PRIMO CONTATTO

Mercedes CLS: della sportiva ha il motore, non il rombo

La versione Mercedes-AMG CLS 53 è la versione più “cattiva” della coupé a quattro porte tedesca: ha un gran “tiro”, ma sa anche essere comoda. Il sound non entusiasma, e la dotazione va integrata.

29 aprile 2019
  • Prezzo (al momento del test)

    € 109.510
  • Consumo medio

    11,2 km/l
  • Emissioni di CO2

    203 grammi/km
  • Euro

    6d-TEMP
Mercedes CLS
Mercedes CLS 53 AMG EQ-Boost 4MATIC Speedshift
Prestazioni da purosangue

Filante e snella, pur misurando 499 cm da un paraurti all’altro, la terza generazione della Mercedes CLS è una berlina sportiva che fa il verso alle coupé, per effetto dello “sguardo” minaccioso (grintosi i sottili fari a led), dei rastremati vetri laterali e del tetto spiovente. La sua versione più pepata non poteva che portare la firma del reparto sportivo della casa tedesca. E di grinta questa Mercedes-AMG CLS 53 ne ha da vendere: sotto il cofano pulsa un 3.0 con sei cilindri in linea da 435 cavalli e 520 Nm, supportato da un motorino elettrico a 48 volt (non a caso chiamato EQ Boost) che fornisce altri 22 cavalli e 250 Nm di spinta extra. Le prestazioni parlano da sole, e che non fanno rimpiangere troppo l’assenza del V8 biturbo utilizzato per altri modelli del marchio tedesco: infatti, per la Mercedes-AMG CLS 53 la casa dichiara uno “0-100” di 4,5 secondi e una velocità massima autolimitata a 250 km/h, che sale a 270 km/h con il pacchetto Race (3.999 euro): include anche le ruote di 20”, la radio Dab e la piastra per ricaricare senza fili gli smartphone. Senza questa opzione, la Mercedes-AMG CLS 53 si può avere al prezzo di 109.510 euro.

C’è pure un turbo elettrico

Come accennato, la Mercedes-AMG CLS 53 sfrutta un motorino d’avviamento potenziato (è collocato fra il 3.0 e il cambio automatico a 9 marce) che migliora la spinta in accelerazione e nei rallentamenti recupera energia. Inoltre, fa intervenire prima e più a lungo le funzioni di Stop&Start. Ad alimentarlo è la rete elettrica a 48 volt (che affianca quella a 12 V, che dà corrente per l’illuminazione, le funzionalità della plancia e il sistema di intrattenimento) la stessa che fornisce potenza anche a un compressore elettrico, altro componente che migliora le prestazioni della Mercedes-AMG CLS 53, annullandone il ritardo di risposta ai bassi regimi di rotazione: manda rapidamente in pressione l’aria che entra nelle camere di combustione del sei cilindri, prima il classico turbocompressore (che viene invece azionato dai gas di scarico) raggiunga le condizioni di lavoro ideali. I vantaggi si avvertono nella guida di tutti i giorni, migliorando la spinta ai bassi regimi. Lo abbiamo riscontrato nel nostro test drive sulle strade statunitensi, dove (anche a causa dei severi limiti di velocità) più che i tanti cavalli si può apprezzare la prontezza di questo sistema.

Trazione “totale”

A gestire la potenza c’è il sistema di trazione integrale 4Matic+, in cui una frizione controllata dall’elettronica trasferisce in poche frazioni di secondo la potenza dalle ruote posteriori (quando l’aderenza è ottimale) a quelle anteriori. Il cambio è l’automatico AMG Speedshift a 9 marce, assai docile quando si guida con un filo di gas ma in grado di assicurare passaggi di rapporto fulminei quando si cambia manualmente con le palette al volante, in particolare selezionando la modalità di guida Sport+ (la più grintosa delle cinque previste): in questo caso i quattro scarichi emettono sonori scoppiettii, ma il sound resta sempre troppo filtrato per un’auto così sportiva. Sono di serie per la Mercedes-AMG CLS 53 anche le sospensioni con molle ad aria, un “toccasana” per smorzare le sollecitazioni trasferite dai cerchi di 20 (che costano 1342 euro).

