
Media a cinque porte dal design senza slanci ma equilibrato, la MG 4 Urban è lunga 440 cm. Fra le auto prodotte dalla casa inglese (di proprietà del colosso cinese SAIC) c’è fin dal 2022 una “4”, ma i due modelli sono completamente diversi fra loro, a partire dalla base tecnica.
Quella nuova ha il motore e la trazione anteriori e utilizza solo batterie al litio-ferro-fosfato (LFP: costano meno e soffrono meno i cicli di carica/scarica da 0 al 100%, a fronte di un peso superiore); la MG 4 “non Urban”, nel frattempo aggiornata nei dettagli e più corta di una decina di centimetri, può averne anche al nichel-manganese-cobalto di maggiore capacità e c’è con il motore e la trazione posteriori o, nella versione più potente, 4x4.
La nuova arrivata è meno cara, dato che la Urban parte da 10.000 euro in meno di prezzo: con batteria da 43 kWh e 149 CV costa 25.490 euro contro 35.490; per entrambe le auto, in tutet le versioni c’è un promozione di 3.500 euro (6.000 in caso di finanziamento); gli ordini sono già aperti.

La nuova 5 porte richiama vagamente nei fari la sportiva MG Cyberster e ha un’impostazione classica, con superfici levigate e nessun richiamo alle suv o alle crossover (niente rivestimenti neri sui passaruota né assetto rialzato). Si poteva osare un po’ di più con i cerchi: quelli di 17” appaiono piuttosto piccoli rispetto alla notevole altezza della fiancata.
Le batterie accettano fino a 11 kW in corrente alternata (dal 10 al 100%: 5 ore per quella da 42 kWh, 6 ore per quella da 53) e 150 kW in continua (dal 10 all’80%: 28 minuti e 30 minuti rispettivamente).

La plancia della MG4 Urban ha un design pulito ma non banale, con un “taglio” nella parte davanti al passeggero che va a formare una sorta di cuneo, evidenziato da un profilo più chiaro. Nella parte centrale c’è un gradevole rivestimento morbido, ma le plastiche, sia nella parte superiore della plancia, sia sui pannelli porta, sono dure: in ogni caso, considerando il prezzo, non ci si può lamentare.
Da segnalare la presenza di pratici comandi fisici sotto lo schermo centrale per gestire temperatura e velocità della ventola del “clima” (monozona), per il volume dell’impianto audio e per le “4 frecce”. Ben fatte, poi, le levette per orientare i flussi delle bocchette dell’aria.

Stupisce lo spazio sui sedili posteriori, in particolare quello per le gambe: persino degli adulti alti 190 cm non toccano gli schienali anteriori con le ginocchia né sfiorano il soffitto con la testa. Ok anche la capacità del bagagliaio, con fondo regolabile su due altezze e pozzetto di 98 litri dove di solito si trova la ruota di scorta. Molto buona la disponibilità di portaoggetti: nelle porte anteriori ci sono un’ampia tasca e un portabevande per bottiglie fino a 1,5 litri.
Sotto il tunnel, in un punto non comodissimo da raggiungere, oltre a 2 prese Usb-C e a una 12 V, è stato ricavato un esteso “vassoio”; peccato non abbia un fondo morbido anti-rumore e anti-scivolo. Nella parte superiore del tunnel, a portata di mano, due portalattine, un altro vano e la piastra per la ricarica senza fili dei telefonini (di serie nella Premium, non disponibile nelle altre versioni); oltre al pozzetto sotto il poggiabraccio centrale.

Con 160 CV e uno 0-100 km/h, per la casa, in 9,5 secondi (9,6 secondi con “pila” da 42 kW), la MG 4 Urban ha uno sprint soddisfacente e, soprattutto, è sempre pronta. Non altrettanto immediata la risposta dello sterzo, e brusca quella del pedale del freno: a bassa velocità porta a “inchiodate” involontarie, a meno di dosare con molta attenzione il “peso” del piede destro.
Il molleggio è buono (escluso qualche scossone sulle buche più secche), mentre l’insonorizzazione del rumore delle gomme che rotolano sull’asfalto è migliorabile. Piccola curiosità: le telecamere a 360° sono di serie, ma non ci sono i sensori di parcheggio anteriori, per cui non suonano allarmi quando ci si avvicina a un ostacolo; meglio non dimenticarsene…

La MG4 Urban Comfort da 43 kWh (25.490 euro, più gli sconti di cui abbiamo già parlato) ha un’autonomia media di soli 325 km ma di serie offre davvero tanto: anche il cruise control adattativo, il sistema di centraggio nella corsia, i sensori dell’angolo cieco, sette airbag (c’è anche quello tra i sedili anteriori che evita oscillazioni eccessive del corpo negli urti laterali), gli specchietti regolabili e riscaldabili elettricamente, Android Auto e Apple CarPlay senza cavo e la retrocamera.
Con batteria da 53 kWh e 416 km di autonomia dichiarata (comunque non tanti) il prezzo sale a 27.990 euro; la Premium del test aggiunge i cerchi di 17” (contro 16”), il sedile di guida regolabile elettricamente, la funzione di ricarica di dispositivi esterni (come le bici a pedalata assistita), il volante e i sedili anteriori riscaldabili, le telecamere a 360° e altro ancora. Per tutte, la garanzia è di sette anni o 150.000 km.
| Motore elettrico trifase | |
| Potenza massima kW (CV) | 118 (160) |
| Coppia max Nm | 250 |
| Tipo batteria | ioni di litio |
| Tensione - capacità | 398 V - 52,8 kWh |
| Potenza max di ricarica dalle colonnine | |
| In corrente alternata | 11 kW |
| In corrente continua | 150 kW |
| Tempo di ricarica | 6 ore a 11 kW |
| Trazione | anteriore |
| Freni anteriori | dischi autoventilanti |
| Freni posteriori | dischi |
| Le prestazioni dichiarate | |
| Velocità massima (km/h) | 160 |
| Accelerazione 0-100 km/h (s) | 9,5 |
| Autonomia (km, ciclo WLTP) | 405 |
| Quanto è grande | |
| Lunghezza/larghezza/altezza cm | 440/184/167 |
| Passo cm | 275 |
| Posti | 5 |
| Peso in ordine di marcia kg | 1520 |
| Capacità bagagliaio litri | 568/1362 |
| Pneumatici (di serie) | 205/50 R 17 |

































