nicktwo
23 novembre 2016 - 12:00
provo a dire la mia su come una volta che uno ha avuto il buon gusto di scegliere l'attuale berlina a benzina di riferimento (e senza voler strafare e strapagare tasse in termini di potenza si limita alla presente 200cv) completare il capolavoro e configurarla con le cose veramente utili evitando invece il classico superfluo da moda... cruise control adattativo (1.000 euro) -> se ne puo' fare benissimamente a meno... pacchetto Performance (3.150 euro, con le sospensioni a controllo elettronico e il differenziale posteriore autobloccante) -> assolutamente da inserire... pacchettoDriver Assistance Plus (1.500 euro, include anche l’utile retrocamera e il monitoraggio dell’angolo cieco nei retrovisori) -> eviterei... bixeno (950 euro) -> ni', ma forse piu' per la presenza scenica, onestamente avro' io l'occhio di lince ma viaggiando su segmento b attuali coi semplici alogeni e su macchine full led io questo enorme vantaggio non ce l'ho visto, poi non so se effettivamente il bixeno a differenza del led guadagna rispetto all'alogeno... sistema di parcheggio semiautomatico e un impianto di infotainment più sofisticato e che comprendesse l’accesso a internet, più app dedicate e la chiamata di soccorso in caso d’incidente -> lascia perdere, anzi teoricamente radio spesso spenta e, temperatura permettendo, un filo di finestrino aperto per godersi il rombo,,, poi quando arrivi a casa prendi il tablet e apri tutte le app che vuoi (per ad esempio metterti a giocare a candycrash) che in auto bisogna invece stare attenti a quello che succede per strada ... saluti
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