Grintosa o confortevole

Nel corso del test abbiamo apprezzato anche l’altra “faccia” della Mercedes-AMG CLS 53, che nel traffico sa trasformarsi in una comoda e rilassante berlina per tutti i giorni, pur con i difetti che derivano dal suo aspetto accattivante: la visuale all’indietro dai finestrini è quasi nulla, quindi diventa fondamentale il sistema di aiuto al parcheggio con visuale a 360° (di serie). Selezionando la modalità Comfort, il motore ibrido pare vellutato e l’elettronica fa viaggiare rilassati, modificando non solo la risposta del cambio e delle sospensioni, ma anche dello sterzo, che diventa meno diretto. In queste condizioni la Mercedes-AMG CLS 53 si rivela anche poco “assetata” in rapporto alla potenza, perché al termine di un percorso per lo più extraurbano, guidando osservando i limiti di velocità, il computer di bordo ha registrato una media di 10,7 km/l. Il carattere della AMG CLS 53 cambia inoltre anche attraverso dettagli secondari, come il colore dell’illuminazione interna con luci a led (diventa rosso nella modalità Sport+) e la grafica dello schermo di 12,3” al posto degli strumenti, che nella visualizzazione sportiva mette al centro il contagiri. Al fianco dello schermo per la strumentazione c’è quello di 12,3” per il sistema multimediale: insieme hanno un aspetto avveniristico, ma bisogna prendere confidenza per “sfogliare” i vari menù con la rotella fra i sedili.

La dotazione va completata

L’abitacolo della Mercedes-AMG CLS 53 è spazioso, anche se il tetto arcuato e il lunotto inclinato in stile coupé lasciano poca aria sopra la testa di chi siede sul divano: le persone più alte di 175 cm toccano il soffitto. I materiali sono di alta qualità, e la cura per gli assemblaggi è quella che ci si aspetta da una Mercedes. Fra gli optional c’è ad esempio la consolle centrale rifinita in fibra di carbonio (costa 683 euro), un tocco di stile che fa apparire l’interno ancora più “racing”. Stupisce però che su un’auto di questo calibro vadano pagati a parte accessori ormai di serie anche sulle utilitarie, come il sistema d’accesso a bordo senza chiave (854 euro) e il monitoraggio dell’angolo cieco negli specchietti (549 euro). Optional anche il Pacchetto assistenza alla guida (2.318 euro), che include sistemi in grado di far seguire la strada all’auto in modo semiautonomo: la AMG CLS 53 può ruotare il volante, frenare e riaccelerare senza l’intervento del guidatore.

Secondo noi

PREGI
> Comfort. Nelle modalità di guida meno sportive l’abitacolo è un ovattato salotto
> Guida. Lo sterzo è diretto e preciso, e le sospensioni elettroniche fanno bene il loro lavoro.
> Motore. Il 6 cilindri, assistito dall’unità elettrica, spinge forte anche a bassi regimi.
 
DIFETTI
> Dotazione. Fa specie che su un’auto da oltre 100.000 euro si paghi il monitoraggio dell’angolo cieco.
> Sound motore. Il rombo del 6 cilindri è fin troppo filtrato, anche nelle modalità di guida più sportive 
> Spazio dietro. Chi è più alto di 175 cm, sul divano tocca il soffitto.

SCHEDA TECNICA

 

Motore a benzina  
Cilindrata cm3 2999
No cilindri e disposizione 6 in linea
Potenza massima kW (CV)/giri 320 (435)/6100
Coppia max Nm/giri 520/1800-5800
   
Motore elettrico  
Potenza massima kW (CV)/giri 16 (22)/n.d.
Coppia max Nm/giri 250/n.d.
   
Potenza max complessiva kW (CV)/giri 320 (435)/6100
   
Emissione di CO2 grammi/km 203
Distribuzione 4 valvole per cilindro
No rapporti del cambio 9 (automatico) + retromarcia
Trazione posteriore
Freni anteriori dischi autoventilanti
Freni posteriori dischi autoventilanti
   
Le prestazioni dichiarate  
Velocità massima (km/h) 250
Accelerazione 0-100 km/h (s) 4,5
Consumo medio (km/l) 11,2
   
Quanto è grande  
Lunghezza/larghezza/altezza cm 499/189/144
Passo cm 294
Peso in ordine di marcia kg 1905
Capacità bagagliaio litri 520
Pneumatici (di serie) 245/40 R19 ant. - 275/35 R19 post
Mercedes CLS
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Ritratto di luperk
29 aprile 2019 - 20:14
Test drive effettuato, nonostante la bella plancia, sembra che il set up delle sospensioni e lo chassis siano ancora da muletto. Troppi ondeggiamenti, eccessivamente rigida in tutte le modalità di guida, vibrazioni accentuate, sottosterzo persistente. Deludente. Da comprare solo per gli interni e la linea.
Ritratto di Thresher3253
29 aprile 2019 - 21:16
Tu il test drive al massimo l'hai fatto sulla A180 CDI. Pure a inventarsi le cose pur di fare gli espertoni di turni.
Ritratto di luperk
29 aprile 2019 - 21:45
La settimana scorsa ho effettuato il test drive ed anche letto parecchio sulla cls 53, qui a città del messico dove mi trovo attualmente ci sono gli esterni dei concessionari mercedes pieni di cls 450 e cls 53 amg. Puoi anche non credermi, mi importa più o meno quanto guardare gli addetti ai servizi smaltimento rifiuti compiere il loro lavoro quotidiano.
Ritratto di marioschi
2 maggio 2019 - 21:27
Bellissima,davanti non è originale x la somiglianza con la classe A,il retro dice l '.opposto
Ritratto di Ivan92
29 aprile 2019 - 20:17
6
La Mercedes CLS 53 AMG sarà la versione intermedia fra la CLS 450 da 367 cv e la CLS 63 AMG da 612 cv, non la più cattiva. Il sound filtrato non lo considero un difetto, chi sceglie questa al posto della 63 AMG lo fa proprio perchè vuole avere un auto un po' più sobria e tranquilla rispetto alla brutale 63 AMG con il motore V8 (con un sound che AlVolante definisce "latrato selvaggio"). Ottimi i consumi di circa 10 km/l nella guida "educata".
Ritratto di luperk
29 aprile 2019 - 20:55
Non vorrei rovinarti i sogni, ma nessuna CLS 63 amg è prevista.
Ritratto di Ivan92
29 aprile 2019 - 21:09
6
Prendo atto del tuo commento e mi salvo il link in modo da poterti smentire non appena uscirà la Mercedes CLS 63 AMG (attesa per il 2019-2020).
Ritratto di luperk
29 aprile 2019 - 21:49
Potremmo scommetterci. E' un' uscita che non avverrà mai, così come non vedranno mai la luce le E63 amg coupe e cabriolet. Esistono già le E63 ed amg gt4 63 che coprono quel ruolo. Mercedes non è così stupida da farsi cannibalizzare internamente da un altro modello.
Ritratto di Ivan92
29 aprile 2019 - 22:13
6
Assolutamente falso, la Mercedes ha sempre avuto entrambe le automobili contemporaneamente. La prima CLS 63 AMG (C219) sostituta della 55 AMG è stata sul mercato dal 2006 al 2010, insieme alla Mercedes E 63 AMG (W211) dal 2006 al 2009. La successiva Mercedes CLS 63 AMG (C218) è stata sul mercato dal 2011 al 2018, insieme alla Mercedes E 63 AMG (W212) dal 2009 al 2016. Ora come da tradizione l'attuale Mercedes E 63 AMG (W213) è sul mercato dal 2017 e verrà affiancata dalla CLS 63 AMG (C257) appena sarà pronta, cioè nel 2020 circa. La Mercedes-AMG GT Coupé a 4 porte invece è un paio di spanne sopra ad entrambe come gerarchia sia di prezzo che di prestazioni e non compre lo stesso ruolo. Parlare di "cannibalizzazione" non ha senso visto che allora non dovevano fare neanche la Mercedes CLS 400d perchè tanto c'è già la Mercedes E 400d, ma nemmeno la CLS 53 AMG dell'articolo visto che c'è già la E 53 AMG.
Ritratto di luperk
29 aprile 2019 - 23:01
Fiato sprecato, non vedrà mai luce. Ci risentiamo nel 2023 quando l'attuale cls andrà in pensione.
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